Search
Close this search box.

The Sphere. Lo sport diventa immersivo

“Quello che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas”, così dicono, ma vedere un enorme pallone da basket emergere nello skyline di una delle più folli città del mondo è un'esperienza che lascia il segno. Soprattutto The Sphere si candida a cambiare definitivamente l'esperienza dello spettacolo dal vivo. Concerti e performance, certamente, ma anche tanto, tantissimo sport.
The Sphere

The Sphere, ovvero la nuova attrazione di quel grande parco giochi che è Las Vegas, dove tutto è fantasmagorico, eccessivo, luminoso e irreale. The Sphere, invece, non solo è reale, ma è più che reale; cambia lo skyline di Las Vegas, ma soprattutto si accinge a cambiare l’esperienza dello spettacolo – qualunque spettacolo – dal vivo.
Progetto presentato nel 2018 dall’ex Madison Square Garden Company, oggi rinominata Sphere Entertainment,  lavori iniziati nel 2019 con apertura prevista nel 2021 rinviata causa pandemia e restrizioni, oltre due milardi di dollari investiti da James Dolan, proprietario anche dei New York Knicks. Tempi e numeri già di loro fanno di The Sphere un evento. Investimento inimmaginabile alle nostre latitudini e tempi di realizzazione che da noi concidono più o meno con quelli del rifacimento di un marciapiede.

The Sphere

Immersione totale

The Sphere, basta il nome per immaginare tutto. Un edificio sferico, il più grande del mondo, alto 112 metri e largo 157, capace in oltre di ospitare 17.385 spettatori. La sfera è ricoperta da 55.000 metri quadrati di Led che coprono l’intera superficie sulla è possibile proiettare immagini in definizione altissima, 16K, sia all’interno che all’esterno.  Le sedute sono disposte ad anfiteatro e, sovrastate come sono dai led, permettono un’immersione unica suggestiva dentro lo spettacolo. Effetti in 4D e speaker di ultima generazione completano l’opera, ovvero far evolvere lo spettatore da soggetto esterno ad attore stesso dello spettacolo.

The Sphere

Lo sport nel futuro

The Sphere può ospitare eventi di ogni tipo, concerti ovviamente e altrettanto ovviamente tanto sport. The Sphere ha comunque già avuto il suo battesimo dello sport. Ci ha pensato l’NBA in occasione dell’inizio della Summer League, quando i led l’hanno trasformata in un enorme pallone di basket.
La Sphere entertainment ha inoltre già stipulato un accordo con la Formula 1 e, in occasione del Gran Premio di Las Vegas che si correrà a novembre, il circuito passerà vicino alla sfera dove saranno alzati degli spalti per il pubblico.
A febbraio 2024, poi, si svolgerà il Super Bowl LVIII e non abbiamo dubbi che anche The Sphere ne sarà protagonista.
Grande investimento, grande innovazione, grande attrazione.
Per ora unica, The Sphere segna una linea di demarcazione nella modalità della fruizione degli spettacoli dal vivo e lancia il pubblico nel futuro dell’esperienza immersiva.
Ci vorrà ancora qualche tempo, ma si capisce da subito che nulla sarà più come prima.

 

Rachele Colasante nata a Roma nel 1999, da sempre incuriosita dalle storie, studia Lettere a RomaTre cercando di scrivere la sua al meglio. Ancora non sa dove la condurrà il suo percorso, ma per ora si gode il paesaggio.

ARTICOLI CORRELATI

NBA

NBA. Quando i nomi sono un destino – 2

La seconda parte del nostro viaggio non convenzionale dentro il campionato NBA raccontato attraverso i nomi delle squadre, nomi che sono identità e sfide, spesso scelti con una partecipazione corale dei tifosi chiamati a suggerirli e poi a sceglierli. Anche questo un aspetto di un NBA che non finisce mai di stupire.

Leggi tutto »
The Sphere

The Sphere. Lo sport diventa immersivo

“Quello che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas”, così dicono, ma vedere un enorme pallone da basket emergere nello skyline di una delle più folli città del mondo è un’esperienza che lascia il segno. Soprattutto The Sphere si candida a cambiare definitivamente l’esperienza dello spettacolo dal vivo. Concerti e performance, certamente, ma anche tanto, tantissimo sport.

Leggi tutto »
The Triestiner Michael Jordan

Michael Jordan. Quel giorno a Trieste

Trieste, 26 agosto 1985. Al Pala Chiarbola di Trieste accade qualcosa mai visto prima e mai più visto dopo nel mondo. Il protagonista è Michael Jordan. Questa è la storia di un giorno che la pallacanestro non ha mai dimenticato. Un giorno e un campione che The Triestiner, l’originale progetto di design civico della città, ricorda così.

Leggi tutto »
Kobe Bryant milan

Kobe Bryant, il Milan e lo scudetto

È a Reggio Emilia che il Milan torna campione dopo 11 anni. È a Reggio Emilia che un ragazzino di 11 anni va allo stadio per la prima volta. Il rosso, il nero e l’assenza presenza nel giorno di festa. 

Leggi tutto »



La nostra newsletter
Chiudi