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Rich Moore. “Tu vai, torna a casa e prenditi cura di lei”

Ci sono luoghi, tempi e rapporti che non si spiegano. Luoghi come Pagosa Spring, Colorado. Tempi come gli anni d’oro, quelli da passare insieme in pensione. Rapporti, come quello tra Dana, Rich Moore e Finnegan, anzi Finney, la Jack Russel terrier di famiglia. Rich è appassionato di hiking e Finney è sempre con lui. Sempre, anche quella mattina del 19 agosto scorso. Sempre, anche nei 72 giorni dopo.
Rich Moore

Dana Holby e Rich Moore sono sposati da 35 anni, ma non hanno mai perso la voglia di fare cose insieme.  Nel 2019, una volta in pensione entrambi, lei come insegnante di danza e lui come assistente sociale, decidono di trasferirsi a Pagosa Spring, in Colorado. La cittadina è piena di verde e intorno ci sono tanti percorsi dove praticare hiking, la nuova passione della coppia. Una passione che li porta presto a far parte del The San Juan Outdoor Club ed è qui che stringono amicizia con Bill e Jacquie Milner; ad unirli, uscite sui sentieri, notti in tenda e anche amici a 4 zampe. Le due coppie, infatti, decidono contemporaneamente di adottare un cane.
In casa dei Moore arriva così Finney, piccola Jack Russell terrier con energia da vendere che con Rich inizia subito un rapporto speciale. I due diventano presto inseparabili e spesso si godono insieme lunghe passeggiate in montagna, con Finnegan felice di correre ovunque.

“Non andare da solo”

A solo un’ora di distanza dalla città si staglia Blackhead Peak, cima affascinante che riserva panorami mozzafiato. Non facile, però. Nel 2021 Rich ne aveva tentato una prima volta l’ascesa; nulla da fare. Al ritorno parlò di “un sentiero terribile”, ma non è un punto a capo. Il 19 agosto 2023 decide di provarci nuovamente. Il sole è ancora basso quando lui e Finney si mettono in auto; Dana era lontana, in visita alla sorella e lui aveva tutto il tempo che voleva. Si sentono al telefono, “ti prego non andare da solo” gli dice lei, ma Rich aveva già iniziato la salita.

Rich Moore

Missione di soccorso

Le ore passano, tutto sembra normale. Almeno fino a un certo punto. Almeno fino a quando Dana non sentendo Rich da troppe ore, non si allarma e avvisa il figlio Cesar e l’amico Milner. I due non perdono un attimo e montano in macchina; destinazione scontata, Blackhead Peak. Una volta arrivati al parcheggio auto sottostante al monte, riconoscono la vettura di Rich. Devono fare in fretta; prendono con loro cibo, giacche e torce e si mettono alla ricerca.
Di Rich Moore e di Finney, ovviamente, nessuna traccia.
Il giorno successivo, a 48 ore dalla scomparsa, lo sceriffo della contea di Archuleta forma una squadra di ricerca, affiancata dall’aiuto di un elicottero di Flight for life. Nei giorni seguenti lavorarono alle ricerche 176 persone. Ad oggi la missione di salvataggio approntata per Moore è considerata una delle più grandi della storia della contea.

“Hanno trovato qualcosa o qualcuno”

Dana aveva speranza nel ritorno del marito “è in ottima salute e sa cosa aspettarsi da quel sentiero, vedrete”. Ore e giorni, però, passano inesorabili e con l’arrivo dell’autunno anche le ultime speranze si spengono. Jacquie Milner, molto vicina alla donna in questo momento di difficoltà, si augurava solamente una “chiusura” per lei, così che, finalmente, potesse trovare pace.
Il 30 ottobre Robert Hill, sceriffo della contea, è in ufficio quando gli arriva un messaggio che lo fa sobbalzare: “un cacciatore a cavallo ha trovato un corpo e un cane su una cresta del Blackhead Peak”.

La spedizione di recupero

Lo sceriffo organizza subito una spedizione di recupero con l’elicottero, ma il sole già basso non permette una condizione sicura per volare. Il giorno successivo le ricerche riprendono e, finalmente, Rich Moore è ritrovato. Lontano dal sentiero e con gli occhiali rotti, Rich è morto per ipotermia. Non è solo, però; accanto a lui c’è un cane abbaia ai due soccorritori ed è pronto ad attaccare. Una ferita sul naso, il manto sporco, Finney non ha mai lasciato solo Rich. Lo sedano, così da poterlo trasportare in tranquillità verso Pagosa Spring. A casa.

Rich Moore

Dana alla notizia della morte del marito è devastata

L’unica cosa che davvero la tiene viva è Finney, l’incredibile cane che è riuscito a sopravvivere per 72 giorni nella natura più selvaggia.  La donna ha inoltre notato che una volta fatto ritorno a casa i comportamenti del cucciolo sono diversi dal solito: scava più di quanto non abbia mai fatto, cercando insetti o radici, di cui poi si nutre. Evidentemente sulla montagna deve essersi mantenuta in forze in questo modo, salvandosi dalle insidie di un digiuno prolungato.

“Prenditi cura di lei”

Ciò che davvero non si riesce a spiegare è come sia stato possibile che una persona attenta e scrupolosa come Rich Moore abbia sbagliato strada sino alla conseguenza estrema del perdersi.
Dana cerca, fa domande e cerca risposte, ma sono tutte inutili, nessuna gli porterà mai indietro suo marito.
Ora è sola davanti al fatto che Rich non farà mai più ritorno.

Quando i pensieri più bui prendono il sopravvento, è allora che Dana cerca gli occhi di Finney, li guarda e ascolta.
Da lì, proprio da quegli occhi, una voce dice “Tu vai, torna a casa e prenditi cura di lei”.
Una voce che riconosce; la voce di una vita, la voce di Rich.

“Tu vai, torna a casa e prenditi cura di lei”.
È così che torna un po’ di pace. 

Rachele Colasante nata a Roma nel 1999, da sempre incuriosita dalle storie, studia Lettere a RomaTre cercando di scrivere la sua al meglio. Ancora non sa dove la condurrà il suo percorso, ma per ora si gode il paesaggio.

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