Luis Monti. Di calcio e di leggenda

Luis Monti

Come lui nessuno. Centromediano senza rivali. Forza, piedi e visione del gioco. Luis Monti è stato unico e non solo perché ha giocato due finali mondiali in due nazionali diverse. Due nazionali, due cuori, quello dei padri e il suo, che diventano uno. Leggenda, sì. Luis Monti è leggenda.

Attilio Fresia. Oltre confine

Attilio Fresia

Alla voce “pioniere” il dizionario di Oxford dice: “Scopritore o promotore di nuove possibilità di vita o di attività, collegate specialmente all’insediamento e allo sfruttamento relativo in terre sconosciute”. Spesso visionari, sempre coraggiosi. Attilio Fresia, forse né l’uno e né l’altro. È però il primo calciatore italiano all’estero. Non è poco. 

Ferdinando De Matthaeis. Da Lucera ai Cosmos di NY

Ferdinando De Matthaeis Cosmos

Ai più, il suo nome non dirà nulla, ma Ferdinando De Matthaeis, centrocampista nato a Foggia 62 anni fa, giocò nei Cosmos di New York insieme a Franz Beckenbauer e a Giorgione Chinaglia. Una storia speciale, come solo lo sport può regalare.

San Siro Rock Star. Dove suonano le leggende

San Siro

Una lacrima,un ricordo, un emozione. La musica live è legata storicamente ai luoghi. L’attimo, un fermo immagine è impresso in un abbraccio, in una canzone, al compagno che avevi vicino. E quel tempio, San Siro ne ha regalati a milioni di fans. Oggi, parlare di demolizione è come abbattere un’idea, una storia, cancellare un luogo di culto. Da esso la parola cultura. Solo per ciò che ha rappresentato, ospitato e celebrato, bisognerebbe elevarlo a “monumento della musica nazionale”. San Siro, la Scala del rock, come lo definì Mick Jagger. Oltre 130 concerti, il meglio del rock mondiale ha calcato il suo terreno di gioco. Bowie, Vasco, Marley, Stones. Quarant’anni ed oltre a suon di musica e non sentirli. Finché ce ne hai stai lì, lì nel mezzo.

La prima guerra del football

GUERRA DEL FOOTBALL

Terra, campo, pallone. Sembra un gioco, ma non sempre lo è. Non lo è stato nel 1969 quando El Salvador e Honduras si sono scontrati per la qualificazione a Mexico ’70. 100 ore di combattimenti e bombardamenti, 6.000 morti, 10.000 feriti non sono un gioco, sono la prima guerra del football.

Lo spareggio dei poveri

Salvi

1964. Il boom economico inizia a dare segni di raffreddamento, mentre il campionato di serie A è caldissimo. Il Bologna è tornato grande, spareggia con l’Inter e vince lo scudetto. In coda stessa situazione: a giocarsi l’ultimo posto di permanenza in A il Modena e la Sampdoria. È lo “spareggio dei poveri”, così lo chiamano, ma sarà bel calcio anche quello

Trigoria. Una storia al telefono

Falcao e il Barone

Tecnico dei telefoni, la mia vita. Il calcio, la mia vita anche questa, sui campi e sugli spalti. Poi accade che un giorno mi mandano a Trigoria. Era il 1980, agosto romano e romanista, ma non un agosto qualunque: l’agosto di Falcao. E poi il Barone, Bruno Conti, Luciano Spinosi. E chi li ha mai dimenticati quei giorni…

Curva Sud. Quello sguardo in alto a destra

Curva Sud

Curva Sud, viverla è emozione allo stato puro. Sono stato un ragazzo e anche un ex ragazzo di Curva. Impossibile dimenticare le emozioni, impossibile non riviverle ogni volta che ci torno. eppure ogni volta penso a loro, ai ragazzi che entrano in campo. La prima cosa che fanno, immancabilmente, è guardare a destra, verso la Sud che ogni volta spumeggia di anime giallorosse. E allora sì che ti si deve stringere il cuore.

Quando Gigi Riva tornerà…

Gigi Riva

9 aprile 1977. Gigi Riva lascia il calcio, quello giocato. Scarpini, maglietta, calzoncini, arbitri, fischietti e goal. Tanti goal. Sembra ieri. Era ieri. Il tempo, se sei Rombo di Tuono, è solo un opinione.

Pink Floyd F.C. The dark side of soccer

Pink Floyd

Seconda metà anni ’60. Londra. L’altra Londra. Psichedelica, acida, onirica, visionaria oltre misura. I Pink Floyd si affacciano sulla scena per non uscirne più. Voce, chitarra, basso, batteria, tastiera: sembra una formazione classica, sarà una rivoluzione. E poi una passione inevitabile: il calcio.

Sócrates. Il dottore e la squadra del popolo

“Noi calciatori siamo artisti, e gli artisti sono gli unici lavoratori che hanno più potere dei loro capi” diceva così Socrates, O Doutor, intellettuale prestato al calcio che festeggiava i suoi goal alzando il pugno al cielo. Al Corinthias sarà protagonista di stagioni di calcio, sogni e utopia. In fondo, l’essenza del calcio, è proprio questa.

Roberto Strulli. Tragedia in campo

Roberto Strulli

Il 14 febbraio del 1965, a seguito di un fortuito scontro di gioco con il centravanti avversario Alfiero Caposciutti, il ventiseienne Roberto Strulli, portiere dell’Ascoli, si accasciò a terra. Portato in ospedale, morì poche ore dopo. La triste storia del primo calciatore professionista morto sul campo in Italia.

Giuseppe Giannini. Una serata principesca

Giuseppe Giannini

Un mito il Principe. Un dieci che ci fatto sognare tutti, una classe in campo e nella vita. Un affetto personale il mio, non solo calcististico da tifoso. Un affetto fatto di ricordi, di momento condivisi e di un’amicizia che supera il tempo. Proprio come l’amore per la Roma, che del tempo si fa sempre beffa.

Giovanni Di Veroli. Una vita coraggiosa

Giovanni Di Veroli

Giovanni Di Veroli, difensore della Lazio, primo e unico calciatore ebreo romano ad avere giocato in serie A. Una vita sportiva, una vita coraggiosa raccontata dal libro “Una stella in campo. Giovanni Di Veroli dalla persecuzione al calcio di serie A” dove la grande storia s’intreccia con la storia sportiva e familiare di Giovanni.

Trigoria. La tana dei lupi

Trigoria

Il 27 marzo, nella splendida cornice di Palazzo Brancaccio, i Cavalieri della Roma hanno presentato il libro del giornalista Paolo Assogna “Trigoria. La tana dei lupi”. Un affresco letterario sull’onda dei ricordi e delle testimonianze di prima mano che ripercorre con storie e aneddoti quaranta anni di vita giallorossa.

Calcio italiano. I 125 anni della Federazione

calcio Italia

Sport nazionale, specchio della società e dei suoi cambiamenti, il calcio è una grande narrazione sportiva, culturale e popolare dove si riflettono a tutto tondo virtù e difetti italiani. Una storia che passa per i 125 anni della Federazione Italiana Gioco Calcio, nata da spiriti pioneri e appassionati capaci di posare lo sguardo sul futuro.

Omar Sivori. Ritorno al futuro

Sivori

Marty McFly e Jennifer Parker hanno tutta la vita davanti, ma la De Lorean di Doc li porta sulle tracce del passato. Questa volta arrivano in Svezia, poco fuori Stoccolma. È il 27 giugno 1957 e in un campo semisconosciuto la Juventus gioca un’amichevole dimenticata con l’AIK Solna. Eppure quella non è una partita qualunque. Quella è la partita in cui inizia il futuro italiano di Omar Sivori, el Cabezon. Campione irripetibile, malandrino e divertente, tra realtà e licenza letteraria, questa è la storia di Sivori che non avete mai letto.

Oronzo Pugliese. Il Mago di Turi

Oronzo Pugliese

Uomo fuori dalle righe, allenatore che ha lasciato il segno al di là dei risultati, carattere pirotecnico, a volte ha fatto più spettacolo in campo lui che la squadra. Oronzo Pugliese non è stato solo un allenatore, ma un intero racconto popolare. Proprio come il cinema che ne ha preso ispirazione.

Giovanni Arpino. La sconfitta diventa letteratura

Facchetti Mondiali 74

Brucia l’eliminazione dal Mondiale tedesco del 1974. A chi ne ricorda brucia ancora oggi. Gli Azzurri sono criticati, contestati negli stadi e nel ritiro, sulla stampa, in tv e nelle strade.Una ferita nazionale, una di quelle che il calcio riesce incredibilmente a dare come nessun altro sport. Giovanni Arpino è dentro i fatti sportivi, segue il Mondiale da inviato, è un seguace del calcio alla Bearzot, allora allenatore in seconda. Giovanni Arpino è però soprattutto uomo di cultura e con Azzurro tenebra la sua penna fa diventare la sconfitta riflesso letterario che rispecchia il calcio, i suoi personaggi e lo spirito del tempo.

I Madness tra ska-blues, Camden Town e Stamford Stadium

Madness

Un inno può segnare per sempre una generazione. Ma anche un’intera curva. L’epicentro della febbre a 90 è Camden Town. A nord di Londra, negli anni 70′, dove non c’era storia. O eri uno skineheads o un mods. Botte, risse, e quella nuova moda chiamata ska. Il calcio incrocia da sempre gli stili e le mode della società. In quel 1979 quel passo in avanti avrebbe scombussolato le placide acque del Tamigi.

Fedayn. E quanno more er prete…

Fedayn

La Curva Sud è passione e amore sconfinato per la Roma, la sua storia, i suoi colori e la sua maglia. Una passione che passa di generazione in generazione, di padre in figlio e che in Curva trova la grande famiglia del tifo popolare. Una famiglia scossa dalla violenza subita dal gruppo storico dei Fedayn e che la violenza deve sommergere di silenzio, indignazione e indifferenza. Noi le fiamme ce le abbiamo nel cuore e il nostro cuore brucia solo per amore dei colori e della maglia.

Jordi Cruijff. Di padre in figlio

Johan Cruijff, il Pelé bianco, ha sovvertito le regole del calcio inventando spazi e traiettore dove non c’erano o comunque dove altri non osavano andare, ma non lo ha fatto solo in campo. Lo ha fatto anche con il nome del figlio, chiamato Jordi per amore della terra che lo aveva accolto, la Catalogna, e della squadra che riuscì a plasmare a sua misura, il Barcellona.

L’allenatore e tutti gli altri nel pallone

Oronzo Canà allenatore

Sport nazionale italico, ma anche fenomeno di costume, il calcio ha ispirato a più riprese il cinema nostrano. Attori importanti e amatissimi hanno dato vita a commedie ironiche, spensierate, divertenti, che raccontano il pallone da ogni punto di vista: giocatori, arbitri, allenatori, presidenti e tifosi. Ecco una carrellata, rigorosamente in ordine cronologico, delle 5 pellicole più amate da almeno 2 generazioni di spettatori italiani.

Massimo Comparini, romanista spaziale

Massimo Comparini

Luna e Marte sono a portata di mano. Sulla Luna torneremo tra poco e su Marte ci saremo tra non molto. Massimo Comparini è l’uomo dello Spazio in Italia. Di grande passione romanista e Cavaliere della Roma, non esclude che in un prossimo futuro qualcosa di giallorosso non possa andare oltre la Terra. Fantatifo o no, forse c’è da credergli.

Montespaccato. Quando il calcio diventa esempio

8 febbraio, ore 19,00. Al Cinema Troisi di Roma la presentazione ufficiale al mondo dello sport italiano del cortometraggio “Montespaccato Calcio. Legalità in campo”, realizzato da Sportmemory nell’ambito del progetto “Roma Sport Sociale”.

Il sogno di Luka Modric

Luka Modric

Dal villaggio di pietre al pallone d’oro. Dai calcioni in Bosnia ad una finale mondiale. Da Basic ad Ancelotti. Luka Modric, giocatore con gli occhi dietro ed il sogno fisso davanti. Questa è la sua storia

Ernesto Duchini. Il maestro del calcio argentino

Ernesto Duchini

Se il calcio argentino ha un maestro, non può essere altri che lui. Calciatore con il Chacarita sin dagli anni’30, alla fine degli anni ’40 si siede dall’altra parte del campo. Venti anni come responsabile tecnico e altri venti da supervisore della nazionale giovanile. Una vita passata a vedere campioni dove altri vedevano solo ragazzi. Ernesto Duchini ha avuto una vita straordinaria e questa è la sua storia

Storie di calcio perduto. Il Torneo del Dopolavoro

dopolavoro

Roma, Tuscolano, Cinecittà, tra gli anni ’50 e i ’60. Una piccola storia di calcio, di lavoro e di Dopolavoro. Una storia che ci restituisce in controluce un mondo che nel frattempo è cambiato più e più volte. Una storia che si intreccia con quella del campo Patti e di un ragazzo andato via troppo presto. Una storia di calcio perduto che non è mai stato minore.

Il volo dei Seagulls

SEAGULLS

Oggi il Brighton and Hove Albion (B.H.A) è una delle squadre più cool del momento, è nelle zone alte della Premier League e pratica un calcio piacevole, secondo le idee di uno dei nostri migliori allenatori giovani da esportazione, Roberto De Zerbi.

Il ciuccio e il corsiero. Storia di un simbolo

il ciuccio di Napoli

Nell’immaginario collettivo la figura del mite asinello, il ciuccio, si associa da sempre alla squadra del Napoli. Ma non tutti sanno che, in principio, la società aveva scelto come simbolo un maestoso destriero, il mitico corsiero del sole.

Carovane Azzurre. Passione in trasferta

Tifare in trasferta significava partenza all’alba e spesso anche prima. Treni, pullman, auto. Panini da casa o viaggio tutto compreso. Sono le Carovane Azzurre degli anni ’50 e ’60, proprio come quella per Lazio-Napoli del 20 ottobre 1957 che raccontiamo con gli scatti di Riccardo Carbone.

Campionato a frontiere chiuse

Corea mondiali '66

Mondiali ’66, l’Italia è eliminata dai semi sconosciuti coreani del nord. Più che una sconfitta, una disfatta nazionale con una coda lunga 14 anni: gli anni del campionato italiano con le porte chiuse agli stranieri.

Marco Bruschini. Nel mondo da romanista

Marco Bruschini

Una conversazione giallorossa con Marco Bruschini, oggi direttore dell’Agenzia per il Turismo delle Marche e una carriera che lo ha portato a promuovere l’immagine di Roma nel mondo da Romanista o meglio, da Cavaliere della Roma.

Pelé. La stagione a stelle e strisce

Pelé

Una parentesi l’esperienza statunitense di Pelé, ma come tutte le cose che ha fatto, anche questa fu straordinaria. Così come fu straordinario il Cosmos di quegli anni, più che una squadra come la possiamo intendere noi, un vero e proprio media che sdoganò il calcio al grande pubblico a stelle e strisce.

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