Dorando Pietri. L’altra storia

Dorando Pietri

Dorando Pietri non è stato un perdente di successo, ma un atleta di successo. Lo dice la sua storia sportiva, quasi sempre schiacciata dall’iconografia della maratona olimpica del 1908. Una storia che sorprende e che bisogna continuare a raccontare.

Monza 100. Uomini, sogni e motori

Monza partenza

Cento anni di storia di motori e di coraggio, di ingegno e di innovazione. L’autodromo di Monza è un tempio della velocità, ma soprattutto è un patrimonio culturale al quale rendiamo omaggio per il suo passato e per il futuro che gli spetta.

Francesco Fiorini. La Roma di famiglia

Francesco Fiorini

Un racconto in prima persona di Roma, della romanità e del tifo giallorosso, passione che Francesco Fiorini respira da sempre. Complice, ovviamente, papà Lando, indimenticato artista che ha amato Roma e la Roma senza mezze misure. Il racconto della passione di una vita che si trasmette di padre in figlio, ieri e anche domani.

Blitzen Benz. L’estetica della velocità

Blitze Benz record 1911

Daytona Beach, 23 aprile 1911. Su spiaggia dura e battuta, stretto tra dune e oceano, Bob Burman spinge la Blitzen Benz a 228,10 km/h. È record mondiale e lo rimarrà per qualche anno. Complice la casualità e la tecnica fotografica del tempo, l’immagine ci restituisce come forse nessun altra l’estetica della velocità in tutta la sua suggestione.

Charles Miller. Il ciclista romantico

Charles Miller

Nell’epopea delle Sei Giorni di fine ottocento Charles Miller è un ciclista eroico, un gigante in pista, ma con gambe che si fanno rispettare anche in strada. Charles Miller è anche un ciclista romantico, però. Questa è la storia sua e del matrimonio più incredibile che il ciclismo abbia mai visto.

Giacinto Facchetti. Il campione con il sorriso

Giacinto Facchetti

Giacinto Facchetti. Un campione, una maglia, un sorriso. A noi, oggi, sedici anni dopo il suo cambio di campo, piace immaginarlo dall’altra parte con la stessa maglia e lo stesso sorriso.

Roma 1960. Wilma, Livio e l’amore impossibile

Wilma Rudolph e Livio Berruti

25 agosto 1960. In una Roma bella e ingenua come forse mai più, si aprono i Giochi della XVII Olimpiade. Dal Settebello ai ciclisti d’oro, da Cassius Clay a Nino Benvenuti, da Abebe Bikila a Livio Berruti e Wilma Rudolph, tante sono le storie dei giorni olimpici. Tra queste quella dell’amore impossibile, forse immaginario e solo da copertina di Livio e Wilma, ma anche quella di una Roma impossibile da non amare.

Reinhold Messner. La solitudine del gigante

Messner

20 agosto 1980. Reinhold Messner arrampica l’Everest dal versante nord, da solo e senza ossigeno. Primo al mondo, anche i monsoni ne rispettano cuore e coraggio e lo lasciano andare. È cosi che i giganti si parlano. In solitudine.

La villeggiatura e il ciclismo pop delle biglie

SPORTMEMORY VACANZA

Sportmemory racconta storie e rispetta il rito della vacanza agostana che, dell’Italia, è una grande storia di costume italiano dentro la quale ci siamo un po’ tutti. Torneremo con l’aggiornamento mensile il 5 settembre e, a seguire, il 5 di ogni mese che sarà la nostra nuova data editoriale. In questo mese, però, non vi faremo mancare del tutto le nostre storie. Ne pubblicheremo alcune in maniera estemporanea nella sezione Diorama e, come sempre, cercheremo di raccontarle non per informare, ma per emozionare.

La carezza di Bonucci

Bonucci e Furino

La carezza di Bonucci a Giuseppe Furino. La maglia, certo. Il testimone passato da capitano a capitano come se fosse un moto circolare di eterno ritorno. Ma l’anima del momento è la carezza, gesto desueto, codice disperso, commozione che si fa gesto. Per questo noi ne parliamo.

Massimo Stano. L’Italia che ci piace

Massimo Stano

È fatica e sacrificio. È gambe, fiato e volontà. Sono i 35 km della marcia. È l’oro di Massimo Stano, caparbiamente cercato da un atleta che dopo l’oro di Tokyo non è diventato un divo da copertina. Ha continuato non a fare, ma a essere atleta. L’Italia che ci piace ha le gambe, il fiato e il cuore di Massimo Stano di Grumo Appula, Puglia, Bel Paese.

Tom Cruise. Quando Top Gun giocava a calcio

Top Gun

Tom Cruise, il ragazzo eterno di Hollywood, 60 anni che sembrano 30. Top Gun nel 1986 e Top Gun anche oggi, sembra aver fatto un patto con il Tempo , capace di fermarlo a piacimento. O forse è solo una questione di passione. Proprio come quella per il calcio che non lo ha mai abbandonato.