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Tony Hawk, lo skate e i Navajo

Aperto ufficialmente ad ottobre 2022, ma inaugurato solo il 10 aprile scorso, il nuovo skatepark finanziato da Tony Hawk per la giovane comunità Navajo del New Mexico ha attratto una folla di appassionati della tavola e non solo. Il primo fra tutti? Il presidente stesso della Nazione Navajo.
Tony Hawk skate Navajo

È sempre un buon segno per noi nativi vedere un’aquila volare” ha commentato qualcuno.
In questo caso però non si tratta della regina dei cieli, ma del campione e leggenda vivente dello skateboard Tony Hawk che lunedì 10 aprile ha partecipato all’inaugurazione del nuovo skatepark dedicato alla Nazione Navajo Dinè. Infatti, grazie alla sua associazione Skate Park Project il cui obiettivo è finanziare la costruzione di skateparks, già dall’ottobre scorso gli abitanti di Two Grey Hills in New Mexico hanno potuto sfruttare questo spazio che è stato ufficialmente inaugurato solo lunedì scorso.

skate navajo
(Il Presidente della Nazione Navajo Buu-Nygren sullo skate)

Il mio eroe

Il 10 aprile è stata davvero  una grande festa. Cento skateboards e caschetti sono stati donati ai bambini Dinè che, per la prima volta, hanno trovato uno spazio  dove potersi sentire piccoli, ma divertiti da un mondo che sembra sussurrargli loro quante nuove opportunità siano alla loro portata. Ma le sorprese non sono finite con tavole e caschetti. Oltre alla presenza del gigante Tony Hawk, che non si è tirato indietro dal mostrare qualche mossa sulle rampe, la vera scoperta è stata la passione di Buu Nygren, il più giovane presidente di sempre della Nazione Navajo. “Lo sai che sei uno dei miei eroi?” ha esclamato di fronte all’atleta, mostrando fiero anche il disegno tradizionale sotto la tavola.
Lo sai fare un ollie?” è stata la risposta di Tony Hawk che ha sempre preferito far parlare per lui le sue azioni.

Navajo skate

Il futuro è qui

È stato così che improvvisamente la folla, composta da oltre 200 membri Navajo, si è ritrovata non solo ad acclamare un pluri campione come Tony Hawk ma anche a sostenere e vedere il proprio presidente scendere in pista e mostrare che sì, ne ha di grinta da vendere. Tutti gli occhi ad un certo punto sono stati proprio per lui, incuriositi nel seguire le evoluzioni del giovane capo che del creare un futuro migliore per le nuove generazioni ha fatto uno punti fondamentali del suo mandato. In fondo essere semplicemente se stessi  è divertente ed è anche il modo migliore per guadagnare la fiducia degli altri.
È stato come se i due bambini più grandi avessero aperto le danze. Dopo di loro altri ragazzi e ragazze già esperti hanno avuto il regalo di potersi allenare vicino al campione. Bambini in abiti tipici sono poi saliti per la prima volta su una tavola, forse non realizzando ancora quanto proprio una tavola possa essere una possibilità di cambiamento da non lasciarsi scappare.

Navajo skate

Ci vediamo in pista

Lo skateboard, esattamente come non si stanca mai di ripetere Tony Hawk stesso, costruisce un grande senso di comunità e insegna competenze che si custodiscono per tutta la vita. Lo skateboard mette in guardia dagli errori non cercando un modo per evitarli, ma spingendoci a imparare a tornare sempre in piedi.
Ragazzi provenienti da zone isolate come spesso sono i territori della nazione Navajo, vedono negli skatepark non solo una possibilità di avvertire ancora più forte un senso di comunità, ma anche la possibilità di potersi esprimere e coltivare la propria cultura in un modo tutto nuovo che non lede i valori degli antenati.
Lo sport unisce, genera cambiamento positivo ed è pronto a spingere in avanti chiunque abbia abbastanza coraggio da farsi trasportare.

Certo, il presidente Buu Nygren avrà realizzato il suo sogno nel cassetto da bambino, ma sicuramente ha dato anche la spinta iniziale per la creazione di molti altri.
Il futuro del mondo Dinè si costruisce anche sulle quattro rotelle, grazie a un’aquila che non ha le ali ,ma una tavola.

 

…………..

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Intrepide

Giulia Colasante si affaccia al mondo nell'ultimo anno del secolo scorso, in tempo per sentirne raccontare in diretta, abbastanza per rimanerne incuriosita. Giornalista pubblicista, laureata in Filosofia e in Scienze Cognitive della Comunicazione e dell'Azione, continua a studiare il futuro che attende lei, ma anche un po' tutti gli altri.

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