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Gertrude Bell. Vita avventurosa di una regina senza corona

Gertrude Bell ha avuto una vita avventurosa. Amante dello studio, della storia e dell'archeologia, infrange i canoni del suo tempo, viaggia nel mondo, assorbe lingue e culture, si innamora del Vicino Oriente, è ingaggiata dai servizi segreti inglesi, lavora in diplomazia e sostiene per conto della corona l'indipendenza araba dalla dominazione turca. Nel 1921 a Baghdad, per il popolo, lei è al-Khatun, consigliera di re Faysal, fondatrice dello Stato. Regina senza corona, così la ricordiamo, ma per le vite avventurose le corone sono solo un dettaglio
Gertrude Bell

Oxford, 1888, il giorno della consegna delle lauree.
La sala è gremita di signori eleganti, le conversazioni sono vivaci, a tratti divertite. L’attesa s’inganna così e il tempo passa veloce fino a quando la porta in fondo si apre e lascia comparire una figura singolare: una donna. Fate un salto nel tempo e provate a immaginare quanto fosse inusuale per una donna a laurearsi a Oxford nell’Inghilterra vittoriana di fine ‘800.
La donna in questione però si chiama Gertrude Bell e nella sua vita di usuale non ci sarà nulla.
Veramente nulla.

Il mondo là fuori

Nata nel 1868 a Washington Hall, in Inghilterra, Getrude fin da piccola si distingue per acume e carattere libero.
Ottima famiglia, nonno industriale, padre illuminato e una madre morta troppo presto, Gertrude ha carattere esuberante, appassionato, curioso.
Il padre e la matrigna le sono sempre vicini, ne capiscono l’indole e invece di indirizzarla, come d’uso al tempo, verso studi in casa e un matrimonio sicuro, prima la mandano a studiare al Queens College di Londra e poi la iscrivono ad Oxford dove, nel 1888, Gertrude sarà la prima donna a laurearsi nel corso di storia. Peraltro brillantemente.
I suoi colleghi la rispettano, anche se a volte la domanda “…ma quando ti sposi?” serpeggia prepotentemente nelle loro discussioni extra-accademiche.
Getrude farà invece altro, non tradirà mai la bambina intelligente, libera e curiosa che era e la sua vita sarà ricca di studi e di avventure.

Gertrude Bell

La vita in viaggio di Gertrude Bell

Dopo aver fatto alcuni viaggi europei, nel 1892 Gertrude segue lo zio a Teheran. Qui inizia a studiare l’arabo e il persiano. È qui che, per la prima volta, la luce dell’Oriente le fa vedere i suoi barlumi; e un’avvisaglia, ma basta per smuoverle qualcosa dentro che presto si andrà a svelare e che non la abbandonerà più. Non ultimo, è qui che s’innamora di Henry Cadogan, uno dei segretari dello zio diplomatico. L’anno seguente Gertrude rientra a Londra per chiedere al padre il permesso di sposarsi, ma nel frattempo Henry muore e con lui muore un disegno di vita che Gertrude aveva iniziato ad assaporare. Torna così a viaggiare, perfeziona le lingue, si appassiona all’alpinismo, scala montagne in Italia e in Svizzera.
Nel 1897 parte con il fratello Maurice per un viaggio dall’altra parte del mondo: Stati Uniti, Messico, Oriente, Giappone, Cina, poi Turchia, Grecia, Palestina, Egitto, e poi ancora Europa, Italia, Germania.
Affascinata dall’archeologia, perfeziona la fotografia e proprio la fotografia sarà uno dei suoi linguaggi preferiti. Viaggia, visita i siti archeologici, li fotografa e ne lascia traccia imponente al futuro. In un lungo soggiorno a Gerusalemme studia e impara anche l’ebraico.
Nel 1904 eredita una fortuna dal nonno con la quale alimenta la sua passione per i viaggi e l’archeologia.
Dieci anni della sua vita passano in un vortice avventuroso di studi, viaggi e scoperte archeologiche.
Se vi sembra poco, pensate che Gertrude è una donna e che il suo tempo è il primo novecento.
Nel 1914 è in Inghilterra, il mondo sta per impazzire e anche Gertrude farà la sua parte

Gertrude Bell al servizio di Sua Maestà

Nel 1914 Gertrude è in Inghilterra. Il mondo impazzisce e anche lei farà la sua parte. Si arruola volontaria nella Croce Rossa, farà servizio in Inghilterra e in Francia. Il fratello è al fronte e al fronte è anche Doughty-Wylie, ufficiale inglese con il quale intratteneva una relazione elettiva, di fatto un amore corrisposto e mai consumato. Nell’aprile del 1915 Doughty-Wylie, morirà a Gallipoli nella battaglia dei Dardanelli e lei ne sarà duramente colpita. Si narra che alcuni mesi dopo, nel novembre, una donna sia stata vista deporre fiori sulla spiaggia. Più di uno è convinto che fosse proprio Gertrude. In ogni caso, è bello pensarlo.
La corona ha bisogno di Gertrude Bell. Nel Vicino Oriente si gioca una partita geopolitica determinante per gli interessi di Sua Maestà.
Nel 1915 Gertrude è ingaggiata dai servizi segreti e inviata al Cairo. Padronanza della lingua araba e comprensione della mentalità ne fanno l’agente perfetto per animare la rivolta delle tribù contro i turchi.
È così che la vita di Gertrude Bell si avvicina elettivamente, e non solo, a quella del colonnello Thomas Edward Lawrence, indimenticabile Lawrence D’Arabia, archeologo, studioso della cultura araba, in quegli anni protagonista sul campo dell’indipendenza dei paesi arabi dalla dominazione ottomana.

Gertrude Bell

Gertrude Bell e re Faysal

Nel 1916 Gertrude Bell giunge a Bassora, allora di dominazione inglese, lì segnò le mappe per la presa di Baghdad, che cadde nel marzo dell’anno successivo. Poi arriva il riconoscimento ufficiale, con la nomina a segretario per l’Oriente.
Da quel momento la vita della donna non sarà più la stessa. Sorride a ricordare quando all’università la guardavano dall’alto in basso all’università e le dicevano “Cosa ci fa lei qui? ”.  Ecco, lei, sta per diventare regina. Senza corona, certo, ma per una vita avventurosa, la corona è solo un dettaglio.
Un rapporto di particolare stima e amicizia Getrude Bell lo instaura con Faysal, figlio di Sharif Hussein, animatore della rivolta araba contro gli ottomani, naturalmente sostenuto dagli inglesi, il primo ad entrare a Damasco liberata.
Sarà lui a guidare la delegazione araba alla conferenza di Parigi del 1919, dove non ebbe grandi soddisfazioni rispetto alle promesse fatte nel corso della guerra. Fu però grazie al sostegno di Gertrude che Faysal riesce a vedere riconosciuto il diritto della dinastia hascemita, cui apparteneva, a guidare alcuni dei nuovi Stati arabi.

Le cose, però, non sono mai semplici

Nel marzo 1920 il Congresso Nazionale Siriano proclama Faysal re del Regno Arabo di Siria. C’è però un particolare. Negli accordi Sykes-Picot del 1916, secretati agli arabi, quell’area del Vicino Oriente era stata riconosciuta d’influenza francese e alla conferenza di Sanremo dell’aprile 1920 la Francia si vede assegnata formalmente il mandato sulla Siria.
La guerra con il filo inglese Faysal è praticamente immediata. Pochi mesi dopo, Faysal è sconfitto sul campo e si ritira in esilio in Gran Bretagna, dove rimarrà un anno.

Regina senza corona

Il destino del Vicino Oriente si discute però alla Conferenza del Cairo del 1921, presieduta dall’allora Segretario di Stato per le Colonie Winston Churchill. Tra i partecipanti troviamo militari, diplomatici, politici, aspiranti regnanti e, tra loro, due protagonisti assoluti delle vicende arabe: Lawrence d’Arabia e Gertrude Bell.
Dalla conferenza escono gli assetti geopolitici del Medio Oriente e il disegno di tre Nazioni: Transgiordania (l’attuale Giordania), Iraq e Kuwait.
La forza generatrice delle donne, in qualche misura, si perpetua anche negli atti formali di una conferenza diplomatica dove Gertrude è l’unica donna presente.


Molti di quei tratti di penna sulla nuova carta geografica del Vicono Oriente sono i suoi e
Gertrude Bell non è neanche estranea alla decisione, formalmente presa da Churchill, di mettere Faysal sul trono dell’Iraq.
Tra i primi atti del nuovo re, la nomina di Gertrude Bell a sua consigliera che, di fatto, diventa la regina senza corona della terra tra i due fiumi.
Sarà lei a consigliarlo sulla nomina dei membri del governo e a guidarlo verso la conservazione del patrimonio culturale della Mesopotamia fondando il Museo delle Antichità di Baghdad, al quale Gertrude donerà i suoi reperti della sua collezione recuperati nelle missioni archeologiche.
In questi anni, per il popolo, Gertrude sarà al-Khatun, la consigliera del re, la Signora della Corte

Gertrude Bell con re Faysal

 L’ultimo viaggio

In uno stato di salute precaria, Gertrude nel 1925 torna in Inghilterra, dove rimane sino a quando, nel giugno dell’anno seguente, torna a Baghdad per inaugurare il Museo dell’Antichità.
La sera dell’11 luglio 1926 va a letto presto e lascia istruzioni alla governante per la sveglia del mattino seguente.
Sarà il suo ultimo viaggio.
Il mondo che l’aspetta è sconosciuto, nessuno ne ha mai raccontato, nessuno è mai tornato indietro.
L’overdose di sonniferi l’accompagna e forse placa per un attimo la sua sete di conoscenza.
Al funerale le sono resi gli onori che spettano al fondatore della nazione.
Regina del deserto senza corona, Gertrude riposa al cimitero britannico di Baghdad, la terra del suo destino.
In questo mese di luglio 2023, mi piace ricordare così una donna coraggiosa che ha saputo trovare sé stessa in un tempo difficile.
Ovunque tu sia, grazie anche da parte mia Gertrude.

Rachele Colasante nata a Roma nel 1999, da sempre incuriosita dalle storie, studia Lettere a RomaTre cercando di scrivere la sua al meglio. Ancora non sa dove la condurrà il suo percorso, ma per ora si gode il paesaggio.

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