Curva Sud. Tradizione e Distinzione

Curva Sud

Curva Sud. Tradizione e distinzione, non solo parole, non solo un vecchio striscione, ma uno stile che supera il tempo, trasmesso di padre in figlio, da fratello a fratello. Anima nostra, romana e romanista.

Gasperino er bibitaro

BIBITARO

Stadio Olimpico. Curve anni settanta, nessuna copertura, ti bagni se piove, ti bruci col sole. Ma ci sono loro, Gasperino er bibitaro e Er Nocciolina. Tutta un’altra storia.

Aldair. Un marziano a Roma

Aldair

Aldair, Pluto, Alda, ovvero tutti i nomi del campione. Una storia sportiva e umana che a Roma ha lasciato un segno talmente profondo, tanto da non averlo mai fatto uscire dal cuore dei tifosi.

Con la Roma in fondo al cuore

Roma

Un racconto di calcio, di tifo e di Curva Sud sul filo della memoria. Una geografia del cuore dove quattro lettere diventano i punti cardinali dello Stadio Olimpico e di un amore infinito, quello per la Roma

Curva Sud. Chi ama non dimentica

Curva Sud

In Curva Sud chi ama non dimentica. Ci sono calciatori che passano e altri che rimangono, alcuni si ricordano e altri si perdono nella memoria. Poi c’è chi pur passando velocemente lascia comunque un segno nei tifosi. Calciatori e persone perbene.

Quando al ciel s’alzeran le bandiere…

CUCS

Quando al ciel s’alzeran le bandiere…Il tifo è un inno, migliaia di voci che diventano la voce della Curva Sud, una voce che scuote l’Olimpico al ritmo di cuori e tamburi

Destinazione Curva Sud. Diario di un romanista

Curva Sud

Cinecittà-Stadio Olimpico, destinazione Curva Sud. Fine anni sessanta, la prima volta allo stadio in compagnia di un amico più grande, la prima volta con una bandiera vera tra le mani. Il diario di un romanista per un viaggio del tempo e nel tempo.

Allo Stadio in Milletrè

Curva Sud

Lo stadio, la Curva Sud, la Fiat Milletrè, la Roma, la promessa di un padre al figlio, l’attesa del grande giorno, l’emozione della prima volta tra cori e bandiere, la gioia del rientro a casa cantando e sltando sul sedile della macchina. Il racconto generazionale di chi da quel giorno la Curva Sud non l’ha più lasciata.