Pop Spin

Rafael Nadal è ormai leggenda. Lui e il suo braccio sinistro che inventa movimenti originali e irripetibili agli umani. Come tutte le leggende, anche Nadal alimenta e scatena immaginario. Pop, ovviamente.
Rafael Nadal

Dice bene Fiorello (mentre chiacchiera con Matteo Berrettini a Sanremo):
Nadal ha un braccio sinistro “di un altro”, ovvero un organo a sé stante che vive di vita ed energia propria.

Non che abbia un fisico asciutto tipo Medvedev o grissino Sinner, ma effettivamente il suo braccio sinistro ha del sovrannaturale per movenze e rotazioni di spalla.
Non ci sono quindi paragoni e analogie sportive né umane, piuttosto ricorda tempeste come quelle notturne vangoghiane o tsunami degni dell’onda di Kanagawa.
I vortici che genera il suo impatto con la pallina sono di fatto opere d’arte (meglio del destro pinturicchiano, direi).

Solo Braccio di Ferro + Capitan Uncino possono provare a fare due palleggi con lui, che pur così maschio mantiene l’eleganza femminile dei danzatori di Matisse.
Su Nadal si potrebbero scrivere dei libri di anatomia oltre che di tennis. Ma anche di psicologia, di storia, di arte.

Fuoriclasse pop.

Una botta e via

Quando da ragazzino vedevo i match di Cassius Clay – così l’ho conosciuto – in televisione e in bianco e Leggi tutto >>

Tennis. Volée e amicizia

Quel giorno di luglio eravamo arrivate in macchina, tre amiche prima di tutto, forti di una carica che ci aveva Leggi tutto >>

Cambiare prospettiva

Finalmente siamo tornati in zona arancione. Insieme alla mamma posso raggiungere la mia cartoleria preferita, dove tra gli scaffali, trovo Leggi tutto >>

Fede Giallorossa (2017) – digital ricollage

Tommasi se ne stava lì tranquillo, in silenzio, pregando che nessuno si infortunasse. Ma ecco che piomba Florenzi con la Leggi tutto >>

Tennis. Obiettivo 50 scambi

Capalbio, estate 1993. È caldo. La frangetta salata mi si incolla alla fronte. Una zanzara tenta di fare goal nella Leggi tutto >>

Roland Garros, racconti di grande tennis – 1
Roland Garros 2021

È terra rossa, la respiri, si mischia con il sudore, ti rimane attaccata alla pelle sotto centinaia di occhi che Leggi tutto >>

Luca Velotti, tra clarinetto, sassofono e tennis mancato
Luca Velotti, tra clarinetto, sassofono e tennis mancato

Il jazz, il tennis e il calcio nell'intervista di Eugenio Rubei a Luca Velotti, clarinettista d'eccezione, da trenta anni nella Leggi tutto >>

Marco Innocenti. Dal 2007 ad oggi, contestualmente all’attività di poster maker per il cinema, ha realizzato oltre 400 "ricollage" digitali stampati su tela con inserti manuali di carta strappata dai manifesti pubblicitari raggiungendo un pubblico di appassionati e collezionisti sia in Italia che all’estero. Ispirato a Mimmo Rotella, fa però uso della computer grafica per mixare frammenti di noti capolavori della pittura classica e delle arti figurative con manifesti e fotogrammi cinematografici e con i miti e gli eroi dello sport.

ARTICOLI CORRELATI

Una botta e via

Quando da ragazzino vedevo i match di Cassius Clay – così l’ho conosciuto – in televisione e in bianco e Leggi tutto >>

Tennis. Volée e amicizia

Quel giorno di luglio eravamo arrivate in macchina, tre amiche prima di tutto, forti di una carica che ci aveva Leggi tutto >>

Cambiare prospettiva

Finalmente siamo tornati in zona arancione. Insieme alla mamma posso raggiungere la mia cartoleria preferita, dove tra gli scaffali, trovo Leggi tutto >>

Fede Giallorossa (2017) – digital ricollage

Tommasi se ne stava lì tranquillo, in silenzio, pregando che nessuno si infortunasse. Ma ecco che piomba Florenzi con la Leggi tutto >>

Tennis. Obiettivo 50 scambi

Capalbio, estate 1993. È caldo. La frangetta salata mi si incolla alla fronte. Una zanzara tenta di fare goal nella Leggi tutto >>

Roland Garros, racconti di grande tennis – 1
Roland Garros 2021

È terra rossa, la respiri, si mischia con il sudore, ti rimane attaccata alla pelle sotto centinaia di occhi che Leggi tutto >>

Luca Velotti, tra clarinetto, sassofono e tennis mancato
Luca Velotti, tra clarinetto, sassofono e tennis mancato

Il jazz, il tennis e il calcio nell'intervista di Eugenio Rubei a Luca Velotti, clarinettista d'eccezione, da trenta anni nella Leggi tutto >>



La nostra newsletter
Chiudi