lunedì, 2 Agosto 2021

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Wimbledon. L’attesa svelata

Wimbledon. L’attesa svelata
Vincenzo Mascellaro
Tra pronostici e attese svelate prosegue la corsa verso la finale di Wimbledon, con protagonisti storici che segnano il passo e il futuro che bussa alla porta. E noi non possiamo che sognare un colpo di scena; una domenica di grande sport italiano a Londra.

Tra Wembley e Wimbledon

Ho iniziato a scrivere questo nuovo racconto sul Torneo di Wimbledon subito dopo la semifinale tra Italia e Spagna, manca infatti poco alla mezzanotte, non perché intendessi parlare di calcio, so già poco di tennis e vorrei saperne molto di più, figuriamoci se dovessi mettermi a disquisire dell’Italia o di Immobile sì, Immobile no. Non sono di quelli che è velista quando c’è la Coppa America o allenatore di pallone ogni due anni, quando ci sono i mondiali e quando gli Europei. E non sono neppure tifoso di una squadra di serie A.

E allora?
Beh! Mi pare opportuno parlare della partita di stasera per via del fatto che l’Italia è in finale, che giocherà la sua settima ed ultima partita del Torneo a Londra, dopo aver battuto la nazionale spagnola a Wembley domenica 11 luglio 2021, esattamente trentanove anni dopo quel memorabile 11 luglio 1982 in cui l’altra Nazionale, quella di Rossi, Tardelli, Cabrini, e ci metto anche il mio amico Selvaggi, e altri, diventarono Campioni del mondo al Santiago Bernabeu. La Spagna torna a portarci fortuna.

Ma le coincidenze non finiscono qui perché domenica a Londra, sempre in un tempio sportivo che inizia con la W e si chiama Wimbledon, si giocherà la finale del più antico torneo di tennis.
Temo che uno dei due sarà Djokovic, ma l’altro?

Matteo, facci sognare come l’Italia di Mancini e quella di Bearzot.

Wimbledon al femminile

Intanto sempre oggi, martedì, si sono tenuti anche i quarti di finale delle ragazze, dicevamo in un precedente articolo della svizzera Golubic e della tunisina Jabeur, entrambe per la prima volta ai quarti, dove hanno posto fine al loro torneo e a mio avviso con soddisfazione direi, anche se è facile parlare così dal divano di casa. Ma le statistiche dicono che la Golubic negli Slam ha un secondo turno al Roland Garros del 2016, il risultato migliore fino a due giorni fa e occupa attualmente la posizione 107 del ranking. E poi, diciamolo, ha perso con la Pliskova, non proprio l’ultima arrivata. La Jabeur, n. 24 del ranking, avrebbe forse potuto fare qualcosa di più con la Sabalenka, la tunisina infatti aveva già assaporato i quarti in Australia nel 2020 e due ottavi a Parigi nel 2020 e quest’anno.
La Barty, la numero uno australiana, ha avuto vita facile con la connazionale Tomljanovic, per i curiosi, la compagna di Matteo Berrettini, e vita facile anche per la Kerber che, come l’altra, si è liberata dell’avversaria in due set.

L’attesa svelata

Non so ancora nulla di cosa potrà accadere tra i maschi nel pomeriggio di mercoledì, a parte il nostro Matteo, direi che anche gli altri tre match sono molto, molto interessanti.
Ce la farà Federer, e Djokovic? Staremo a vedere, a più tardi.

Sono nuovamente sul pc per raccontare questo fine di giornata, è ancora mercoledì 7, dove non sono mancate le sorprese, e spero di chiudere presto il pezzo così da poter conoscere chi sarà il prossimo avversario dell’Italia,

Ma prima qualche considerazione in aggiunta a quelle già fatte in precedenza.
Insomma questi giovani di mezzo, compresi fra i tre grandi e i quattro ragazzini (Sinner, Draper, Musetti e Alcaraz), vincono ma non convincono.
C’è un turn-over continuo e così, quando pensi che il n. 2 del mondo Daniil Medvedev possa aspirare alla prima posizione, viene invece messo fuori dal polacco Hurkacz agli ottavi; e il n. 5 Zverev perde con il canadese Auger-Aliassime che poi nel tardo pomeriggio ha incontrato ai quarti il nostro Matteo Berrettini.
Del numero 4, il greco Tsitsipas, non vale neppure la pena parlarne dal momento che ha lasciato Wimbledon al primo turno.

Federer. A Wimbledon il re è nudo

Ma la notizia più rilevante della giornata è l’uscita di scena di Roger Federer ai quarti ad opera di quell’Hurkacz che la prima giornata aveva messo fuori gioco il nostro Musetti. Avevamo pensato, anzi io avevo pensato che la sconfitta dell’italiano fosse dovuta allo scarso allenamento, che ci può stare, ma gli incontri successivi del polacco ci hanno manifestato la sua gran forma. Dove potrà arrivare? Non mi riferisco in particolare al Torneo che sta per concludersi, ma anche e soprattutto ai successivi Atp e Slam.
E Federer, uscito di scena con il sorriso in volto e gli applausi di tutti gli spettatori in piedi, lo rivedremo il prossimo anno a Londra? In conferenza stampa la domanda gliel’hanno fatta e lui: Non lo so”.
Comunque la sua storia parla di ben 23 presenze a Wimbledon, chissà se ci sarà mai un altro che eguaglierà o supererà  il record. Dubito.

Il sogno di una grande domenica

E dopo la sconfitta di Federer che è una notiziona, l’altra è il passaggio in semifinale di Matteo Berrettini che finisce di diritto nella storia del tennis italiano 61 anni dopo Nicola Pietrangeli.
Ha giocato, anzi hanno giocato, lui e il candese Auger-Aliassime a fasi alterne, il primo set a uno, il secondo all’altro, il terzo Matteo se l’è cavata benino, nella quarta frazione ha dato il massimo e così venerdì si troverà in campo Urkacz che fino ad oggi ha fatto miracoli.

Speriamo invece che venerdì sia San Matteo a fare il miracolo, sarebbe bello domenica a Londra, in territori diversi ma contigui, assistere a due finali e a due vittorie.
In fondo sognare non costa nulla, proprio nulla.
Forza Matteo, Forza Italia.

 

Vincenzo Mascellaro, uomo di marketing, comunicazione e lobby, formatore, scrittore e oggi prestato al giornalismo

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