Bobby Charlton. Signore del calcio

Una bandiera, un simbolo. Questo è stato Bobby Charlton per il Manchester United, l’Inghilterra e per chiunque ami il calcio. Una vita di campi, goal, applausi e successi. Una vita che ha saputo vivere anche fuori dal campo, impegnandosi in attività di assistenza e beneficienza. Una vita con tre anni di silenzio, gli ultimi, quelli della demenza senile. Mi piace pensare che anche quelli siano stati anni di gioia in cui, semplicemente, ha parlato una lingua che potevano capire solo i suoi fratelli, i Busby Babes andati avanti prima di lui.
Roma Volley. L’urlo del Palazzetto

Domenica 15 ottobre. Dopo una chiusura di sette anni, Roma saluta la restituzione alla città del Palazzetto dello Sport. Un’assenza colpevole, stretta tra lungaggini burocratiche e Istituzioni qualche volta distratte. Il Palazzetto torna alla città nel modo migliore, con l’urlo delle ragazze della Roma Volley. Le prossime partite andranno meglio, ma sono le wolves le prime a firmare il patto per il futuro tra il Palazzetto e lo sport capitolino. È un buon segno, per Roma, per lo sport e per la cultura.
Luisa Petrucci. Un ombrello sotto il sole

Sabato 14 ottobre, allo Stadio Alfredo Berra già Stadio degli Eucalipti e oggi impianto sportivo dell’Università Roma Tre, si è volto il 18° Memorial Luisa Petrucci, iniziativa promossa dall’UTR-Unione Tifosi Romanisti e dai Cavalieri della Roma. Ancora una volta i cuori giallorossi si sono uniti in ricordo della signora dell’ombrellino e della sua grande storia di tifosa.
Adolfo Consolini. L’esempio di un campione

1955. Adolfo Consolini, discobolo, atleta tra i nostri più grandi, è in una scuola. Lo vediamo in palestra, una di quelle di una volta, con pertica e quadro svedese. Adolfo Consolini non è lì per insegnare, ma per essere esempio e affascinare. Quei bambini non avranno più dimenticato. Noi, invece, abbiamo dimenticato le palestre a scuola e, spesso, anche di essere esempio.
Lodovico Scarfiotti. Gentleman Driver

“Corro perché mi piace”. Così diceva Lodovico Scarfiotti a chi, per amore, tentava di allontanarlo dalle corse. Gentleman driver, eclettico, campione in pista, su strada e nelle cronoscalate, ultimo italiano a vincere nel 1966 il Gran Premio di Monza, quella di Scarfiotti è una storia dispersa troppo presto. Noi lo abbiamo ricordato così.
Anna Magnani. Un giorno di settembre

Anna Magnani in un giorno di settembre. Non il 26 del 1973, ma il 14 del 1952. Non il giorno della sua morte, ma un giorno di vita felice. Al Gran Premio di Formula 2 di Modena, ci piace ricordarla bellissima e spensierata.
Giorgio Rossi. Cavaliere della Roma

Il 23 settembre 2018 Giorgio Rossi cambia campo. Uomo raro, prezioso, capace di lasciare segni profondi. Tutti gli hanno voluto bene e a tutti manca. I Cavalieri della Roma oggi lo ricordano come ha voluto essere ricordato lui, sul marmo e sul cuore.
Subbuteo. Il calcio fantastico

Il trionfo italiano ai Campionati Europei di Subbuteo è notizia che si è fatta largo tra tante. Non è un caso. Il Subbuteo non è un gioco e basta. Il Subbuteo è calcio fantastico, il suo posto supera la cronaca e appartiene all’immaginario senza tempo.
Roma – Empoli. La partita dei segni

Roma – Empoli, un risultato sonoro, una vittoria attesa che fa bene a tutti, ma anche una partita di cui leggere i segni. Segni destinati a rimanere nel tempo. Segni che da ieri fanno essere la Roma, squadra, società e comunità di tifosi, più forte.
Novella Calligaris. Un record che annulla le distanze

Belgrado 9 settembre 1973, ai Campionati del mondo di nuoto Novella Calligaris vince l’oro e batte il record mondiale degli 800 stile libero. Cinquanta anni dopo, e in occasione dei 75 anni dalla fondazione dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, Novella Calligaris e altri 16 atleti azzurri attraversano lo Stretto di Messina a nuoto per ricordare il valore dello sport che unisce mondi, persone e culture.
Alberto Ginulfi. Il Portiere

Il rigore parato a Pelé, certo, ma come disse Alberto Ginulfi nel 2018 “…non vorrei essere ricordato solo per quello. Certo, non è una cosa che capita tutti i giorni, ma io credo di aver fatto tanto per la Roma.” Quattordici anni di maglia e un amore infinito per la Roma. Alberto Ginulfi non è stato un portiere, ma il Portiere.
Enzo Ferrari. La filosofia del dolore

Enzo Ferrari non è una sola storia, ma tante. Questa storia entra in punta di piedi nel suo mondo più intimo e personale, quello di uomo al quale il destino ha riservato grandezza, facendogliela però scontare fino in fondo. Questa è la storia di uomo e del suo rapporto con il dolore.
Roma. Atto di fede

Seconda sconfitta su tre partite, una strisciata negativa che allunga in continuità quella dello scorso campionato. Uno schema che vacilla, giocatori imprecisi e non ancora pienamente in forma, fragili e con l’infortunio sempre in agguato. Non è incoraggiante, per questo serve un atto di fede per la Roma che verrà. Come sempre.
Lukaku. Cena per tre

Romelu Lukaku è un giocatore della Roma. In un’estate di calciomercato romanista che tra arrivi annunciati, rinviati e rinunciati, si è spesso tinto di solo giallo, l’arrivo di Lukaku segna un linea di demarcazione, un prima e un dopo. Una sorpresa per tutti. Anzi, quasi per tutti.
Tamberi. Love over gold

Gianmarco Tamberi è oro mondiale a Budapest ed entra nella storia dello sport. C’è anche altro, però. C’è un salto verso la tribuna, c’è un bacio e una medaglia che cambia collo. Il bacio di Gianmarco alla moglie Chiara è l’esempio che squarcia la cronaca buia di questi giorni, cronaca di sopraffazione, di violenza e miseria culturale. Il bacio di Gianmarco e Chiara ci ricorda come possiamo essere.
Belotti. Il canto del Gallo

Il campionato della Roma inizia così, con Andrea Belotti che finisce l’anno sabatico e ritrova la strada del goal. Una strada che un giocatore onesto e di sacrificio come lui merita. È una buona notizia, per lui e per la Roma. Poi c’è la partita e prima ancora l’attesa della partita. Conferme, sorprese, amarezze. È il Gioco. È il bello del Gioco.
Carlo Mazzone. Cuore nostro

Carlo Mazzone ha cambiato campo. Lontano da ogni divismo, per tutti noi che gli abbiamo voluto bene e che continueremo a volergliene, Carletto è un esempio. L’esempio del calcio che ci piace. L’esempio di un calcio che con ostinazione continuiamo a pensare che non possa sparire. Il viaggio inizia adesso, per lui e per noi senza di lui.
Steve McQueen. Una vita e 22 secondi

Una sera d’agosto, Steve McQueen ed io. Un tempo sospeso per raccontare i 22 secondi della 12 Ore di Sebring 1970, quando Steve con Peter Revson su Porsche 908 arrivano secondi dietro alla Ferrari 512S di Mario Andretti. 22 secondi che sono la storia della sua vita. Un’intervista impossibile, ma nulla è più reale di un amico immaginario.
AS Roma. La fondazione come destino

L’anno è certo, il 1927. Le date si alternano tra quelle ufficiali e quelle del cuore. Il 2 maggio nelle intenzioni, il 7 giugno dal notaio, il 22 luglio il primo atto organizzativo. Cercare una data esatta per la nascita di un mito, più che difficile è quasi sempre superfluo. Vale per la fondazione di Roma e vale anche per la narrazione fondativa dell’AS Roma. Per questi colori e questo nome il tempo è poco più che un dettaglio.
Edoardo Bianchi. Il signore della bicicletta

Il 17 luglio 1865 nasce a Varese Edoardo Bianchi. Orfano, a quattro anni va in orfanotrofio da dove esce quando ne ha otto per andare a fare il garzone da un fabbro ferraio. Edoardo guarda, osserva, ruba con gli occhi e mette da parte. Abbastanza per cambiare vita e destino a sé, ma anche a buona parte degli italiani.
Alberto Braglia. Il ginnasta perfetto

Olimpiadi di Londra, 15 luglio 1908. Alberto Braglia vince l’oro nel concorso individuale. È il ginnasta più forte del mondo e lo sarà per diversi anni. Di ori olimpici ne vincerà quattro, tre da atleta e uno da allenatore. Sembra una vita di successo, invece è una storia triste. In un tempo in cui lo sport sembra volersi riaffacciare nelle scuole troppo a lungo abbandonate, la cultura sportiva dovrebbe essere materia d’insegnamento civico e uomini come Alberto Braglia raccontati e studiati. Forse non è ancora troppo tardi.
Mauro Grimaldi. Quanto sei bella Roma

Il 22 giugno a Palazzo Brancaccio, Mauro Grimaldi ha presentato ai Cavalieri della Roma il suo libro dedicato agli anni d’oro dello scudetto e della rincorsa alla finale di Coppa dei Campioni. Con lui Ubaldo Righetti, protagonista in campo dell’indimenticabile epopea giallorossa.
Giovanni Borghi. La grande storia sportiva della Ignis

Giovanni Borghi con la sua Ignis accompagna l’Italia verso la modernità. Lo fa da industriale illuminato e migliora la vita degli italiani, ad iniziare da quella dei suoi operai. Innamorato dello sport, non lo pratica, ne capisce però per primo il valore per l’impresa. Pugilato, ciclismo, calcio, basket, canottaggio: investe di suo, non fa finanza, e i suoi atleti scrivono pagine di grande sport. Non dovremmo mai smettere di ringraziarlo. Possibilmente, dovremmo anche ricordarlo qualche volta di più.
Vincenzo D’Amico. Il calcio come dovrebbe essere

Un signore del calcio con quegli occhi da ragazzino che non l’hanno mai abbandonato, né nei quindici anni di maglia laziale e né nelle trasmissioni dove si dedicava a commentare il calcio. Occhi da ragazzino che ci ricordano il calcio come dovrebbe essere.
Alberto Sordi e lo sport immaginario

103 anni oggi, maschera iconica del cinema italiano e di uno dei suoi linguaggi originali, nella commedia Alberto Sordi ci porta tutti in scena con vizi e virtù. Anche con lo sport, spesso solo sognato e immaginato. Impossibile però dimenticare anche l’altra versione, quella del Sordi, sullo schermo e nella vita, tifoso di grande passione giallorossa.
Vittorio Pozzo. Il giorno del primo Mondiale

Vittorio Pozzo è un uomo perbene. Ufficiale degli alpini nella Grande Guerra, uno degli inventori del calcio pensato e giocato, il 10 giugno 1934, davanti a 55.000 spettatori assiepati sugli spalti dello Stadio Nazionale di Roma, il tenente Pozzo guida i suoi ragazzi contro la Cecoslovacchia. Orsi e Schiavio ci fanno diventare campioni del Mondo. Siamo ancora in tempo per ricordarlo.
Boxeador. Pugni in musica d’autore

Una conversazione con Marco Massa, cantautore milanese che nel pugilato romantico ha trovato ispirazione di vita e di musica. Da La Lombarda di via Bellezza 16, poi Palestra Visconti, fino alla Gymnasio Rafael Trejo de l’Avana, il Boxeador di Marco Massa è alla fine un pretesto per conversare del senso delle cose e del loro significato. Fuori e dentro il ring.
Erminio Spalla. Il pugile straordinario

Straordinario, ovvero oltre l’ordinario. Solo questo si può dire di Erminio Spalla, pugile, scrittore, attore, cantante lirico, uomo perbene, eclettico e generoso. Inspiegabilmente il mainstream mediatico lo dimentica quasi sempre. Primo italiano campione europeo dei pesi massimi, nel centenario della conquista noi lo ricordiamo così.
Siviglia-Roma. Mancano le parole

31 maggio 2023. Nella liturgia del tifo giallorosso, la notte di UEFA Europa League alla Puskàs Arena di Budapest è già memoria lanciata nel futuro. Inutile descriverla con dovizia e virtuosismi tecnici. Il Gioco, prima di essere parole è filosofia. E quando mancano le parole, rimane l’esempio.
Agostino Di Bartolomei. Tor Marancia ricorda.

Con una targa apposta sul muro del palazzo dove è cresciuto e vissuto, Tor Marancia ricorda Agostino Di Bartolomei. Un’iniziativa voluta dal Comitato di Quartiere Ardeatino-Tor Marancia, sostenuta dalle Istituzioni e alla quale anche i Cavalieri della Roma non hanno voluto far mancare fattiva testimonianza di comune fede giallorossa.
Alfonso de Portago. Ultimo bacio, ultima corsa

Aristocratico di nascita, coraggioso per vocazione, bello e dannato per destino. La vita di Alfonso de Portago è un paradigma di avventura, rischio, sport, amore e passione. Fino all’ultimo, fino al 12 maggio del ’57, il giorno dell’ultimo bacio con Linda Christian, il giorno della tragedia di Guidizzolo e dell’ultima Mille Miglia.
Giovanni Di Veroli. Una vita coraggiosa

Giovanni Di Veroli, difensore della Lazio, primo e unico calciatore ebreo romano ad avere giocato in serie A. Una vita sportiva, una vita coraggiosa raccontata dal libro “Una stella in campo. Giovanni Di Veroli dalla persecuzione al calcio di serie A” dove la grande storia s’intreccia con la storia sportiva e familiare di Giovanni.
Trigoria. La tana dei lupi

Il 27 marzo, nella splendida cornice di Palazzo Brancaccio, i Cavalieri della Roma hanno presentato il libro del giornalista Paolo Assogna “Trigoria. La tana dei lupi”. Un affresco letterario sull’onda dei ricordi e delle testimonianze di prima mano che ripercorre con storie e aneddoti quaranta anni di vita giallorossa.
Stanguellini. Una storia italiana

Trenta anni di competizioni, cento anni di vita italiana. La Stanguellini è una storia di motori, ingegno e passione, una storia dove troviamo identità e radici. Una storia resa possibile da visionari capaci di posare lo sguardo sul futuro, un crogiuolo di umanità creativa, sfidante e temeraria che ha segnato la storia motoristica del novecento.
Gianni Minà ci credeva

84 anni. Una vita trascorsa a fare giornalismo. Non è stato l’unico, ma è stato tra i pochi capace di raccontare persone e non solo fatti e notizie. Nelle sue interviste, a lui non uscivano solo parole, ma brillavano gli occhi. Accade solo ai migliori. Gianni Minà credeva a tutto quello che ha detto, scritto e fatto. È stata una fortuna, per lui e per noi.
Massimo Comparini, romanista spaziale

Luna e Marte sono a portata di mano. Sulla Luna torneremo tra poco e su Marte ci saremo tra non molto. Massimo Comparini è l’uomo dello Spazio in Italia. Di grande passione romanista e Cavaliere della Roma, non esclude che in un prossimo futuro qualcosa di giallorosso non possa andare oltre la Terra. Fantatifo o no, forse c’è da credergli.