Hasse Jeppson. ‘O Banco e Napule

Hasse Jeppson

1952. Uno svedese sbarca a Napoli. Non un turista, uno dei tanti. Hasse Jeppson è un calciatore, uno che segna tanti goal. Per questo vale tanto: 105 milioni di lire dell’epoca. Un’enormità. Inizia così, tra milioni, polemiche e goal una storia sportiva e di affetto che Napoli non ha mai interrotto.

Napoli. Il Palio Marinaro del 1952

Palio Marinaro Napoli 1952

È una grande festa di mare e di popolo quella che dal 2 al 9 agosto del 1952 anima le acque di Napoli con la Settimana Motonautica promossa dal quotidiano Il Mattino. Festa nella festa è il Palio Marinaro, sintesi felice dell’anima del Golfo e che vede tutte le marinerie competere tra di loro. Un festa di cui, dopo 70 anni, gli scatti di Riccardo Carbone ci restituiscono intatti sapori ed emozioni.

Peter Collins. Il bacio di Napoli

Peter Collins bacio a Napoli 1957

Peter Collins, bello e giovane proprio come gli eroi che sfidano la sorte e che la sorte, gelosa del Mondo, prende con sé. Un pilota, un cavaliere del Cavallino Rampante, un gentiluomo. Questa è la sua storia. Una storia di velocità e di amore. Proprio come quel bacio al Gran Premio di Napoli del 1957

1958 Napoli-Juventus. Mai una partita qualunque

Napoli- Juventus

Un 4 a 3 storico, per il tifo napoletano forse anche più di quello di Italia-Germania all’Azteca nel 1970. Una partita epica quel Napoli-Juventus del 20 aprile 1958, una vittoria che diventa gioia incontenibile di popolo e che oggi possiamo rivivere negli scatti di Riccardo Carbone.

Napoli 28 luglio 1946.Battaglia allo Stadio

Napoli Juventus 28 luglio46

Napoli-Juventus 28 luglio 1946. Non un giorno qualunque, non una partita qualunque. La guerra è finita da un anno, ma allo Stadio della Liberazione è battaglia. Fuori e dentro il campo.

…a sentire Nino Benvenuti

Tra sport e costume, la grande boxe ha incollato alla radio centinaia di migliaia di italiani. Il 4 marzo 68 l’Italia si ferma per il terzo match di Benvenuti contro Griffith. Nessuno può sapere come andrà a finire. Molti lo scopriranno davanti a una radiolina portatile, un’occasione che a Napoli Riccardo Carbone non si fa scappare.

Tuffi di strada, di testa, di pancia e di cuore

Napoli tuffi piazza Sannazzaro

Napoli, i tuffi, le fontane. Libertà assolute e trasgressioni innocenti quando tutto era possibile, anche fermarsi a mezz’aria e guardare il mondo intorno prima di piombare in acqua lasciandosi scivolare la vita addosso.

Auti nostro! Sogni, estetica e sudore del calcio di strada

Campetto Napoli

Napoli 1967. Ai giardini del Molosiglio si gioca al grande calcio. Il calcio del campetto, quello delle ore infinite, delle porte immaginarie e del bordo campo qualche volta strusciato per terra, quasi sempre immaginato anche quello. Ma è proprio quando la palla supera quel bordo campo che il grido rompe l’aria. Auti nostro! gridi, agguanti la palla e la rimetti in gioco per rovesciare la sorte. Proprio come la vita, grande gioco anche quella.

La corsa dei camerieri

corsa dei camerieri

Napoli 1945. Riccardo Carbone ferma il tempo e racconta la corsa dei camerieri. Prendetevi una pausa e guardate le foto, fermatevi sui dettagli, il taglio dei capelli, i papillon annodati, le posture perfette. Vi si aprirà un mondo e vi ci ritroverete dentro.

La corsa dei carruoccioli

Corsa dei carruoccioli

Pensate allo sport. Anzi, pensate allo sport di strada, quello che nasce spontaneo, improvvisato, quello che affonda nei ricordi personali mai sopiti.
Il 24 giugno 1956 era una domenica. Al Vomero, cuore di Napoli, è giornata di gioco, di sport e di avventura: si corre la corsa dei carruoccioli.