Benigno Dalmazzo. Dalla Juventus alle trincee della Grande Guerra

C’è un tempo in cui il pallone smette di rotolare e resta sospeso, come una promessa interrotta. Per molti ragazzi il campo diventa trincea, la maglia una divisa, il boato dello stadio il fragore dei cannoni. La storia di Benigno Dalmazzo nasce lì, tra giovinezza, Juventus e guerra.
Antonín Panenka. Il cucchiaio cinquanta anni dopo

Era il 1976 quando Antonín, detto Toni, Panenka, centrocampista della Cecoslovacchia segnò il primo rigore calciato con un morbido pallonetto
Match programme. Quello che resta di una partita

Un pezzo di carta stropicciato, dimenticato sotto un seggiolino umido: sembrava destinato a morire alla fine dei novanta minuti. E invece custodisce il battito sordo di un’epoca, il profumo di birra e pioggia, la fremente promessa d’attesa di quando tutto doveva ancora succedere.
VAR. Il dubbio dentro l’immagine

Il VAR prometteva di correggere gli errori decisivi, ma le immagini non hanno cancellato l’interpretazione. Falli di mano, contatti e fuorigioco continuano a produrre verdetti differenti e discussioni infinite. Tra precisione tecnologica e responsabilità umana, il calcio cerca un linguaggio comune per riconquistare la fiducia di chi lo vive.
Il fischietto che cambia la storia del calcio

Un fischietto, inciso con date e nomi anteriori alla versione ufficiale, riemerge dal passato e mette in discussione le origini del calcio moderno. Più che un cimelio, una prova capace di restituire al football dei pionieri una verità sorprendente.
Antonio Rattin. Il gigante che non volle lasciare il campo

Una vita intera può restare appesa a un gesto, a una protesta, a un campo che non si vuole lasciare. Antonio Rattin se ne va portando con sé orgoglio, radici e ferite: quelle di un calcio ruvido, epico, capace ancora di commuovere.
Cristian Bucchi, il cavallino e il sogno amaranto di Arezzo

Diciannove anni di attesa, una città in festa e un allenatore capace di trasformare dolore e riscatto in un’impresa: Arezzo ritrova la Serie B nel segno di Bucchi, del cavallino amaranto e di una favola sportiva piena di emozione.
La giornata particolare di un Benemerito del Calcio

Ci sono giornate che arrivano in punta di piedi e finiscono per restare nel cuore. Questa è la storia di un riconoscimento inatteso, nato da una telefonata e trasformato in emozione, gratitudine e memoria condivisa.
Pelè, San Siro e la gabbia di Herrera

Ci sono notti in cui anche un mito vacilla. A San Siro, contro l’Inter di Herrera, Pelé non fu soltanto il re del pallone: fu un uomo braccato, provocato, spinto oltre il limite. E proprio lì, nella rabbia, la leggenda mostrò il suo volto più umano
Alcione Milano. Quando il calcio ha le ali

L’Alcione Milano è la storia di un calcio che vola alto: non solo risultati e promozioni, ma valori, inclusione, giovani e memoria. In una città dominata da Inter e Milan, il club Orange conquista spazio con coraggio, educazione e umanità.
Mondiali 1966. La finale del gol fantasma

Nel ricordo di un bambino, la finale mondiale del 1966 diventa una cronaca personale fatta di immagini in bianco e nero, tifo improvvisato e stupore. A restare inciso non è il gol fantasma di Hurst, ma il pareggio di Weber al novantesimo
Fabio Pisacane e il Cagliari. Una questione di cuore.

Napoletano, ma diventato sardo nell’anima, più che schemi e tattiche, Fabio Pisacane ha insegnato cuore, orgoglio e gratitudine.
James “Jimmy” Ashcroft. La triste parabola di una leggenda dimenticata

Ottimo portiere, se non forse il migliore del calcio inglese all’inizio del Novecento, eppure a dispetto delle tante partite giocate e dei molti record raggiunti, è passato alla storia come “Il portiere che cercava lavoro”.
Stefano Furlan. Una storia spezzata che Trieste non può dimenticare

Col tuo nome addosso. Non c’è una città con la memoria più forte di Trieste. Stefano Furlan non sarà mai dimenticato.
Giuseppe Maina e Alex Manninger. Due portieri, un destino

Due portieri lontani nel tempo, uniti da una stessa curva del destino. La gloria resta sullo sfondo: davanti ci sono la fragilità, l’istante che spezza e il silenzio che segue. E Torino, ancora una volta, trattiene il fiato
Nacka Skoglund. Una storia di calcio ribelle

Nacka Skoglund sapeva come aggirare le regole del campo. Un bel dribbling e via. Le regole della vita un’altra storia. Di quelle dal finale né bello né’ scontato. Stoccolma, 1929 – 1975.
La longobarda Campobasso. Dove i lupi diventano calciatori in maglia rossoblù

I molisani sono umili e coriacei, a dimostrarlo la squadra di calcio del capoluogo rinata e diventata anche messaggio sociale e social
Bela Guttmann, Babe Ruth, Mayo County. La strana storia dei sortilegi sportivi

Scaramanzie, rituali, jatture, destini che si rincorrono e che fatalmente non cambiano. La materia sussurrata e impalpabile dello sport è fatta anche di questo, proprio come ci raccontano tre storie incredibili fatte di coincidenze. O forse di sortilegi.
Fiorentina. Cento anni di calcio viola

Cento anni di calcio e forse molti di più nella patria di Dante Alighieri. Cento anni di calcio moderno, ma con il precedente del calcio storico fiorentino, regole e gioco diversi, ma stesso cuore grande e passione infinita.
Capri. Un libro e un secolo di calcio

Lo scoglio più famoso del mondo celebra cento anni di pallone, raccontati nel libro “L’isola in campo” e in una mostra animata da incontri con i tifosi
Diego Maradona e la famiglia Vignati. Una storia d’amore infinita

Ci sono incontri che cambiano la vita di una persona, alcuni cambiano quella di una famiglia. Poi ci sono incontri che cambiano la vita di generazioni. Accade quando quella storia scritta e sconosciuta che chiamiamo caso fa incontrare uomini straordinari. Maradona e Saverio Vignati, ad esempio.
Udinese. Una grande storia di calcio

La prima “zebra d’Italia”, dallo scudetto mai riconosciuto agli anni di Zico, trent’anni consecutivi in serie A e uno in Champions League
Pedro Pablo Pasculli. Intervista a cuore aperto

Maradona il più grande di sempre. Con Messi e Nico Paz, Argentina favorita nei prossimi mondiali. Pedro Pablo Pasculli, campione del Mondo albiceleste nel ’78, sette stagioni italiane con la maglia del Lecce, una vita a giocare e ad allenare sui campi, racconta di sé e lancia uno sguardo sul futuro del calcio
William Henry Meredith. 50 anni di Manchester

Miniera,campo di calcio, pub, 725 partita, 186 gol, due squadre, sempre e solo a Manchester: vita dentro e fuori il campo di un pioniere del calcio eroico inglese
Campo Moscarelli. Storie di quartiere e grande calcio

Un campo di calcio al centro della vita di un quartiere, un campo che cresceva ragazzi e dove si affacciavano campioni a raccontare storie di calcio e dove altre storie arrivavano sul filo del si dice. Il campo Moscarelli al Tuscolano, da sempre protagonista.
Il Grande Torino, Superga, il comandante e il capitano

Memorie individuali e collettive, storie di una nazione, di un’epoca, ma anche di passioni indelebili per un colore unico al pari della sua squadra
Amedeo Amadei, er fornaretto

454 partite in serie A e 189 gol realizzati oltre ai 7 con la maglia azzurra. La storia del fornaretto di Frascati che diventò ottavo re di Roma e che fece innamorare tutti i tifosi giallorossi
Roma. Gli anni del Mago

C’è stato tutto in quegli anni. Attesa, euforia, tragedia e disillusione. Le cinque stagioni di Helenio Herrera sulla panchina della Roma non sono solo un periodo calcistico, ma il paradigma completo di tutte le emozioni che circondano la vita di un tifoso
Ezio Loik. Mirella ritrova il papà

30 ottobre 2025. La famiglia granata perde Mirella Loik, figlia di Ezio. Immortale, invincibile, indimenticato lui. Straordinaria testimone del ricordo lei. Grandi fra i Grandi.
Bruno Capra e il campionato dello spareggio

Settimo cielo, settimo scudetto. Stiamo ancora aspettando un altro spareggio nella storia della nostra Serie A che decida la squadra campione d’Italia. È accaduto solo una volta da quando c’è il girone unico. Bologna vs Inter 1964 resta, per l’appunto, unica. Così come unico è l’eroe iconico di quel mercoledì da leoni: Bruno Capra, ventisettenne di Bolzano, 200 partite e 2 reti tra i professionisti. La classe operaia del Bologna Paradiso.
Giuseppe Meazza. L’altra storia del divo

Divo indiscusso, 2 volte Campione del Mondo, nel 1939 Giuseppe Meazza è protagonista di un episodio che fece discutere
I fondamentali del calcio. Quelli dimenticati.

I fondamentali del calcio, quelli dimenticati, quelli che hanno fatto giocare tutti, ma anche quelli che al calcio moderno mancano tanto.
Nazionale Italiana Calcio Trapiantati. La seconda occasione di stare al mondo

Splendida realtà calcistica: quando scendere in campo e rincorrere un pallone, non è solo una partita, ma una seconda vita per sé e per gli altri. Che fantastica storia è la vita.
Una Jugoslavia democratica. Una nazionale vincente

Come sarebbe (forse) cambiata la storia di tante competizioni sportive se ci fosse stata, ancora, la nazionale jugoslava
Kačalin. L’uomo che fece grande il calcio sovietico

Gavriil Dmitrevič Kačalin, nome difficile da ricordare, nome che potrebbe ben figurare in una qualunque delle immense pagine di Fëdor Dostoevskij e invece no. Gavriil Dmitrevič Kačalin è un nome inciso nella storia del calcio sovietico.
Vittorio Faroppa. Il portiere che inventò la papera

Sbaglia l’attaccante, il risultato non cambia. Sbaglia il portiere, cambia. Si sa, è il ruolo più delicato, diverso da tutti gli altri. Puoi far prodezze prima e dopo, ma l’errore resta, qualche volta decide l’esito di una partita, qualche volta lascia cicatrici profonde. Vittorio Faroppa lo sa bene.