Vittorio Adorni. La grande fuga

Vittorio Adorni

Un uomo gentile, una carriera di rimpianti e poi un giorno solo: Imola 1968, primo settembre. Adorni scatta, resiste, diventa spietato e trasforma 90 km in unโ€™epopea azzurra, fino al rettilineo regale e alle braccia al cielo.

Vito Taccone. Ciclismo di montagna

vito taccone

Da garzone in bicicletta a campione della montagna, il “Camoscio d’Abruzzo” Vito Taccone ha divorato strade pesanti non solo con la forza delle gambe, ma anche con un carattere vulcanico che lo ha fatto essere personaggio oltre il ciclismo

Lea Pericoli. La signora del tennis

Lea Pericoli

Venti anni di grande tennis. Amatissima dagli appassionati, ma anche da chi non seguiva particolarmente il tennis, Lea Pericoli รจ stata capace di conquistare gli italiani con la sua bravura, la sua eleganza e con un sorriso disarmante come un ace vincente.

Mario Pizziolo. Calcio e dignitร 

Mario Pizziolo

Mondiali 1934, quarti di finale, Italia-Spagna. Titolare inamovibile, Pizziolo รจ in campo, ma poco dopo l’inizio i legamenti del ginocchio saltano. Non esce, stringe i denti, fa quello che puรฒ, ma il Mondiale per lui finisce lรฌ. Noi vinciamo la Coppa, a lui non danno neanche la medaglia. รˆ solo l’avvisaglia di una vita che non gli sorriderร  mai tanto.

Kaฤalin. L’uomo che fece grande il calcio sovietico

Kaฤalin

Gavriil Dmitreviฤ Kaฤalin, nome difficile da ricordare, nome che potrebbe ben figurare in una qualunque delle immense pagine di Fรซdor Dostoevskij e invece no. Gavriil Dmitreviฤ Kaฤalin รจ un nome inciso nella storia del calcio sovietico.

ลฝitarev. Il calcio al tempo dello Zar

ลฝitarev

Ottobre 1917, rivoluzione di ottobre. La Russia zarista sprofonda nella storia. Di quello successo dopo sappiamo abbastanza, di quello accaduto prima molto meno. Nella Russia zarista si giocava anche a pallone, comunque. Non grandi risultati, ma un buon centravanti da ricordare.

George Blake. Il calcio da Genova a Palermo

George Blake

Pioniere del calcio, ovviamente inglese, George Blake รจ prima tra i fondatori del Genoa Cricket & Athletic Club e poi dell’Anglo Palermitan Athletic and Football Club. Abbastanza per dire che tutti gli dobbiamo qualcosa e anche qualcosa in piรน. La Coppa Lipton, ad esempio, il trofeo assegnato definitivamente al Palermo nel 1915 e poi scomparso.

Umberto Meazza. Il pioniere

Umberto Meazza

C’รจ stato un tempo in cui si poteva essere tutto: avvocato, alpinista, ginnasta, calciatore, arbitro e primo CT della Nazionale. Di quel tempo, Umberto Meazza รจ stato protagonista assoluto

Pelรฉ 1968. La partita al Moccagatta

Pelรฉ

Il Santos di Pelรฉ, calcio e immaginario, calcio e fantasia, spettacolo mai visto. Sicuramente mai visto al Moccagatta dove il Santos accetta di esibirsi in amichevole contro l’Alessandria, storia profonda del nostro calcio. Nel 1968, quando tutto sembrava possibile e il calcio giocava solo di domenica, quel mercoledรฌ 12 giugno non lo avrebbe piรน dimenticato nessuno

Stefano Bellandi. Milano, la Scala e il rugby

Stefano Bellandi rugby

La leggerezza della danza, le note del bel canto, la forza di una palla ovale. Una storia di inizio novecento, quando tutto era possibile, anche fondare la prima squadra milanese di rugby respirando nel crogiuolo culturale del Teatro alla Scala.

Baseball. Una storia di Milano

Baseball

Quando americano fa rima con Milano, allora si parla di baseball. Lo sport americano che piรน americano non si puรฒ, arrivato a Milano sull’onda lunga della guerra e, con stagioni alterne ma passione immune ai rovesci delle fortune di gioco e di pubblico, mai piรน andato via

Quella domenica a San Siro. La prima

Milan Rivera goal Mantova 1962

Una domenica del ’62, un primo aprile, la prima volta che non รจ mai uno scherzo. Poi la domenica successiva, sempre a San Siro, due partite in casa, due vittorie e uno scudetto annunciato. Il mio Milan e la mia passione.

Giovanni Raboni. Quando il calcio diventa poesia

Giovanni Raboni

Tifo, passione, vita di campo, di spalti e gradinate, paradigna universale, il calcio puรฒ essere anche poesia. Di piรน, anche l’immaginifica zona Cesarini puรฒ diventare poesia. Giovanni Raboni, poeta, innamorato del calcio e dell’Inter, lo sapeva bene

Luciano Bianciardi. Il fuorigioco mi sta antipatico

Luciano Bianciardi

Luciano Bianciardi, con il suo sguardo profondo sulla societร  e sul costume, non poteva fare a meno di guardare anche al calcio. Naturalmente non poteva fare neanche a meno di guardarlo come metafora assoluta. Nel 1970 la sua rubrica su Il Guerin Sportivo buca con uno squarcio il conformismo e, parlando di calcio, parla del mondo. Faceva bene leggerla al tempo, fa bene leggerne anche adesso.

Orazione funebre per il gol fantasma

gol fantasma

Shakespeare, Cesare, Marco Antonio. L’Orazione funebre รจ poesia altissima, vetta da cui guardare oltre il mondo conosciuto, ma anche verso un campo dove 22 uomini si affannano dietro un pallone. Dicono sia un gioco e puรฒ anche darsi che sia solo questo. Di certo รจ un gioco che noi romanticamente amiamo proprio per quegli errori che lo fanno essere come noi. Umano.

Fรฉlicien Vervaecke. Il Tour del ’38 come romanzo

Fรฉlicien Vervaecke

Una famiglia di ciclisti i Vervaecke, figli di un Belgio che al ciclismo ha dato campioni infiniti. Fรฉlicien Vervaecke ha avuto qualcosa in piรน perรฒ; buon ciclista, ottimo scalatore , ma l’unico a diventare idolo ed esempio di un ragazzino nel bel romanzo di Hugo Claus “La sofferenza del Belgio”

La Cavalcata dei Monti Pallidi. Una favola del Giro

Taccone Cavalcata dei Monti Pallidi

Una favola delle Dolomiti, il genio di patron Torriani, gambe e scorza di gente come Taccone, Meco, Baldini e Balmamion. Altri Giri, altro mondo. La Belluno-Moena non รจ una tappa, รจ una leggenda o, forse, una favola dimenticata.

Masini, il “dutur” e il miracolo dell’acqua. Atto unico.

Maso Masini

Angelo Cattaneo, massaggiatore storico dell’Olimpia, era Simmenthal, aveva un borsone dei miracoli. Dentro c’era il rimedio per tutto. Ne sa qualcosa Massimo Masini detto “Maso”, al tempo uno dei migliori lunghi in circolazione. Forte il Masini, ma anche lui con qualche fragilitร  che ogni tanto veniva a galla. Come quel giorno, quando ci pensรฒ il “dutur” a fargliele passare. Facile come bere un bicchier d’acqua.

Jacques Anquetil. Vita scandalosa di un campione

Jacques Anquetille

Un campione, ma non uno qualunque. In 15 anni di professionismo, Anquetil si aggiudica 205 vittorie, cinque volte vince il Tour, due il Giro e una la Vuelta. Non uno qualunque, anche perchรฉ una vita scandalosa come la sua non รจ proprio da tutti.

Carlo Clerici. Il gregario con un Giro da campione

Clerici

Tre Tour de France, cinque Milano-Sanremo, un campionato del Mondo e tante corse in Svizzera. Per cinque volte Carlo Clerici รจ anche al Giro, sempre da gregario ovviamente. Il fatto รจ che, da gregario, un Giro d’Italia lo lui vince. Siamo nel 1954 e questa รจ una delle piรน incredibili storie del Giro.

Merlene Ottey. La regina della velocitร 

Merlene Ottey

Sette Olimpiadi, nessun oro olimpico, ma un Palmares ineguagliabile di successi e di longevitร  atletica per la “giamaicana di Roma”, regina della velocitร  tra le piรน grandi di ogni tempo.

Gastone Nencini e il treno galeotto

Gastone Nencini

Una piccola storia, un aneddoto che fotografa il tempo. รˆ il 1960 quando Gastone Nencini vince il Tour de France, un trionfo per il ciclista intrepido delle discese. Il rientro in Italia รจ in treno ed un trionfo รจ quello che lo attende alla stazione di Firenze. A Bologna qualcuno sale sul treno e lo raggiunge. Qualcuno che, in un’Italia ancora ferma su sรฉ stessa, a Firenze si dovrร  nascondere

Non si ammazzano cosรฌ i campionati!

Manchester City 2012

Premier League, ultima giornata 2012. In testa e in coda puรฒ accadere di tutto, poi accade quello che tutti si aspettavano che accadesse. Forse. Vediamola da vicino perรฒ quella giornata. Manchester City vs Queen Park Ranger da una parte, Bolton Wanderers vs Stoke City dall’altra. “Tutto molto bello” per dirla alla Bruno Pizzul. Forse.

Luciano Bianciardi. Il ritiro

Luciano Bianciardi

Le vie insondabili della letteratura che, in un mondo senza pregiudizio, ha trovato spesso la via della pubblicazione sulle riviste “per soli uomini”, genere fiorente tra gli anni sessanta e settanta. Accade cosรฌ anche per “Il ritiro”, racconto di Luciano Bianciardi che nel 1969, su “Kent”, pone l’irrisolta questione. In ritiro, si puรฒ o non si puรฒ fare?

Josรฉ Beyaert. Lโ€™uomo che rubรฒ la maglia gialla

Josรฉ Beyaert

Un ciclista. Un campione con il suo oro alle Olimpiadi di Londra del 1948. Anche ex pugile, perรฒ. E anche avventuriero in America Latina, sempre con un piede al di lร  e uno al di qua della legge. Josรฉ Beyaert รจ uno di quegli uomini per i quali ogni definizione non puรฒ che calzare stretta. Era simpatico, perรฒ. Gli piaceva scherzare e fare burle, proprio come quel giorno al Tour de France.

Alessandro Gamba. Un americano a Milano

Alessandro Gamba

Con i suoi dieci scudetti Alessandro Gamba รจ stato un ottimo giocatore, un grande allenatore, ma soprattutto un uomo che sapeva guardare avanti. La vita straordinaria dell’uomo che, ispirato dal modello americano, in Italia ha saputo far diventare basket la pallacanestro.

C’era una volta il pallone

Pallone

Campi, spalti, regole vecchie e nuove. Tutto pensato per lui. E poi arbitri, pubblico e calciatori. Tutti intorno a lui, ambito, rincorso, calciato e rilanciato. Lui, l’indiscusso protagonista: il pallone. Ma cosa รจ accaduto al caro e vecchio pallone di cuoio? Come siamo caduti cosรฌ in basso?

Lo spareggio dei poveri

Salvi

1964. Il boom economico inizia a dare segni di raffreddamento, mentre il campionato di serie A รจ caldissimo. Il Bologna รจ tornato grande, spareggia con l’Inter e vince lo scudetto. In coda stessa situazione: a giocarsi l’ultimo posto di permanenza in A il Modena e la Sampdoria. รˆ lo “spareggio dei poveri”, cosรฌ lo chiamano, ma sarร  bel calcio anche quello

Italo Zilioli. L’Amleto del ciclismo

Italo Zilioli

Un campione nonostante tutto. Piรน che altro un campione nonostante i suoi dubbi e le sue insicurezze. Una persona perbene Italo Zilioli, fisico e tecnica, gambe e polmoni che potevano fare tutto se solo la testa gli avesse dato spago. Tanti piazzamenti importanti, 58 vittorie ma nessuna di queste il grande successo che avrebbe meritato. รˆ andata cosรฌ e forse proprio per questo di Italo Zilioli ci piace raccontare ancora.

Laurent Fignon, le Professeur

Laurent Fignon

Laurent Fignon, coraggioso, schietto, consapevole che la carriera di uno sportivo รจ fatta di vittorie, ma anche di sconfitte brucianti che fanno male. Un campione fino all’ultimo, con la bicicletta e con la vita.

Jimmy Greaves. What else?

Jimmy Greaves

Un campione. Tanti goal come lui, nessuno in Premier League. Un Mondiale, quello del 1966, sfortunato per lui, ma non per la sua nazionale. Una parentesi al Milan. Una seconda vita reinventata da commentatore televisivo, esperto come pochi. Passa oltre a 81 anni, il 19 settembre 2021, accompagnato da una quasi generale indifferenza. Cosa deve fare di piรน un calciatore per essere ricordato?

Volodja Yashenko. Lโ€™elicottero

Volodja Yashenko

Un campione. Uno dei piรน grandi di tutti i tempi. Volodja Yashenko quando saltava in alto sembrava voler salire fino al cielo. Per questo lo chiamavano l’Elicottero. Un campione di cui si impossessa la ragion di Stato che prima lo usa e poi lo abbandona a sรฉ stesso. Poi arrivano le bottiglie e quelle il campione non riesce a saltarle. E loro, maledette, lo divorano.