Nilo Iosa…Roma. Un amore infinito in quattro lettere

Fondatore nel 1972 del Personal Jet, anima instancabile del cuore giallorosso, amico di presidenti, capitani, giocatori e tifosi, Nilo Iosa ha segnato decenni di tifo organizzato, con fede romanista assoluta e il sorriso di uomo buono.
Internapoli. La squadra del Vomero

Anni ’60. Napoli, anzi Vomero. È qui che viene scritta una bella pagina del calcio napoletano. L’Internapoli, in pratica la squadra di quartiere, sfiora a più riprese la promozione in serie B. Stagioni esaltanti con importanti giocatori e allenatori che vestono e difendono i colori bianco-azzurri. Poi un lento declino fino all’odierno oblio fra i dilettanti. La storia, però, rimane e deve continuare a essere ricordata.
In ricordo di Carlo Galli

Roma-Lazio, 6 novembre 2022. Il derby non è mai una partita qualunque. Quella sera meno che mai. Dai tabelloni dell’Olimpico arriva la triste notizia della morte di Giancarlo Galli, da tutti chiamato Carlo, Carletto per affetto e Testina d’Oro per merito.
Il Petisso a 45 Giri. Un tricolore viola tra gommalacca e vinili

Bruno Pesaola, il Petisso, italiano di Argentina, in campo sempre con passione, anima, intelligenza e persino humour. Da calciatore ha lasciato goal, dribbling, discese veloci e punizioni al millimetro. Da allenatore uno scudetto alla Fiorentina e Coppe al Napoli e al Bologna. Scaramantico quanto si deve, difficilmente si separava dal suo iconico cappotto di cammello, aveva un rapporto speciale con la musica, in particolare con Peppino Gagliardi. E anche un suo 45 giri, “Settembre”, gli sarà a lungo compagno di fortuna.
Jimmy Greaves. What else?

Un campione. Tanti goal come lui, nessuno in Premier League. Un Mondiale, quello del 1966, sfortunato per lui, ma non per la sua nazionale. Una parentesi al Milan. Una seconda vita reinventata da commentatore televisivo, esperto come pochi. Passa oltre a 81 anni, il 19 settembre 2021, accompagnato da una quasi generale indifferenza. Cosa deve fare di più un calciatore per essere ricordato?
Luís Vinicio. Il matrimonio di un campione

22 giugno 1957, Basilica di San Francesco. A piazza Plebiscito la gente si accalca e l’aria è quella della festa grande. Luis Vinicio e Flora Aida Piccaglia si sposano e i tifosi sono lì per vivere e festeggiare un momento di felicità corale con il loro capocannoniere. Una felicità che noi respiriamo negli scatti, mai più visti da allora, di Riccardo Carbone .
Ernesto Servolo Vidal. Un istriano in Uruguay

Ai mondiali 1950 c’è un italiano nella rosa dell’Uruguay, clamorosamente campione del mondo. Si chiama Ernesto Servolo Vidal. Istriano di Buie, quando ha solo 2 anni la famiglia emigra in Argentina. Come tanti, il destino di Ernesto inizia così. Il suo sarà un destino di pallone e questa è la sua storia dimenticata.
Superball. La storia del pallone che ha cambiato il calcio

Non propriamente sferico, dodici strisce di cuoio cucite intorno a una camera d’aria, il pallone degli anni eroici aveva una specie di bubbone esterno per il gonfiaggio e quando pioveva diventava una pietra. Colpirlo di testa provocava quasi sempre ferite piuttosto dolorose. Ci penseranno tre italiani d’Argentina a cambiare le cose. Sono loro che nel 1931 brevettano il Superball, pallone completamente sferico, facilmente gonfiabile e che fa nascere il calcio moderno.
Hajduk. Orgoglio della Dalmazia

Dalmazia, Spalato. Hajduk la squadra fondata in birreria nel 1911, ma a Praga, da un gruppo di studenti spalatini affascinati dal calcio danubiano. Non solo una storia sportiva, ma una storia sociale e popolare. Una storia di tifo che travalica il campo da gioco per entrare nel campo della vita. La squadra di Spalato non vince più nulla dal 2005, ma dal cuore dei suoi tifosi non è mai uscita.
Don Bosco al Tuscolano. Quando lo spirito è sportivo

La quinta puntata di Roma Sport Sociale, il docu-reportage realizzato da Sportmemory con il supporto della Regione Lazio. Una storia di spirito sportivo nella sua essenza e nella sua sacralità. La storia dell’Oratorio Don Bosco al Tuscolano, dove generazioni sono cresciute, si sono passate la palla e hanno trovato una seconda casa.
Montespaccato. Legalità in campo

La terza puntata di Roma Sport Sociale, il docu-reportage realizzato da Sportmemory con il supporto della Regione Lazio. Una storia di identità, orgoglio e riscatto. Una storia di talento e tenacia, quello che al campo della legalità di Montespaccato si insegna ai ragazzi. Per giocare e vincere le partite, certo. Anche quella più grande di tutte: la partita che si chiama vita.
Roma Sport Sociale. Il docu-reportage di Sportmemory

Un docu-reportage in sei puntate realizzato da Sportmemory con il supporto della Regione Lazio. Sei luoghi di criticità sociale dove lo sport ha migliorato e migliora la vita delle persone. Storie sportive, ma soprattutto emotive, che raccontano di come lo sport possa essere solo sociale.
Francesco Marini Dettina. Il Presidente eroe

Venti anni dopo le sabbie di El Alamein, Francesco Marini Dettina diventa il tredicesimo presidente dell’AS Roma. La prende con i debiti, tanti,e la restituisce con i debiti. Ci mette del suo, ci perde del suo. Anni difficili, ma anche di tanto entusiamo. Anni che portano una Coppa Italia, Sormani, John Charles, ma anche la sera del Sistina. Gli anni della Roma di Franco Dettina, il presidente eroe.
Dinamo Rock. Gli anni 90 tra football e rock’n’roll

Anni ’90. Tra football e rock’n’roll, la musica irregolare cerca una strada e adotta la bussola della solidarietà. Nasce così la Dinamo Rock e prendono vita iniziative come il Progetto Libellula e l’Operazione Tibet.
Luisa Petrucci. Cuore, sciarpa e ombrello

Luisa Petrucci, icona della Curva Sud, madre giallorossa di noi che la ricordiamo col cuore in subbuglio. Una storia di calcio e di amore romanista, certo. Soprattutto, però, una storia di vita esempio per tutti.
Costantino Rozzi. Il Presidentissimo

Uomo di un pezzo e di una volta, Costantino Rozzi. Uno di quegli uomini che pensano col cuore. Rosso, come i suoi calzini che sono molto più di un simbolo, sono un’etica. Mancano uomini così. Mancano tanto.
Quando si dice derby…

Derby. Partite attese con il cuore gonfio, momenti indelebili, tifo sugli spalti, agonismo in campo, sfottò che durano giorni e a volte anche anni. Stracittadine che dividono città e spesso anche regioni. La parola “derby”, però, ha una lunga storia. Vi siete mai chiesti perché si dice così?
Maradona e la punizione del secolo

Il 3 novembre 1985, allo stadio San Paolo di Napoli, Diego Maradona segna uno dei gol più incredibili della storia del calcio. Una punizione impossibile che, sfidando tutte le leggi della fisica, si insacca nell’angolo in alto a sinistra della porta difesa da Tacconi e regala ai napoletani la vittoria contro la rivale di sempre, la Juventus.
George. The best

Divo assoluto, geniale, esteta del dribbling, innamorato della vita viscerale e senza regole, George Best lascia un segno indelebile nel calcio moderno e paga i suoi conti fino in fondo. Questo episodio del podcast lo racconta, ma soprattutto gli parla.
Pelé. Il millesimo

19 novembre 1969. Maracanà. Trentaquattresimo del secondo tempo. El Gato Andrade sfiora il pallone che O’Rey Pelé dal dischetto insacca alla sua sinistra. Non è un goal qualunque, è il suo millesimo e nessuno lo ha dimenticato.
Maurizio Molinari. Cuore giallorosso

Consegnato il Premio Lino Cascioli 2022 al direttore de La Repubblica Maurizio Molinari, ora anche lui parte della prestigiosa associazione Cavalieri della Roma.
Calcio di guerra. E di onore

Dapprima avversato, poi promosso. Il football non entra a gamba tesa in tempo di guerra, non ci pensa proprio. Il football porta in campo una palla, i suoi principi e il cuore puro dei vent’anni per sempre. È spirito di corpo, quello sì che serve al fronte, ma è diverso. Quello che non cambia è che chi gioca non perde mai, mentre in guerra nessuno vince. Nelle Fiandre prima, in Veneto poi, i signori della guerra le hanno prese di brutto.
Beppe Savoldi. Mr. 2 miliardi

Nell’estate del 1975 il Napoli del presidente Ferlaino acquistò il centravanti Savoldi dal Bologna per un valore complessivo di 2 miliardi di lire. Una cifra inaudita per l’epoca, che non mancò di sollevare polemiche in un contesto socio-economico problematico.
Il mio nome è Dante…Dante Ghirighini

“Papà, che ci fa quella Vespa, dentro al campo?”
“Figlio mio quella è una Vespa storica come storico era chi la guidava! Si chiamava Dante!”
Dario Marcolin. Testa, cuore e voce del calcio

Da giovane centrocampista a calciatore di Serie A, da allenatore a opinionista, il trasformismo di Dario Marcolin che dal rettangolo verde non è mai uscito.
Alberto Picco, lo Spezia e la sfida mai vista prima

Alberto Picco di Ulrico non solo è tra i fondatori dello Spezia Calcio, ma ne segna anche il primo goal. Eroe del Monte Nero, a sua memoria eterna è lo stadio cittadino. A sua memoria è lo scudetto d’onore, quello non assegnato del ’43-’44. Da allora cucito sul cuore dei tifosi e dal 2002 cucito con orgoglio anche sulla maglia della squadra.
Hasse Jeppson. ‘O Banco e Napule

1952. Uno svedese sbarca a Napoli. Non un turista, uno dei tanti. Hasse Jeppson è un calciatore, uno che segna tanti goal. Per questo vale tanto: 105 milioni di lire dell’epoca. Un’enormità. Inizia così, tra milioni, polemiche e goal una storia sportiva e di affetto che Napoli non ha mai interrotto.
Achille Lauro. Estetica di un Comandante

1956. Stadio del Vomero. Alla prima di campionato il Napoli incontra l’Atalanta. Achille Lauro, ‘O Comandante, è lì. In prima fila, anzi, oltre la prima fila. È in campo. La fotografia ci restituisce una storia, ma soprattutto ci restituisce il ritratto di un mondo scomparso
Juventus. La maglia e l’equivoco di Nottingham

125 anni fa, il primo novembre 1897, inizia una grande storia del calcio italiano. Riuniti intorno a una pachina di Corso Re Umberto, un gruppo di liceali fonda la Juventus Football Club. La maglia che conosciamo, invece, arriva qualche anno più tardi, forse per un equivoco, ma sarà la maglia del primo scudetto.
Carlo Mazzone. Come un padre

Carletto Mazzone, ultimo romantico del calcio, è un esempio per tutti. Amato da tifosi e da giocatori che ha allenato e cresciuto, Carletto è stato per tanti come un padre. Così ce lo racconta il bel docufilm di Alessio Di Cosimo disponibile su Prime Video dal 2 novembre.
Garrincha, ma adesso che fai?

Il ragazzino di Pau Grande non avrebbe mai dovuto giocare a calcio. Fatto male, dicevano. Il ragazzino invece si è messo la palla al piede e ha stupito il mondo. Il ragazzino lo chiamavano Garrincha e così sarebbe passato alla storia del calcio. Vita, calcio, amori, alcool, dissoluzione. Garrincha è stato un’anima dannata del pallone, ma giocava da Dio ed è impossibile non volergli bene. Per questo, a noi che gliene vogliamo ancora, viene da chiedergli: “Garrincha, ma adesso che fai?”
I Cavalieri della Roma 2022

Sabato 8 ottobre 2022 undici cuori giallorossi diventano Cavalieri della Roma ed entrano nella prestigiosa Associazione di tifosi fondata nel 1999 da Lino Cascioli e Antonio Calicchia
Bebe Vio con i Cavalieri della Roma

Bebe Vio nominata Cavaliere della Roma. Con lei undici imprenditori, giornalisti, magistrati e docenti universitari, tutti romanisti di fede assoluta, testimoni di impegno professionale e di una sana cultura sportiva
Calcio di rigore. Di gioia e di dolore.

Anni ’90. Il nostro decennio dei rigori stregati. Una storia di rigori beffardi più che sbagliati davanti a una porta mai tanto piccola o tanto grande. Un decennio azzurro che sembrava non finire mai e che brucia ancora.
Naim Krieziu. La freccia di Tirana

Prima della Conference Cup il destino giallorosso di Tirana si chiama Naim Krieziu. Protagonista dello scudetto ’42, signore del pallone, veloce, sguardo al campo, assist al meglio piazziato e goal anche suoi. Roma non dimentica e un’ovazione lo accoglie all’Olimpico nel 2007 per i festeggiamenti degli 80 anni del club.
Chi tifa Roma non perde mai

Chi tifa Roma non perde mai. Uno slogan? No, un atto di fede. Dichiarazione di un amore che non tradirai mai e che mai ti tradirà.