Le ragazze del calcetto

Le ragazze del calcetto hanno una storia comune e una vita che condividono nel campo e fuori. Una storia al servizio del bene comune. Una storia di sport che fa bene a tutti.
Le ragazze del calcetto

Le ragazze del calcetto sono 18 poliziotte appassionate di sport, calcio e solidarietĂ .
Si
chiamano Alessandra, Alisia, Anna, Annapaola, Barbara, Bianca, Cristina, Daniela, Daniela, Debora, Debora, Elvira, Francesca, Giovanna, Giuliana, Olimpia, Valeria e Serena.

ragazze del calcettoDal 28 ottobre al primo novembre, 13 di loro, allenate da mister Corrado Caso, lui stesso poliziotto, hanno partecipato alle Baleari al Mallorca Football Tournaments 2021,  torneo di calcetto aperto alle forze di polizia di tutto il mondo.
Sono andate a titolo personale, non in rappresentanza della Polizia di Stato, hanno pagato in proprio tutte le spese e come donne in divisa hanno rappresentato l’Italia confrontandosi con agguerrite colleghe olandesi, spagnole, belghe, canadesi e norvegesi.

Mallorca Football Tournaments 2021Una bella storia

La loro è una bella storia.
Per poter giocare, si sono associate alla Asd Assocentauri Calcio,  società dilettantistica formata da appartenenti alla Polizia di Stato che hanno deciso di mostrare l’altro volto del ruolo istituzionale: quello della solidarietà.

Le ragazze del calcettoNata nel 2007, l’Asd Centauri Calcio si è impegnata fin da subito nell’organizzazione di eventi volti alla raccolta fondi da destinare a varie cause benefiche, a favore di Onlus e/o privati cittadini meritevoli di vicinanza umana e solidale.

Ad esempio, recentemente le ragazze sono state tra le protagoniste del 1° memorial Alessandra Zicavo, organizzato a Spoleto in collaborazione con l’Asd Ducato Spoleto Femminile, con l’obiettivo di raccogliere fondi a scopo benefico, in particolare per l’acquisto di un defibrillatore.
Il memorial è stato dedicato ad Alessandra Zicavo, poliziotta che lavorava presso l’Ufficio Sanitario dell’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto, la quale purtroppo e si è spenta a soli 42 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella vita delle tante persone che hanno avuto il piacere e l’onore di conoscerla.

Di questa e di altre iniziative che l’Associazione porta avanti, ampio resoconto si può trovare direttamente sul sito di Assocentauri.

Futuro prossimo

Entusiaste dell’esperienza spagnola, una voce che rappresenta le emozioni di ciascuna di loro è quella Debora Marasco quando dice: “Poter arrivare a Palma di Maiorca come squadra è stato giĂ  un grande traguardo per tutte noi, ci abbiamo creduto tanto e le difficoltĂ  non sono state poche. Il poterci sfidare con altre squadre, colleghe provenienti da vari paesi, è stato davvero stimolante per capire come migliorare i nostri allenamenti. Dal punto di vista tattico abbiamo ancora molto da imparare e da mettere in pratica, in fin dei conti è solo da quattro mesi che ci siamo volute mettere in gioco tutte insieme scendendo in campo come squadra. Sicuramente è mancata anche l’intesa in campo che però si acquisirĂ  con il tempo. Questo per noi è stato un inizio importante per veder piĂą chiaro chi siamo e dove possiamo e vogliamo arrivare. La squadra c’è ed ha voglia di crescere. Ora guardiamo avanti verso i prossimi obbiettivi!”.

le ragazze del calcettoIl sentimento comune al ritorno da questa esperienza è quindi estremamente positivo, sia dal punto di vista sportivo che da quello emotivo. Mettersi in gioco, peraltro, richiede sempre un certo quantitativo di coraggio, soprattutto quando il tuo gioco trova motivo d’essere dentro quello di una squadra.
Il calcetto, essendo un gioco di squadra, insegna in particolar modo a condividere il campo con altre persone unite da uno scopo comune, nel caso di queste ragazze, anche da un quotidiano che le mette al servizio della collettivitĂ  nella loro divisa da poliziotte.

Senza dubbio il futuro vedrĂ  le ragazze del calcetto fare ancora squadra, fare tesoro delle esperienze per migliorarsi e vivere altri momenti emozionanti come quello di Palma di Maiorca.
Per ora è il momento di stringere gli scarpini e di iniziare a correre, sempre insieme e sempre più veloci.

Rachele Colasante nata a Roma nel 1999, da sempre incuriosita dalle storie, studia Lettere a RomaTre cercando di scrivere la sua al meglio. Ancora non sa dove la condurrĂ  il suo percorso, ma per ora si gode il paesaggio.

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