Search
Close this search box.

Parigi. La corsa delle midinettes

26 ottobre 1903. Le donne bussano alla porta dell'atletica. Lo fanno le sartine di Parigi, le midinettes, ragazze che tagliavano, cucivano e mangiavano una sola volta al giorno. La prima corsa femminile è la loro. Ci vorrà del tempo e non sarà facile vincere pregiudizi e diffidenze, ma le donne non si fermeranno più.
Midinettes

Se le origini dello sport al maschile affondano nella notte dei tempi, quelle dell’approccio delle donne alla pratica sportiva risalgono ai primi del 1900. Viene spontaneo pensare che le prime ad avvicinarsi allo sport siano state le esponenti dell’aristocrazia, mentre invece i primi cimenti videro impegnati proprio i ceti meno abbienti.
Il fatto dal quale prendiamo spunto accadde a Parigi nel periodo della Belle Epoqué ed ebbe infatti come protagoniste le sartine, le midinettes, le modiste e le giovani lavoratrici del mondo della moda, così chiamate perché consumavano un solo pasto al giorno, quello di mezzogiorno. Di qui il termine midi e quello di dinette (piccola colazione).
Di qui la corsa delle midinettes.

Donne libere

Era una categoria molto nota in quell’epoca che all’ora di pranzo popolava i giardini per la breve sosta nella giornata lavorativa. Echeggiavano anche leggende e cronache su questo tipo di ragazza che portava il cappello e andava al lavoro in bicicletta, richiamando e favoleggiando sulla figura di Mimì della Boheme.
Il loro tempo libero, concentrato sulla domenica, era alla ricerca di un riempitivo al quale non potevano bastare le canzoni, le chiacchiere e gli amori adolescenziali.
Ed ecco allora apparire, sospinto anche dalle atmosfere create dai Giochi Olimpici del 1900, ed animato dalle iniziative di Alice Milliat, un nuovo diversivo: lo sport

Stampa Sportiva Midinettes

Corsa. Sostantivo femminile

Facile immaginare che sia stata la fame a far rispondere tante ragazze al richiamo de Le Monde Sportif, un giornale che si occupava di moda e sartoria di alto livello, che mise in palio ricchi premi per quella che verrà ricordata come la corsa delle midinettes, una competizione che si snodava lungo un percorso che andava dalle Tullieres fino all’avenue de Nuilly a Nanterre, dove esisteva una scuola femminile con oltre 250 allieve: in tutto 12 chilometri.

L’appello ebbe una risposta clamorosa

La partecipazione superò le 2.500 iscrizioni presentate da ragazze e donne dai 15 ai 50 anni. Le partecipanti vennero equiparate a vere e proprie eroine e i giornali locali dettero un enorme risalto all’evento, dedicandogli numeri speciali, copertine e soffermandosi con dovizia di particolari sull’abbigliamento delle concorrenti che andava dalle gonne ampie a quelle corte con divagazioni sui pantaloni alla zuava o su quelli da ciclista
Ci furono anche inviati da giornali esteri che non lesinarono commenti all’evento. In particolare il New York Herald si soffermò sullo stile adottato dalla maggioranza delle concorrenti, molto somigliante ad una marcia veloce spinta.
Ecco come l’inviato del quotidiano La Nazione di Firenze raccontò l’avvenimento il 26 ottobre del 1903.

1903 Midinettes

Parigi, 26 ottobre

La corsa delle midinettes, organizzata da Monde Sportif, ebbe luogo oggi. Una folla considerevole eravi nella Piazza della Concordia, nell’Avenue dei Campi Elisi e nell’Avenue della Grande Armeé. Il servizio d’ordine era fatto dalla polizia, che durò molta fatica a sbarazzare le strade per permettere alle concorrenti, che sono tutte giovani sartine, di partire.
La partenza non poté effettuarsi che alle 10 e mezza. A quell’ora i cancelli del giardino delle Tuilleries si aprirono e le concorrenti uscirono in Piazza della Concordia.
Un colpo di pistola diede l’avviso della partenza e le concorrenti si slanciarono verso l’Etoile. Una folla numerosa di giovanotti seguiva le concorrenti. Le midinettes, in numero di mille circa, avevano per la circostanza indossato eleganti toilettes. Molte avevano le gonne corte, altre i calzoni da ciclista.
Le prime passarono dal monte di Neuilly verso le 11 e continuarono la corsa verso Nanterre.
Nella marcia delle midinettes la prima giunta a Nanterre è stata una modista, la signorina Jeanne Cheminel, della casa di moda Chemel, la quale ha coperto il percorso di 12 chilometri in un’ora e 28 minuti. La seconda è stata una sartina, che è giunta due minuti dopo la prima.
La vincitrice fu salutata da grandi acclamazioni e festeggiatissima. È un’avvenente signorina: era raggiante pel trionfo. La marcia ebbe un successo straordinario. Anche la seconda vincitrice fu molto applaudita. [1]

Midinettes

La marcia come tappa

Gli storici ci dicono che quella marcia non fu più ripetuta.
Ci furono vari tentativi di organizzare qualcosa di simile, ma nessuno raggiunse la popolarità e il richiamo di quella storica iniziativa.
Evidentemente il fermento sportivo-agonistico che aveva coinvolto gli uomini si stava propagando anche nel mondo femminile.
Di lì a qualche tempo le porte del dominio maschile, nonostante l’avversità del Barone De Coubertin, si apriranno, prima lentamente e poi in maniera sempre più decisa e anche la donna entrerà nel mondo dello sport.
Per rimanere in tema di marcia, una tappa importante nel percorso di emancipazione della donna che avrebbe richiesto ancora molti anni.

*******

[1] Melania Sebastiani: “Nell’ordine, sotto la firma della modista Jeanne Cheminel, si succedettero le firme di Lucie Fleury (sarta), Louise Balesta (confezionatrice presso la maison Coutard, Alice Brard (sarta presso la casa Goriau, Mathilde Mignot, sarta presso la maison Redfern, Leontine Neveu, sarta della maison Altot”. E ancora: Il ritorno sul treno della banlieu fu la cosa più divertente della giornata.

Gustavo Pallicca Starter internazionale con una passione per i racconti, la fotografia e la storia dell'atletica. Stella d'Oro del CONI al Merito Sportivo (1936-2023)

ARTICOLI CORRELATI

Volodja Yashenko

Volodja Yashenko. L’elicottero

Un campione. Uno dei più grandi di tutti i tempi. Volodja Yashenko quando saltava in alto sembrava voler salire fino al cielo. Per questo lo chiamavano l’Elicottero. Un campione di cui si impossessa la ragion di Stato che prima lo usa e poi lo abbandona a sé stesso. Poi arrivano le bottiglie e quelle il campione non riesce a saltarle. E loro, maledette, lo divorano.

Leggi tutto »
Tigist Assefa Berlino 2023

Tigist Assefa. Berlino come destino

26 anni, tre maratone, un record del mondo: sono questi i numeri da fantascienza di Tigist Assefa che ha vinto la Maratona di Berlino migliorando di oltre 2 minuti il record del mondo. Viene il dubbio che non abbia corso, ma volato proprio come promettono a tutti le sue nuove scarpe.

Leggi tutto »
Spataro maratona Boston

Di maratona in maratona (III)

Le maratone nella vita sportiva, poliedrica e inaspettata, di Armando Spataro, già magistrato della Repubblica che ha condiviso vita e lavoro con calcio, pallanuoto e corsa.

Leggi tutto »
Gianmarco Tamberi e Chiara Bontempi

Tamberi. Love over gold

Gianmarco Tamberi è oro mondiale a Budapest ed entra nella storia dello sport. C’è anche altro, però. C’è un salto verso la tribuna, c’è un bacio e una medaglia che cambia collo. Il bacio di Gianmarco alla moglie Chiara è l’esempio che squarcia la cronaca buia di questi giorni, cronaca di sopraffazione, di violenza e miseria culturale. Il bacio di Gianmarco e Chiara ci ricorda come possiamo essere.

Leggi tutto »



La nostra newsletter
Chiudi