Ultima giornata. Il trailer

Ultima giornata

Cosa accade prima, durante e dopo l’ultima giornata di campionato? Come vivono l’attesa i ragazzi, la società, le famiglie? Come si confrontano con il risultato? Lo racconta “Ultima giornata”, il docufilm di Sportmemory che porta sullo schermo la squadra under 19 del Montespaccato Calcio nel vissuto sportivo ed emotivo dell’ultima settimana dello scorso campionato.

Crazy Gang. La pazza squadra di Wimbledon

Crazy Gang

Il 14 maggio 1988 il Wimbledon, vero underdog del campionato inglese, conquistò la FA Cup battendo i molto più quotati rivali del Liverpool. Ma la squadra allenata da Bobby Gould aveva una particolarità: era formata da veri bad boys, ragazzi che nulla avevano da invidiare ai teppisti della periferia londinese. Per questo li chiamarono la Crazy Gang.

Rolling Stones. L’estate Mundial del 1982

Rolling Stones

L’estate irripetibile del 1982 e un 11 luglio che nessuno ha dimenticato. Il giorno del riscatto, il giorno della Coppa del Mondo alzata al Santiago Bernabeu vincendo contro la Germania. Il giorno di un’Italia in festa. A Torino quel giorno accade però qualcosa in più; allo Stadio Comunale suonano i Rolling Stones. Chi quel giorno c’era, veramente non ha mai più dimenticato.

Luciano Bianciardi. Il ritiro

Luciano Bianciardi

Le vie insondabili della letteratura che, in un mondo senza pregiudizio, ha trovato spesso la via della pubblicazione sulle riviste “per soli uomini”, genere fiorente tra gli anni sessanta e settanta. Accade così anche per “Il ritiro”, racconto di Luciano Bianciardi che nel 1969, su “Kent”, pone l’irrisolta questione. In ritiro, si può o non si può fare?

Roma. Derby di settembre

AS Roma

A dodici anni se vai a piedi da Cinecittà fino allo Stadio Olimpico, anzi fino alla Curva Sud, poi te lo ricordi per tutta la vita. Specialmente se stavi andando a vedere un derby. Specialmente la partita finisce con uno stadio al buio illuminato solo da torce fatte con i fogli di giornali. Era il 1969. Era un derby di settembre.

Nord Corea ’66

Nord Corea '66

Non sono marziani, eppure non sanno chi sono i Beatles. Non sono marziani, eppure occhi spalancati li accolgono a Lime Station nel cuore di Liverpool. Sono coreani del nord. Sono qui per giocarsi un posto tra le prime quattro del Mondo.

Giana Erminio. Calcio e grande storia

Nel calcio dei record, c’è una società di Lega Pro che porta il nome di un soldato diciannovenne. Erminio Giana è un caduto di guerra. Uno dei 651.000 militari italiani, i nostri nonni e bisnonni. Amava la Patria e il calcio, in due parole la vita. Non ha smesso di correre, né di giocare, né di sognare. 

Roma – Empoli. La partita dei segni

AS Roma Dybala

Roma – Empoli, un risultato sonoro, una vittoria attesa che fa bene a tutti, ma anche una partita di cui leggere i segni. Segni destinati a rimanere nel tempo. Segni che da ieri fanno essere la Roma, squadra, società e comunità di tifosi, più forte.

Venezia Football Club. A righe verso il futuro

Venezia

I gondolieri, uno dei simboli più potenti della Serenissima, diventano ispirazione per la terza maglia del Venezia Football Club, la squadra di calcio che riporta l’eleganza nel pallone.

Valerio Bacigalupo. Le mani del Grande Torino

Valerio Bacigalupo

Non si racconterà mai abbastanza delle gesta del Grande Torino. Giocatori, tecnici e dirigenti accompagnati, nell’ultimo viaggio, da giornalisti ed equipaggio di un aereo con destinazione paradiso. Qui ricordiamo Valerio Bacigalupo, le sue mani forti e una foto che dice tutto.

Fernando Fabbri. Dirigente accompagnatore

FERNANDO FABBRI

I presidenti, i calciatori e gli idoli, certo. Una squadra, una grande squadra, è fatta però anche di altri personaggi che, seppur con ruoli diversi, sono parte integrante dell’amore che lega i tifosi ai colori e alla maglia. Proprio come Fernando Fabbri, dirigente accompagnatore della Roma di Dino Viola e del secondo scudetto, papà elettivo di tanti campioni giallorossi.

Arrivano i Superboys!

Arrivano i Superboys

Tutti ricordano le straordinarie sfide calcistiche di Holly & Benji, con ragazzini capaci di prestazioni fisiche al di sopra delle possibilità umane su campi che sembravano prolungarsi fino all’orizzonte. Ma il primo cartone animato giapponese dedicato al calcio risale a ben quindici anni prima, con una storia a tinte più fosche e interessanti analisi sociali.

Seul 1988. Quando Kalusha Bwalya umiliò gli Azzurri

Italia- Zambia Seul 1988

Alle Olimpiadi di Seoul la Nazionale italiana arriva imbottita di ottimi giocatori e con grandi aspettative. Alla fine sarà quarta, lasciando il bronzo alla Germania Ovest. Ma quella edizione è ricordata soprattutto per l’umiliante sconfitta subita dagli azzurri del CT Rocca contro lo Zambia dell’ancora sconosciuto Kalusha Bwalya. Allo Zambia il futuro sembrava sorridere, purtroppo sarà invece un futuro tragico.

Roma. Atto di fede

Roma Milan

Seconda sconfitta su tre partite, una strisciata negativa che allunga in continuità quella dello scorso campionato. Uno schema che vacilla, giocatori imprecisi e non ancora pienamente in forma, fragili e con l’infortunio sempre in agguato. Non è incoraggiante, per questo serve un atto di fede per la Roma che verrà. Come sempre.

Belotti. Il canto del Gallo

Andrea Belotti

Il campionato della Roma inizia così, con Andrea Belotti che finisce l’anno sabatico e ritrova la strada del goal. Una strada che un giocatore onesto e di sacrificio come lui merita. È una buona notizia, per lui e per la Roma. Poi c’è la partita e prima ancora l’attesa della partita. Conferme, sorprese, amarezze. È il Gioco. È il bello del Gioco.

AS Roma. La fondazione come destino

AS Roma

L’anno è certo, il 1927. Le date si alternano tra quelle ufficiali e quelle del cuore. Il 2 maggio nelle intenzioni, il 7 giugno dal notaio, il 22 luglio il primo atto organizzativo. Cercare una data esatta per la nascita di un mito, più che difficile è quasi sempre superfluo. Vale per la fondazione di Roma e vale anche per la narrazione fondativa dell’AS Roma. Per questi colori e questo nome il tempo è poco più che un dettaglio.

Mauro Grimaldi. Quanto sei bella Roma

Mauro Grimaldi

Il 22 giugno a Palazzo Brancaccio, Mauro Grimaldi ha presentato ai Cavalieri della Roma il suo libro dedicato agli anni d’oro dello scudetto e della rincorsa alla finale di Coppa dei Campioni. Con lui Ubaldo Righetti, protagonista in campo dell’indimenticabile epopea giallorossa.

Napoli. L’ombelico della passione

Napoli

Napoli è una tribù pasoliniana contro le omologazioni del mondo, un parallelo di ansie, paure e rivoluzioni fuori dall’asse terrestre. Un pianeta, un mondo a latere dove tutto, cultura, arte e culto calcistico, appare per lo più inspiegabile.

Justin Fashanu. Il calcio mancato alla discriminazione

Justin Fashanu

Justin è stato il primo calciatore professionista a dichiarare la propria omosessualità. Ma nel 1990 il calcio inglese non era pronto ad accoglierlo. Cori razzisti e omofobi da parti dei tifosi, discriminazione da parte di allenatori e compagni, perfino il fratello John prese le distanze da lui. Un uomo tormentato dai propri conflitti interiori che lo condussero a un drammatico suicidio.

Kaiser Raposo. L’anticalciatore

Kaiser Raposo

Per oltre due decenni, Carlos Raposo ha ingannato numerosi club di calcio fingendosi calciatore, pur non sapendo giocare. Tra finzione e realtà, questa è la folle storia di “Kaiser”

Tifosi in esilio. Il caso Romazzurra

Romazzurra

Come vivono la loro passione calcistica i tifosi di una squadra diversa da quella della città in cui vivono? È esperienza più comune di quanto si pensi, in realtà, sia per la vocazione migratoria del nostro Paese, soprattutto nel Meridione, sia perché il blasone delle strisciate spesso esercita un potente richiamo anche per sostenitori abitanti in zone in cui ci sarebbe un ventaglio di scelta maggiore, come nel caso di Roma.

Osvaldo Bagnoli. Zona Bovisa

Osvaldo Bagnoli

Una piccola storia personale. Un incontro casuale, una fortuna. Fortuna è un parolone, però io non riesco a chiamare diversamente l’incontro casuale con Osvaldo Bagnoli. Galeotta una cena di famiglia dalla zia milanese alla Bovisa. Una piccola storia, ma un grande incontro con un Mister che merita tanta stima e tanto rispetto.

Vincenzo D’Amico. Il calcio come dovrebbe essere

Vincenzo D'Amico

Un signore del calcio con quegli occhi da ragazzino che non l’hanno mai abbandonato, né nei quindici anni di maglia laziale e né nelle trasmissioni dove si dedicava a commentare il calcio. Occhi da ragazzino che ci ricordano il calcio come dovrebbe essere.

Alberto Sordi e lo sport immaginario

Alberto Sordi

103 anni oggi, maschera iconica del cinema italiano e di uno dei suoi linguaggi originali, nella commedia Alberto Sordi ci porta tutti in scena con vizi e virtù. Anche con lo sport, spesso solo sognato e immaginato. Impossibile però dimenticare anche l’altra versione, quella del Sordi, sullo schermo e nella vita, tifoso di grande passione giallorossa.

Vittorio Pozzo. Il giorno del primo Mondiale

Vittorio pozzo

Vittorio Pozzo è un uomo perbene. Ufficiale degli alpini nella Grande Guerra, uno degli inventori del calcio pensato e giocato, il 10 giugno 1934, davanti a 55.000 spettatori assiepati sugli spalti dello Stadio Nazionale di Roma, il tenente Pozzo guida i suoi ragazzi contro la Cecoslovacchia. Orsi e Schiavio ci fanno diventare campioni del Mondo. Siamo ancora in tempo per ricordarlo.

Il Genoa ritornA

Genoa serie A

La serie A ritrova il Genoa. Hai presente il figliol prodigo? La festa più grande che ci sia. La festa per chi non è mai andato via. La festa per chi vuoi vedere e lo rivedrai. Siamo tutti figli tuoi, Genoa Football & Cricket Club 1893. Bentornato!

Enzo Francescoli. El Principe

Enzo Francescoli

A casa sua ha portato tre coppe America. In Argentina è una leggenda del River Plate. In Italia è nella Hall of Fame del Cagliari. A Parigi e Marsiglia giocate come le sue non le hanno più viste. Non c’è classifica che non lo veda tra i primi cento di tutti i tempi e tra i primi venticinque sudamericani. Si chiama Enzo Francescoli. El Principe. La sua palla non ha mai fatto rumore.

Stefan Schwoch. Benvenuto al Sud!

Stefan Schwoch

Dura solo una stagione e mezza l’avventura in azzurro di Stefan Schwoch, altoatesino dal cuore partenopeo, che fu il leader carismatico di un Napoli in grande disarmo. La storia del forte centravanti, per sua stessa ammissione, ricorda molto da vicino il fortunato film “Benvenuti al Sud” diretto da Luca Miniero nel 2010 e interpretato da Alessandro Siani e Claudio Bisio.

Jacob Miller. Il cerchio della vita, tra reggae, calcio e fatalità

Sport, cuore, fratellanza. Jacob Miller e Bob Marley. Jamaica, perla del caribe, reggae, ruggiti dell’anima e calci a un pallone di cuoio duro. Occhi chiusi per sognare, sorrisi che si allargano, rabbia che non cede il passo, libertà a cui non si rinuncia. Mai. Lo sapevano loro. Lo sanno i tifosi che ancora oggi dalle curve cantano al cielo Three Little Birds & Tenement Yard. E la vita gira e tutto, prima o poi, torna al suo posto.

1934. Quella volta che il Napoli giocò ai Mondiali

1934 Coppa del Mondo Austria-Germania

Oggi siamo abituati alle squadre di calcio che indossano alternativamente tre o quattro versioni diverse delle loro maglie da gioco. Belle, bellissime, ma qualcuna anche orribile, spesso diventano cimeli da collezione da inseguire con passione. Ma ci fu un tempo in cui perfino le Nazionali avevano una sola maglia da gara. E se si confondeva con quella degli avversari, beh, allora si doveva lavorare di fantasia…

C’era una volta il pallone

Pallone

Campi, spalti, regole vecchie e nuove. Tutto pensato per lui. E poi arbitri, pubblico e calciatori. Tutti intorno a lui, ambito, rincorso, calciato e rilanciato. Lui, l’indiscusso protagonista: il pallone. Ma cosa è accaduto al caro e vecchio pallone di cuoio? Come siamo caduti così in basso?

Azionariato popolare. Calcio del futuro o sguardo romantico?

Millerntor Stadium

La campagna di azionariato popolare lanciata dal Montespaccato Calcio, squadra di periferia romana con una storia di riscatto sociale e recupero della legalità, offre lo spunto per affinare un tema di estrema attualità. Sarà sostenibile ancora a lungo l’attuale modello di proprietà finanziaria delle squadre di calcio? L’azionariato popolare è solo una scheggia di calcio romantico, oppure è qualcosa di più? Sicuri che non possa proporre e sostenere il calcio del futuro?

Napoli. Ricomincio da tre

Napoli

Il terzo scudetto del Napoli è un evento eccezionale, non solo perché il campionato italiano è cannibalizzato storicamente dalle 3 strisciate, tranne rare eccezioni, ma soprattutto perché soltanto nella vecchia Partenope il festeggiamento sa diventare così visceralmente popolare, caricandosi di risvolti psicologici e sociali. Una sorta di baccanale ancestrale al quale partecipano in egual modo tutte le frange sociali, dal popolo minuto dei quartieri e della periferia, alla borghesia di Posillipo e del Vomero, passando per il gotha della vita artistica della città più passionale d’Italia. 

Siviglia-Roma. Mancano le parole

Siviglia-Roma

31 maggio 2023. Nella liturgia del tifo giallorosso, la notte di UEFA Europa League alla Puskàs Arena di Budapest è già memoria lanciata nel futuro. Inutile descriverla con dovizia e virtuosismi tecnici. Il Gioco, prima di essere parole è filosofia. E quando mancano le parole, rimane l’esempio.

Agostino Di Bartolomei. Tor Marancia ricorda.

Calicchia e Righetti a Tor Marancia

Con una targa apposta sul muro del palazzo dove è cresciuto e vissuto, Tor Marancia ricorda Agostino Di Bartolomei. Un’iniziativa voluta dal Comitato di Quartiere Ardeatino-Tor Marancia, sostenuta dalle Istituzioni e alla quale anche i Cavalieri della Roma non hanno voluto far mancare fattiva testimonianza di comune fede giallorossa.

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