Dorando Pietri. L’altra storia

Dorando Pietri non è stato un perdente di successo, ma un atleta di successo. Lo dice la sua storia sportiva, quasi sempre schiacciata dall’iconografia della maratona olimpica del 1908. Una storia che sorprende e che bisogna continuare a raccontare.
Zatopek e Prefontaine. Di corsa nella leggenda.

Emil Zatopek e Steve Prefontaine. Diversi e veloci. Diversi e tenaci. Anni di distanza tra i due, ma forse sarebbe meglio dire mondi. Campione olimpico Zatopek. Campione olimpico mancato Prefontaine. Una vita da campione Zatopek. Una vita troppo breve Prefontaine.Tutti e due, però, nella leggenda.
Roma 1960. Wilma, Livio e l’amore impossibile

25 agosto 1960. In una Roma bella e ingenua come forse mai più, si aprono i Giochi della XVII Olimpiade. Dal Settebello ai ciclisti d’oro, da Cassius Clay a Nino Benvenuti, da Abebe Bikila a Livio Berruti e Wilma Rudolph, tante sono le storie dei giorni olimpici. Tra queste quella dell’amore impossibile, forse immaginario e solo da copertina di Livio e Wilma, ma anche quella di una Roma impossibile da non amare.
Duke Kahanamoku, dio dell’Oceano

Duke Kahanamoku, il padre del surf moderno, e Jack London, lo scrittore della grande avventura, si sono incontrati veramente. Questa è una storia liberamente ispirata a quell’incontro. Una storia raccontata in prima persona da Duke Kahanamoku stesso. Una storia di fantasia, ma forse non troppo.
Ondina anomala (I)

Trebisonda Valla, per tutti Ondina. Primo oro olimpico femminile italiano a Berlino nel 1936 e per quindici anni protagonista dell’atletica italiana e internazionale. Una grande storia italiana da ricordare a tutti.
Harold Abrahams. Il velocista con la faccia da pugile (II)

Harold Abrahams, il velocista con una faccia da pugile e una vita da film. Inglese di origine ebreo-lituana, studierà nei migliori college, sfiorerà la Prima Guerra Mondiale e nel 1924 si andrà a prendere l’oro olimpico a Parigi
Il pentathlon e il talento dell’agonismo

Un talento per l’agonismo che poteva prendere una direzione diversa. Il padre che lo iscrive a nuoto per toglierlo dalla strada. Dalla prima gara vinta a nuoto alle Olimpiadi mancate del ’72, dal passaggio al pentathlon sino agli ori olimpici e mondiali, Daniele Masala racconta la sua vita.
I fratelli Abbagnale, scugnizzi del remo

I fratelli Abbagnale, gli scugnizzi del remo che con Peppiniello Di Capua e Giuseppe La Mura, da Pompei sono entrati nel mito dello sport.
Un sogno a fil di spada

Ci sono uomini che entrano nei sogni in punta di piedi. Andrea Vivian nel sogno che ha inseguito fin da bambino c’è entrato a fil di spada.
Louis Zamperini. Una vita Unbroken

“If I can take it, I can make it”. L’incredibile vita di Louis Zamperini, uomo di sport, religione, veterano di guerra e protagonista di un biopic firmato da Angelina Jolie.
Harold Abrahams. Il velocista con la faccia da pugile.

Harold Abrahams, il velocista con una faccia da pugile e una vita da film. Inglese di origine ebreo-lituana, studierà nei migliori college, sfiorerà la Prima Guerra Mondiale e nel 1924 si andrà a prendere l’oro olimpico a Parigi.
Le Fiamme Azzurre. Una storia che guarda al futuro.

1983. Per volontà di Raffaele Condemi e Pietro Mennea nasce il Gruppo Sportivo della Polizia Penitenziaria. Da allora le Fiamme Azzurre contribuiscono allo sport nazionale e al medagliere azzurro formando atleti e gareggiando in 21 discipline. Questa è la loro storia che guarda al futuro.
Dick Fosbury, il ragazzo che cambiò il mondo con un salto

20 ottobre 1968. A Città del Messico Dick Fosbury, ragazzo dell’Oregon che inseguiva un suo sogno, vince la medaglia d’oro olimpica e cambia le regole del salto in alto. Ma non solo.
Il filo di lana. Dal mito alla storia sportiva

Il filo di lana racconta storie di gare e traguardi, di vittorie e delusioni. Strumento semplice e ingegnoso da tempo sostituito dalla tecnologia, ha però lasciato in pista un vuoto romantico difficile da colmare.
Straulino. Quel giorno a Taranto

14 maggio 1965. Agostino Straulino, italiano di Dalmazia, marinaio, velista campione olimpico e mondiale, al comando di Nave Vespucci esce a vela dal Mar Piccolo di Taranto e compie un’impresa che rimarrà nella storia della marineria italiana.
Allyson Felix e la sconfitta della Nike

Allyson Felix è entrata nella storia dello sport a suon di medaglie olimpiche e mondiali. Dimenticare che noi umani siamo mammiferi e che una mamma difende sempre il suo cucciolo può essere una distrazione fatale. Anche per un gigante come la Nike.
Taekwondo. Da bambino a Campione del Mondo.

La mia vita poteva andare ovunque. Poi è arrivato il taekwondo che ha cambiato me e la vita che mi aspetto di vivere. Campione del Mondo a 19 anni, da Tokyo 2020 sono tornato senza medaglie. Ma il cammino per la prossima Olimpide è già iniziato.
Roberto Marson. A proposito di Paralimpiadi…

Roberto Marson è l’atleta olimpico italiano più medagliato in assoluto. Paralimpico se volete fare una differenza. La sua storia, un esempio per tutti, dovrebbe essere raccontata a scuola. Nel mainstream mediatico di Tokyo 2020 nessuno lo ha ricordato.
Salvatore Antibo. La corsa, gli ori e l’epilessia

Spalato 1990, Campionati Europei, 5.000 metri. Salvatore Antibo è strattonato poco dopo la partenza, cade, si rialza, è a lungo ultimo, poi recupera, lotta, si difende, attacca e negli ultimi 100 si guadagna l’oro staccando tutti. Poi la malattia, l’epilessia, oggi subdola compagna di vita. Ma Salvatore Antibo è sempre in corsa e, anche se non più in pista, corre per prendersi i suoi sogni. E anche questa volta sarà oro.
Roma 1960. Olimpiadi giovani e romantiche

Dalle Olimpiadi giovani e romantiche di Roma 1960 a Tokyo 2020 credete sia passato molto tempo? Per come sono vive le mie emozioni di allora, per come rivedo davanti agli occhi la corsa di Livio Berruti quando tutti ci siamo alzati in piedi e io ancora di più, sulle sedioline perché troppo piccola, sessanta più uno anni sono stati un attimo.
Atletica Leggera. Ode alla Regina

Tokyo 2020 è storia dello sport italiano e segna il grande ritorno dell’atletica leggera, regina olimpica lontana dai riflettori e spesso trascurata dai media. L’atletica leggera è disciplina madre, pop, basica, può essere praticata con poco ed è la naturale via di accesso a una vita sportiva di lunga durata. Questa è una riflessione sul futuro dello sport come patrimonio nazionale. Un futuro che inizia con un’ode alla Regina.
Pietro Mennea. Ragazzo del Sud senza pista

Pietro Mennea, ragazzo del Sud senza pista, sfida il destino, domina il tempo, tocca il cielo con un dito ed entra nella leggenda dello sport. Una storia da mantenere viva, un esempio per tutti.
Emilio Lunghi. La prima medaglia olimpica italiana

Emilio Lunghi, prima medaglia olimpica italiana, non è solo una grande storia di sport. Emilio Lunghi è una grande storia italiana, un campione che domina i tempi sui cronometri, ma spesso avversato dai regolamenti. Un campione che supera indenne la Grande Guerra, ma che soccombe al tanto e ricambiato amore per il fascino femminile. Emilio Lunghi è una storia di vita libera.
Leggende Olimpiche

Giampiero Vigorito in “Leggende Olimpiche” racconta 100 storie di atleti che non si sono fermati a gareggiare solo alle Olimpiadi, ma hanno portato lo scontro anche fuori le arene, facendo della propria vita l’allenamento più importante.
Le ginnaste di Pavia. Amsterdam 1928

Amsterdam 1928. Nelle Olimpiadi che segnano la prima partecipazione femminile alle gare di atletica, il 10 agosto 12 ragazze poco più che bambine vincono l’argento per la ginnastica artistica a squadre e diventano leggenda dello sport. Sono le ginnaste di Pavia e questa è la loro storia.
Memorie di pallavolo. Tranquilla, concentrata e cattiva.

Tranquilla, concentrata e cattiva. Identità che echeggia nello spogliatoio e solo quando smetti di giocare ti accorgi quanto ti manca quel luogo.
Teofilo Stevenson vs. Muhammad Alì. Il gran rifiuto.

I più grandi. Muhammad Alì contro George Foreman, ma ancora di più Muhammad Alì e la sfida interminabile con Joe Frazier. Storia del pugilato senza alcun dubbio. Non sapremo mai però come sarebbe cambiata la storia se ci fosse stato l’incontro tra Teofilo Stevenson e Muhammad Alì. Ci siamo persi tanto. Veramente tanto.
Alice Milliat. La donna delle Olimpiadi

Alice Milliat è la donna delle Olimpiadi perché senza di lei, senza i suoi sogni e senza la sua voglia di realizzarli, le Olimpiadi sarebbero state più difficili per tutte le donne. Una storia straordinaria da insegnare a scuola, in terza media, quando bisogna iniziare a sapere chi è stato in grado di cambiare la storia.
La pallanuoto, la mia vita e l’allegria

Da bambino la piscina mi dava allegria e ancora non sapevo che sarebbe stata la mia vita. Non sapevo che la pallanuoto avrebbe segnato il mio destino. Cuba, la tappa in Spagna e soprattutto la vita in Italia, l’oro mondiale nel 2011, l’argento olimpico nel 2012 e poi la televisione. Di una cosa sono sicuro: tutto questo senza allegria non sarebbe stato possibile
Tokyo 2020. La leggenda dei 15 minuti d’oro dell’Italia

Quando la storia ti diventa leggenda sotto gli occhi non si può rimanere indifferenti. Gianmarco Tamberi e Marcel Jacobs entrano nella storia olimpica e scrivono una pagina leggendaria dello sport italiano. Tutto in 15 minuti.
Taccuino Olimpico #2 – Gli incontri di Casa Italia

Taccuino Olimpico raccoglie appunti estemporanei, sensazioni e scorci non formali di vita olimpica. Un racconto in diretta, sintesi emotiva di uno sguardo che da dentro il Team italiano coglie spunti e offre suggestioni.
Taccuino Olimpico #1 – Casa Italia

Taccuino Olimpico raccoglie appunti estemporanei, sensazioni e scorci non formali di vita olimpica. Un racconto in diretta, sintesi emotiva di uno sguardo che da dentro il Team italiano coglie spunti e offre suggestioni. Proprio come il primo ingresso in Casa Italia, dove sono bellezza e meraviglia ad accogliere atleti, dirigenti e tecnici.
Carlo Airoldi. Lettera aperta allo Sport italiano

Questa non è solo la storia di Carlo Airoldi, una storia che è leggenda e che bisogna continuare a raccontare. Questa è una lettera aperta alle Istituzioni dello sport e all’intero movimento sportivo italiano affinché, dopo 125 anni dalle Olimpiadi di Atene, Carlo Airoldi sia riconosciuto olimpionico ad honorem.
Antonio Spataro. Olimpiadi da medico dello sport

Le Olimpiadi raccontate dalle emozioni di un medico sportivo. La testimonianza esclusiva del professore Antonio Spataro, Chief Medical Officer Italian Olympic Team, nell’intervista rilasciata a Vincenzo Mascellaro per Sportmemory
1960. Il mio straordinario anno olimpico

Il ciclismo di Marino Vigna è una storia di famiglia. Una passione che passa di padre in figlio come nelle migliori tradizioni. Una passione che lo porta a vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960 nell’inseguimento a squadre. Una passione che diventa una vita dedicata al ciclismo da atleta, da dirigente e da esempio.
Carlo Galimberti, il campione eroe

Carlo Galimberti, quattro olimpiadi con una medaglia d’oro e due d’argento, primatista italiano e mondiale di sollevamento pesi. Ma non è tutto. Carlo passa dalle trincee della Grande Guerra al Corpo dei Vigili del Fuoco con intraprendenza, altruismo e generosità. Qualità di un campione, certo, ma nel suo caso anche di un eroe.