2025. Correre per sentire, resistere, crescere

Un anno di corsa. Il mio 2025 tra ritmo, sfide e nuovi traguardi
Running. La spinta di settembre per le maratone d’autunno

L’estate ha il profumo di libertà. È fatta di risvegli lenti, tramonti infuocati e momenti in cui ci concediamo di rallentare. Per chi corre, le vacanze non sono solo una pausa dalla routine: sono un’occasione per ricaricare energie, lasciare respirare la mente e riscoprire il piacere puro del movimento, senza cronometro né tabelle. E proprio da questo “respiro” nasce la forza per affrontare gli appuntamenti più attesi dell’anno: le maratone d’autunno.
The Bridge Run. La sfida più cool dell’estate a Milano

Correre di notte: bello! Correre di notte a Milano sul Ponte della Ghisolfa circondati solo dal passo dei runner: bellissimo! Correre sei chilometri senza una classifica che ti aspetta, correre solo per il piacere di farlo insieme alla tua tua crew, per il piacere di esserci e di esserci insieme: Gatorade® Race The Bridge, ovvero l’appuntamento che non si può mancare
Maratona di Parigi 2025. 42 km di salite, fatica e cuore

42 chilometri verso una linea che cambia tutto. Gli ultimi 2 chilometri? eternità, distanza siderale. Una maratona perfetta? No, ma la mia maratona, strappata con il cuore a Parigi, nella città che nel mio cuore ha un posto speciale. Adesso, ancora di più.
I pensieri del maratoneta

I pensieri del maratoneta che si affastellano nei chilometri, quelli della tentazione immancabile di rinunciare, quelli del chi me l’ha fatto fare, quelli delle gambe pesanti e della mente che vede un muro che non ci può essere e quelli della forza di continuare. Tutti quanti per arrivare sempre alla stessa domanda: “Quando inizia la prossima?”
Running. Fatica, limiti e scoperte

Fatica, limiti e scoperte, ovvero tutto quello che fa del running qualcosa in più di una semplice corsa e che a tutti noi runner dà qualcosa in più
Maratona. Tra tecnica e fashion, comfort e stile al primo posto

Prepararsi per una maratona è una sfida che richiede dedizione, allenamento costante e, naturalmente, l’equipaggiamento giusto. Tuttavia, non c’è motivo per cui non si possa fare tutto con stile.
Running, maratone e mezze maratone. I propositi per il 2025

Se la vita è una corsa, per noi runner lo è ancora di più. Lo sappiamo bene che il tempo è veloce, ma sappiamo anche che sogni lo sono ancora di più. Per questo non possiamo fare a meno di inseguirli. I nostri sogni hanno però date e luoghi certi. Sono quelli di maratone o mezze maratone che noi rincorriamo prima ancora di correre.
Running. Da soli o in compagnia?

Meglio soli che (male) accompagnati? Per il runner non vale. Almeno non sempre. Correre da soli o in compagnia sono due modi diversi di vivere la corsa. Non uno migliore o peggiore dell’altro, ma ad ognuno il suo con la possibilità – e anche la felicità – di cambiare a piacere perché correre significa macinare chilometri, ma soprattutto scoprire sé stessi.
Chicago. La Maratona perfetta

L’allenamento, la fatica, l’attesa, la partenza, la gente che ti incita, il mitico Bobby’s Corner, il panorama che scorre, la testa che corre di suo, il muro dei 30 km e la voglia di sfondarlo, il traguardo e l’emozione che se non ci hanno già pensato i 42.195 metri è lei che alla fine di taglia le gambe dopo averti stretto il nodo in gola. Questa è stata la mia Maratona di Chicago, la mia più bella, anche se forse la maratona più bella è sempre la prossima.
Il running come stile di vita: la storia di una PR tra sfilate e maratone

Bilanciare la frenesia del lavoro con la passione per la corsa. Nel mondo frenetico delle PR, dove gli eventi si susseguono senza sosta e le presentazioni dominano l’agenda, c’è chi riesce a trovare un equilibrio perfetto tra la carriera e una passione che sembra lontana anni luce da passerelle e uscite redazionali: il running.
Mateo Flores. Il maratoneta con i mocassini

Nel 1952 lo sconosciuto atleta guatemalteco Mateo Flores, analfabeta e poverissimo, vinse la prestigiosa Maratona di Boston. La sua particolarità? Non potendosi permettere delle scarpe da ginnastica, corse con i mocassini con cui era arrivato negli USA.
Gabriela Andersen-Schiess. Una maratona e 5 minuti

Una foto che dice tutto, una storia che insegna tutto. 1984, Olimpiadi di Los Angeles, prima edizione femminile della maratona. Il mondo intero si ferma davanti all’impresa di Gabriela Andersen-Schiess. L’impresa dei suoi ultimi 400 metri.
Abebe Bikila. Il maratoneta scalzo

Tutti lo ricordano come il vincitore scalzo della maratona dell’Olimpiade di Roma 1960. Ma Abebe Bikila non era solo un atleta straordinario, iconico e inarrivabile. La sua vita, spentasi a solo 41 anni, sembra uscita dalla fervida fantasia di uno sceneggiatore di Hollywood.
Tigist Assefa. Berlino come destino

26 anni, tre maratone, un record del mondo: sono questi i numeri da fantascienza di Tigist Assefa che ha vinto la Maratona di Berlino migliorando di oltre 2 minuti il record del mondo. Viene il dubbio che non abbia corso, ma volato proprio come promettono a tutti le sue nuove scarpe.
Maratona di Londra 2023. Elogio del runner misterioso

23 aprile, Maratona di Londra: uno straordinario Kelvin Kimptum fissa il tempo a 2h01’25 migliorando di un minuto il record del 2019. Il vero eroe del giorno è un misterioso runner che con uno sprint da capogiro ha risalito il gruppo, superato tutti e mantenuto la posizione per dieci secondi.
Boston. La maratona di Rachel Foster

A novembre 2022, Rachel Foster, chef americana, subisce un gravissimo incidente che la lascia in coma per dieci giorni. Poche ora prima di essere staccata dal supporto che la tiene in vita, riapre gli occhi e subito ricomincia dove si era fermata: prepararsi per la maratona di Boston. E sarà un successo.
Wings for life. Correre per una buona causa

Organizzata ogni anno, la Wings for Life dona il 100% dei suoi proventi alla ricerca per le lesioni al midollo spinale. La più grande gara del mondo che coinvolge migliaia di atleti da ogni parte del mondo, ha una linea di partenza ma non una di arrivo.
Carlo Airoldi. L’olimpionico tradito

1896. Prima Olimpiade, prima maratona, primo inganno. Questa è la storia di Carlo Airoldi e della maratona olimpica più lunga di tutti i tempi
Dorando Pietri. L’altra storia

Dorando Pietri non è stato un perdente di successo, ma un atleta di successo. Lo dice la sua storia sportiva, quasi sempre schiacciata dall’iconografia della maratona olimpica del 1908. Una storia che sorprende e che bisogna continuare a raccontare.
Zatopek e Prefontaine. Di corsa nella leggenda.

Emil Zatopek e Steve Prefontaine. Diversi e veloci. Diversi e tenaci. Anni di distanza tra i due, ma forse sarebbe meglio dire mondi. Campione olimpico Zatopek. Campione olimpico mancato Prefontaine. Una vita da campione Zatopek. Una vita troppo breve Prefontaine.Tutti e due, però, nella leggenda.
1897. L’Italia inizia a correre con l’Unione Pedestre Torinese

Il 1897 è l’anno del Primo Campionato Pedestre Italiano. Un avvio non senza difficoltà, tenacemente voluto da una serie di società sportive, in particolare del torinese. Un percorso che, da allora, non ha mai conosciuto sosta.
Keira D’Amato e Sara Hall. Le regine senza età della Chevron Houston Marathon.

Keira D’Amato e Sara Hall, atlete senior o regine senza età della maratona? La risposta che arriva dalla Chevron Houston Marathon è inequivocabile: correre, e vincere, non è mai una questione di età. Keira e Sara lo hanno dimostrato a tutti.
Di maratona in maratona (III)

Le maratone nella vita sportiva, poliedrica e inaspettata, di Armando Spataro, già magistrato della Repubblica che ha condiviso vita e lavoro con calcio, pallanuoto e corsa.
New York. La maratona di Giovanni Bartocci.

Giovanni Bartocci, ristoratore romano trapiantato nella Grande Mela, ci racconta della sua prima Maratona di New York e dell’anima e del cuore che ci ha messo per finirla. Per l’occasione ha anche indossato il suo abito migliore: maglietta della Lazio e pantaloncini autografati di Milinkovic-Savic. Un’altra grande storia nella storia.
La maratona, metafora di vita

Nella maratona i secondi sono minuti e i minuti si tramutano in ore e si finisce per ritrovarsi nuovamente soli, in mezzo agli altri, a correre con sé stessi consapevoli che nessuno ti potrà aiutare.
La corsa come salvavita

Puoi correre per sentirti viva, per appropriarti di tutte le emozioni che il corpo può dare. Anche io ho iniziato così. Poi l’ospite inatteso, un tumore al seno, ha provato a cambiarmi la vita. È stato così che ho capito che la corsa è un salvavita
Kathrine Switzer. La forza di cambiare il mondo

Kathrine Switzer voleva correre la sua maratona. Voleva farlo da donna, quando alle donne non era consentito farlo ufficialmente. Il 19 aprile 1967, a Boston, Kathrine Switzer avrà la forza di cambiare il mondo.
Siviglia, la maratona e zio Luca

La maratona di Siviglia, una sfida da correre in tandem per aiutare un amico a finirla. Anzi uno zio. Zio Luca. Ma zio di chi poi? Ci voleva la maratona per capirlo.
La resilienza. Vita e passione di uno sportivo Slovacco

Vincere non è sorpassare gli altri, è superare se stessi. Se lo dice Stefan Bendula, 61 anni, 12 interventi, un’anca di titanio e una vita trascorsa tra hockey, Iron Man e maratone, c’è da credergli
James “Jim” Fixx. La rivoluzione silenziosa del podista scrittore

Il 20 luglio 1984 sulla Vermont Route 15 ad Hardwick, James “Jim” Fixx finisce di correre per sempre, beffato dall’occlusione per arteriosclerosi di tre arterie che gli provoca un infarto fulminante. La sua rivoluzione silenziosa, quella che accompagna ogni runner quando macina chilometri ad ogni ora e con ogni tempo, invece non si è mai fermata.
Una vita in corsa

È solo un bambino quando Luciano Duchi sente parlare per la prima volta della Roma-Ostia e anche se non sono storie che parlano di tempi e di gambe, ma storie di ferrovieri che abitano nel suo palazzo, qualcosa rimane nella sua memoria. La vita poi fa il suo corso; la scuola, il militare, il lavoro in banca e l’atletica, la sua grande passione.
Una passione che lo riporta indietro nel tempo, ai racconti dispersi dei ferrovieri origliati da bambino e che, nel 1974, gli fa immaginare il futuro quando organizza la prima mezza maratona Roma-Ostia, da allora un classico che ogni anno richiama migliaia di atleti e appassionati da tutto il mondo.
La vita in corsa e per la corsa di Luciano Duchi inizia proprio così.
Io corro

Mi piace correre. Senza una meta, senza una destinazione, senza un obiettivo: corro fin che posso e soprattutto finchè riesco. Quando mi capita di parlarne con qualcuno, la prima domanda che mi viene fatta è sicuramente: “perché?”. Ne seguono poi, certamente, tante altre, ma questa è quella più inutile, nonché la più frequente. Perché corro? […]
New York. La mia maratona di testa

Ho quarantanove anni, tanti o pochi non saprei dire, corro da cinque e anche in questo caso non saprei dire se siano tanti o pochi, so però che questi cinque anni di corsa hanno migliorato la mia vita quotidiana Ma partiamo dal principio. Ho sempre praticato sport, fin da piccola; appassionata di nuoto e di […]