sabato, 19 Giugno 2021

Ogni primo venerdì del mese Sportmemory e le sue storie
Direttore responsabile: Roberto Angelini
Direttore editoriale: Marco Panella

Ago

Ago
Marco Panella
Ago è una parola che punge, ma soprattutto è un nome che fa ancora male.

Ago.
Non serve dire altro, non serve scrivere per intero nome e cognome; Ago è inequivocabile, istantaneo, veloce.
Veloce come deve essere stato veloce l’attimo che ti si è portato via quel 30 maggio del 1994.
Veloce come i dieci anni passati dall’altro 30 maggio, quello del 1984, quello dell’Olimpico, quello del sogno dei Campioni, quello della Coppa e dei rigori che non te l’hanno data.

Avevi sogni troppo grandi. Qualcuno li avrà guardati con sufficienza, proprio come i marinai di Baudelaire che irridevano all’albatros dalle ali troppo grandi che gli impedivano di riprendere il volo dalla tolda della nave sulla quale si era fermato.
Ridevano della goffaggine, incapaci di capire la grandezza.
Troppo grandi i tuoi sogni, troppo grandi le tue ali.
Troppo grande la tua voglia di essere una persona perbene in un mondo distratto dal tutto e subito, troppo distante dalla rincorsa al clamore, tu che l’unica rincorsa che concepivi era quella al pallone, sul campo, quella che ti aveva portato allo scudetto regalato alla tua Roma, pegno di un amore mai finito.

Il Capitano Silenzioso. Così ti chiamavano, ma chi ha mai detto che per essere esempio servano le parole?
Oggi, 27 anni dopo, il tuo nome, la tua storia e le tue immagini, quelle che spesso restituiscono il viso di un uomo e dei suoi pensieri, sono esempio ancora per tanti e lo sono anche per chi non ti ha conosciuto e non ha visto il tuo calcio, non ha sentito il telegiornale quel 30 maggio e non ha comprato i giornali il giorno dopo.
E siamo in tanti oggi a ricordarti con affetto, al di là di ogni squadra, al di là di ogni colore, perché onore, dignità e rispetto sono maglia e valori delle persone perbene di qualunque squadra siano.

Il 30 maggio ti sei alzato dal letto, ma eri già altrove. Il peso lo avevi sul cuore, ma hai camminato leggero, in punta di piedi per non disturbare, sei uscito in veranda e avrai guardato ancora una volta il mondo che avresti voluto.
Poi l’attimo.
Il calibro 38 di una Smith&Wesson.
Al cuore.
Dritto, senza incertezze.
Al cuore, perché il cuore hai sempre messo nella vita.
Al cuore, dove conserviamo la parte migliore di noi.
Al cuore, il nostro, dal quale non sei mai andato via.

Marco Panella, direttore editoriale di Sportmemory, nato a Roma nel 1963, laureato in Scienze Politiche con indirizzo internazionale, si occupa di comunicazione dal 1989 come imprenditore e consulente di aziende ed enti pubblici. Curatore di mostre e festival culturali, esperto di storia del costume italiano ed heritage communication, coniuga all’attività professionale interessi personali che spaziano dalla geopolitica all’etica dell’innovazione. Ha esordito nella narrativa con il romanzo nero Tutto in una notte, edito a settembre 2019 da Robin Edizioni.