Wes Anderson e la “Molte Miglia”

Wes Anderson

Presentato nel 2013 al Festival del Cinema di Roma, il corto di Wes Anderson in collaborazione con Prada restituisce una visione onirica e originale sul mondo delle corse e di come il destino, a volte, possa svelare i suoi giochi anche davanti a un piatto di pasta.

Gli Ascari. La maledizione dei numeri

ascari

Antonio e Alberto Ascari. Padre e figlio. Stessa vita e stesso sangue da campioni, ma anche stesso destino segnato da una maledizione di numeri ricorrenti. Possiamo chiamarle coincidenze, ma Alberto Ascari alle coincidenze non credeva. Questa è la loro incredibile storia. Dopo averla ascoltata, forse, alle coincidenze non crederete più neanche voi.

Luisa Rezzonico. La ragazza con un sogno al volante

Luisa Rezzonico

Luisa Rezzonico entra nel mondo dei motori nel 1951. Ha solo 19 anni. Motori e velocità sono il suo sogno, un sogno fatto di indipendenza e di emancipazione in un mondo ancora largamente maschile. Corre e vince Luisa, ma i sogni a volte s’infrangono. A volte contro il muro di una chiesa a 130 chilometri all’ora.

Manuel Fangio. Quel giorno a Modena

Fangio Modena 1950

Manuel Fangio, campione come pochi, divo assoluto dei motori. Il 7 maggio 1950 è a Modena per il Gran Premio di Formula 2 che inaugura il nuovo aerautodromo. Un giorno di festa per la città, per gli appassionati e anche per i piloti che partecipano a questo grande rito collettivo. Per Fangio, però, quel giorno qualcuno piangerà.

Ivy Cummings. La bambina di Brooklands

Ivy Cummings

Brooklands 1913. L’incredibile storia motoristica di Ivy Cummings inizia proprio qui, sul circuito che non è solo un circuito, ma un tempio della velocità. Ivy ha appena dodici anni quando irrompe in pista e gira come se avesse guidato da sempre. La ferma solo una foratura, ma questo per lei è solo l’inizio. Il resto sarà leggenda dei motori.

Dorothy Levitt. Pistola o specchietto?

Dorothy Levitt

Guardarsi alle spalle. Quante volte le donne sono costrette a farlo. Questa è la storia dell’insospettabile “invenzione” dello specchietto retrovisore. Ma soprattutto è la storia di Dorothy Levitt, pioniera dei motori, e del suo desiderio d’indipendenza che ha migliorato la vita di tutti.

Modena e Siracusa. Malinconia in circuito

Modena e Siracusa, città distanti ma parallele, unite da un destino che romba di motori, di uomini e di coraggio. È il 1967 e mentre il Mondo inizia a pensare di poter cambiare, sul circuito di Siracusa il Mondo cambia veramente. Arriva l’ultimo giro, l’unico che non sarebbe mai dovuto arrivare. Dieci anni dopo il Mondo cambia anche a Modena, l’ultimo giro arriva anche lì. E noi romantici ci pensiamo ancora.

Blitzen Benz. L’estetica della velocità

Blitze Benz record 1911

Daytona Beach, 23 aprile 1911. Su spiaggia dura e battuta, stretto tra dune e oceano, Bob Burman spinge la Blitzen Benz a 228,10 km/h. È record mondiale e lo rimarrà per qualche anno. Complice la casualità e la tecnica fotografica del tempo, l’immagine ci restituisce come forse nessun altra l’estetica della velocità in tutta la sua suggestione.

Lorenzo Bandini. Il bravo ragazzo

Lorenzo Bandini

7 maggio 1967. Montecarlo. Lorenzo Bandini è in seconda fila dietro Jack Brabham. La pole position gli è sfuggita di un soffio, ma non importa; è lì e vuole fare la sua corsa. O meglio vuole fare sua la corsa. Tra una partenza più difficile del previsto, la rincorsa alla posizione di testa e l’arrivo sognato, il destino di Lorenzo prende il volo in una chicane e diventa fuoco e fiamme.

Anna Maria Peduzzi. La misteriosa “Marocchina”

Anna Maria Peduzzi

Una vita da corsa quella di Anna Maria Peduzzi . Una vita che nel 1933 la vede entrare per prima e giovanissima nella scuderia Ferrari e che, con varie scuderie,la vedrà correre fino al 1961. Una vita di cui condividerà misteri e passione con Gianfranco Comotti, marito e pilota anche lui.

Joan Newton, il ‘900 e il demone della velocità

Joan Newton Cuneo

Joan Newton entra nel ‘900 al volante. Nel 1902 la sua prima automobile, nel 1905 la sua prima partecipazione a una gara ufficiale. Talento naturale, intraprendente, coraggiosa, nel 1909 il divieto di iscrizione femminile a gare automobilistiche organizzate dall’American Automobile Association non la ferma. Sarà lei a decidere di farlo, ma solo nel 1914 e, ancora oggi, la sua storia ci ricorda che il talento non ha genere e che praticarlo non può essere un lusso per nessuno.