Ezio Loik. Mirella ritrova il papà

Ezio Loik e Mirella

30 ottobre 2025. La famiglia granata perde Mirella Loik, figlia di Ezio. Immortale, invincibile, indimenticato lui. Straordinaria testimone del ricordo lei. Grandi fra i Grandi.

Bruno Capra e il campionato dello spareggio

Bruno Capra

Settimo cielo, settimo scudetto. Stiamo ancora aspettando un altro spareggio nella storia della nostra Serie A che decida la squadra campione d’Italia. È accaduto solo una volta da quando c’è il girone unico. Bologna vs Inter 1964 resta, per l’appunto, unica. Così come unico è l’eroe iconico di quel mercoledì da leoni: Bruno Capra, ventisettenne di Bolzano, 200 partite e 2 reti tra i professionisti. La classe operaia del Bologna Paradiso. 

Vittorio Faroppa. Il portiere che inventò la papera

Faroppa

Sbaglia l’attaccante, il risultato non cambia. Sbaglia il portiere, cambia. Si sa, è il ruolo più delicato, diverso da tutti gli altri. Puoi far prodezze prima e dopo, ma l’errore resta, qualche volta decide l’esito di una partita, qualche volta lascia cicatrici profonde. Vittorio Faroppa lo sa bene.

Pelé. I giorni da portiere

Pelé

L’epica non la racconta tutta. Il più grande calciatore brasiliano di tutti i tempi, O Rei, è stato anche portiere. Mille volte in allenamento, poche volte in partite vere. Lasciando il segno. 

Augusto Faccani. Il capitano atleta

Augusto Faccani

Date scolpite nella memoria. Date dimenticate. La storia triste di Augusto Faccani, capitano della Lazio e tante altre cose. Svanite nel destino di un attimo.  

René Houseman. L’ala del calcio che fu

René Houseman

René Houseman è un villero, loco fracico. È l’ala del calcio che fu, ossessiva e ossessionante, è il nonsenso di una vita che non ha mai lasciarto il barrio e le sue strade tutte in salita

Coppa Intercontinentale. La grande rissa del 1969

Coppa Intercontinentale 1969

Le migliori squadre europee contro le migliori squadre sud americane. Calcio, gioco, filosofia. Anni d’oro, irripetibili, perduti. Pallone, non finanza. Tutto bello, con un giorno nero: il 22 ottobre 1969. In campo alla Bombonera c’è il nostro Milan contro gli argentini dell’Estudiantes. In campo, quel giorno, accade l’impensabile.

Fiumana 1906. Il filo che non si spezza

Rodolfo Volk

I nostri Campioni del 2006, Fabio Cannavaro e Gennaro Gattuso, hanno dovuto cedere il passo alla squadra del HNK Rijeka, neo campione di Croazia, club risorto sulle ceneri della Fiumana 1906. Una storia infinita che non si racconterà mai abbastanza, l’ebbrezza di un sogno che non va più via

Žitarev. Il calcio al tempo dello Zar

Žitarev

Ottobre 1917, rivoluzione di ottobre. La Russia zarista sprofonda nella storia. Di quello successo dopo sappiamo abbastanza, di quello accaduto prima molto meno. Nella Russia zarista si giocava anche a pallone, comunque. Non grandi risultati, ma un buon centravanti da ricordare.

Umberto Saba.Il poeta del calcio

Umberto Saba

Un amore tardivo – scopre il calcio quasi casualmente quando ha già 50 anni -, ma un amore di quelli che cambiano la vita che rimane. Un amore dinanzi al quale Umberto Saba risponde con l’animo da poeta, intenso, passionale, profondo. Un amore che si salda con l’altro grande amore della sua vita, Trieste. Una storia di calcio e di grande letteratura sulla quale il velo calato dagli anni è un peccato da redimere.

Ottorino Mancioli. Il ritorno

Ottorino Mancioli

Disegnatore di rara bravura, medico, Ottorino Mancioli ha saputo dare allo sport un’estetica e un’eleganza mai superate. Un’estetica che l’artista Matteo Parenti ha ripreso in suo omaggio, tridimensionalizzandone i disegni e realizzando installazioni che hanno impreziosito i recenti Internazionali di Tennis d’Italia

Paolo Rossi. Ancora e sempre

paolo rossi

I tre gol al Brasile nell’infinito pomeriggio dell’82 sono una pietra miliare del calcio nazionale. Paolo Rossi è stato anche tanto altro, però. E stato un uomo capace di lasciare un segno profondo in ogni squadra di cui ha vestito la maglia, segno che ha lasciato anche in quei 3.500 che, nei mesi della squalifica, lo videro indossare per una volta i colori dei Buffalo Stallions.

Scacchi. Lo sport della mente

Scacchi Fisher

Calcolo, freddezza, concentrazione, lucidità, provocazione. Nel duello infinito Spassky-Fisher del 1972 la guerra fredda trova la sua schacchiera e gli scacchi diventanto protagonisti di un’epica ma più ripetuta

Takeichi Nishi. Dalle Olimpiadi a Iwo Jima

“Lettere da Iwo Jima”, il grande lavoro cinematografico di Clint Eastwood ha quasi venti anni, ma è senza tempo. Chissà se il dialogo tra il tenente colonnello Takeichi Nishi e il prigioniero americano è realmente accaduto. Takeichi Nishi però non è solo un personaggio di celluloide, la sua vita vera è molto più di un film.

Villaggio Caterina. Il calcio degli esuli

Villaggio Caterina

Un villaggio che accoglie dei profughi dalle martoriate terre, oramai al di là del confine orientale. Il calcio che fa quello che sa fare meglio. Giocare, divertire, crescere. Generazioni di ragazzi diventano uomini tra inaccettabili difficoltà e sfide alle stelle. 

Gheorghe Muresan. Una storia NBA

Gheorghe Muresan

Appassionati di basket, smuoviamo un ricordo. Il draft NBA 1993. Vibra una cittadina tranquilla del Michigan, Auburn Hills, dove solo la sede della Chrysler ha le luci accese dopo il tramonto. 

Giuseppe Meazza. Peppin per sempre

Meazza

Dobbiamo recuperare le immagini dell’istituto Luce? Gli articoli dei giornali sportivi? Ascoltare i racconti dei bauscia al bar sport? No, nessuno meglio del protagonista ci può dire del suo lavoro. Buttarla dentro. 

Ferenc Puskas. Quel giorno in gialloblù

Puskas

Immenso. Ferenc Puskas questo è stato in una traiettoria che gli ha fatto fare grande la nazionale ungherese ed essere galattico nel Real Madrid di Santiago Bernabeu decenni prima dei galattici di Florentino Peréz. Una traiettoria con una tappa in gialloblù per giocare l’amichevole di un derby stratoscano. Il 28 gennaio del ’58, a Signa, occhi e applausi sono solo per lui.

Ken Aston. L’uomo nero che inventò il rosso

Ken Aston

Cinquant’anni dal primo rosso. Più di sessanta dalla battaglia di Santiago del Cile. Il calcio è fatto di aneddoti che non invecchiano. Ken Aston lega il suo nome a due momenti distanti e distinti, ma fino ad un certo punto. L’introduzione dei cartellini per segnalare i provvedimenti disciplinari ed una delle partite più controverse della storia dei mondiali. 

1934. La partita senza ritorno

1934 Giuseppe Meazza

Il 25 marzo 1934 è una data da matita blu per il nostro calcio. Un po’ come il primo amore anche la prima partita della Coppa del Mondo non si dovrebbe scordare. Non si dovrebbe, ma a volte accade. Proprio come Italia-Grecia di quel giorno.

Torino, gli inglesi e la Coppa del Mondo dimenticata

Torino 1909

Il calciatore carica il destro per quello che sembra più un rinvio che un tiro, il minatore è sdraiato a terra a tirar colpi di piccozza. È la statua in bronzo che da qualche anno, nei giardini della cittadina di West Auckland, Inghilterra ricorda la prima Coppa del Mondo di calcio. Una forzatura certo, solo quattro nazioni partecipanti, ma è per il primo torneo internazionale realmente tale. Siamo nel 1909, siamo a Torino.

Rebibbia story

Rebibbia

Ci ricorda Madre Teresa: “Ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe qualcosa”. A Roma, nel carcere romano di Rebibbia sez. femminile, ragazze e ragazzi si sono incontrati per giocare a calcio. Correndo e sudando. Sudando gocce. 

Jamor. Le tre partite memorabili dello stadio dimenticato

Jamor Mazzola e Ferreira

30 aprile 1949. 4 settembre 1955. 25 maggio 1967. Chi lega queste date a una partita di calcio è uno di noi. Chi c’era o almeno ricorda è livello “top di difficoltà”. Chi ci legge e si emoziona può ricevere la tessera del club. Tre partite così diverse, definitive come l’Alpha e l’Omega, avvolte nella leggenda dei “se” e dei “ma” come i novanta minuti di cui è costellata la nostra vita terrena.

Mario Benigni. Il campione che non ha avuto tempo

Mario Benigni motociclismo

Sappiamo poco di Mario Benigni. Sappiamo che aveva appena 22 anni quando, nel 1937, un incidente gli stronca vita e futuro. Una vita veloce la sua. Su strada e in pista. Sì, perché Mario correva in moto ed era tra i più forti di quegli anni. Solo il destino poteva fermarlo.

Felice Levratto. Lo sfondareti

Felice Levratto

Uno dei più grandi attaccanti del calcio italiano. Sinistro micidiale tra storia e leggenda. Felice Levratto, campione diviso tra chi ne ha raccontato le gesta e chi pagherebbe per vederlo in azione. Era davvero così forte? Probabilmente, anzi sicuramente, di più. Era il centrattacco. 

Julio Velasco. Ritratto d’autore

Julio Velasco

La meravigliosa pallavolo. 5.000 società affiliate FIPAV, quasi 18.000 squadre, oltre 4 milioni di atlete ed atleti. Da anni numeri da primi della classe, mancava la famosa ciliegina sulla torta. Ci ha pensato la pallavolo femminile, meraviglia tra le meraviglie. Ci ha pensato il pasticciere magico, Julio Velasco.

Alain Delon. L’altra vita

Alain Delon

Nessuno nell’immaginario collettivo più di Alain Delon. Nessuno più lontano dalle etichette assegnate dal sistema delle stelle. Ma quale bello e dannato, ma quale icona senza tempo. Per Alain lasciamo parlare le sue scelte, i suoi principi e le sue passioni. Sportive, sì, anche sportive

Durante. Il portiere pittore

Durante

L’arte della manutenzione della porta. Guardiani di una fede fatta di pali quadrati. Zamora, Yashin, Albertosi, Preud’Homme, el Dibu Martinez. Artisti. A mani nude poi con i guanti, pomate e spray. Ed infine ci sono una manciata di artisti veri, portieri pittori. Domenico Maria, qualcuno dice Luigi, Durante: la sua storia di calcioni e pennello (Murazzano, 17 dicembre 1879 – Canale, 21 ottobre 1944)

Nerone. L’olimpionico immortale

Nerone

Forziamo un po’ il racconto, ma su Nerone cè tanto e di più da dire. Su Nerone c’è da trovare altre storie per recuperare il tempo perduto a crederlo il piromane di Roma. Proprio come la sua storia olimpica, forzata un po’ forse, ma forse neanche troppo.

Oscar “Ringo” Bonavena. El campeón eterno

Oscar Bonavena

Da Buenos Aires a Reno, una parentesi che si apre e si chiude, in mezzo un destino che significa ring, sudore e una vita da irregolare. Peso massimo con i pugni e nell’anima, Oscar Bonavena si scontra con i più grandi, si fa beffa del buon senso e si fa fermare solo da una pallottola.

Georgi Asparuhov. Gundi per tutti e per sempre

Georgi Asparuhov

All’inizio del terzo millennio, addetti ai lavori e tifosi si trovarono concordi. In Bulgaria il più grande giocatore di tutti i tempi è Georgi Asparuhov. Con il fuoriclasse Hristo Stoichvov, carisma e trofei a non finire, solo al secondo posto. Chi ricorda Asparuhov ed il suo grande amico, Nikola Kotkov, sa perché questo verdetto non ha niente, ma proprio niente, di sorprendente.

Perù. Una storia da mondiale

Perù Cubillas

Brasile 5, Argentina 3, Uruguay 2. Dieci mondiali di calcio. È dura in Sudamerica per tutte le altre selezioni. Il Perù non è mai andato oltre il quarto di finale. Eppure vanta un record tutto suo.

Walter Chiari. I pugni di un eterno ragazzo

Walter Chiari

Cento anni compiuti da poco, ma a guardare anche adesso quel viso da eterno ragazzo cento anni sembrano solo un morso alla vita. Oppure un pugno, uno dei suoi, quelli del suo sport preferito, lo sport dell’anima che si è sempre portato dentro: la boxe. Pugni e amori, commedia e spettacolo, la sua vita e anche un po’ la nostra.