sabato, 28 Maggio 2022

Ogni primo venerdì del mese Sportmemory e le sue storie
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All’ombra del Vesuvio torna la Star

All’ombra del Vesuvio torna la Star
(1938. Star Polluce)
Paolo Rastrelli
Dopo 16 anni la classe Star torna a incrociare il vento nel Golfo di Napoli. Un ritorno a lungo atteso, ma soprattutto una grande storia napoletana.

Nella storia della Vela mondiale la Star è stata, e lo resterà per sempre, la regina delle Olimpiadi.
Dal 1932 al 2012, con la sola eccezione del 1976, ha partecipato a 18 Giochi Velici e la sua esclusione dal 2016 non ha certamente fermato la sua brillante attività in tutto il mondo: campionati mondiali, europei, nazionali e grandi eventi sono ogni anno un richiamo irresistibile per i migliori timonieri.

La potente associazione internazionale ISCYRA (International Star Class Yacht Racing Association) istituita a New York nel 1911, che governa la Classe Star nel mondo, ha assegnato per il 2022 a Napoli il campionato mondiale dell’emisfero est, Eastern Hemisphere Championship, che sarà organizzato dal 27 aprile al primo maggio dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia.

Il presidente del sodalizio bianco-blu, Fabrizio Cattaneo della Volta, e i suoi uomini sono già al lavoro per l’evento. 

 

Star 2022
( STAR 2022. Art credit:Francesco Rastrelli)

 Napoli, unica città italiana ad aver ospitato un’Olimpiade della Vela (1960) con il suo Golfo definito lo stadio del vento per le ideali condizioni meteo che lo caratterizzano, ha scritto pagine irripetibili ed indimenticabili con le sue Flotte Star: Flotta di Napoli, Flotta Sport Velico Marina Militare, Flotta Penisola Sorrentina, Flotta di Ischia, Flotta di Capri e con i grandi campioni a cominciare dall’incommensurabile Ammiraglio Agostino Straulino che a Napoli presso la Se.Ve.Na. ha avuto la sua base e nel cui Golfo ha conquistato tre dei suoi quattro titoli mondiali, quattro dei suoi dieci titoli europei e quattro dei suoi dodici titoli italiani.  

Le tappe storiche della Star Class nel mondo e in Italia

La storia della Star registra una fenomenale esplosione che può essere così sintetizzata:

  • 1911 primo scafo costruito su progetto di Francis Sweisguth dello studio di William Gardner a New York;
  • 1922 primo Campionato del Mondo (negli USA);
  • 1932 prima Olimpiade della Vela (Los Angeles USA);
  • 1932 primo Campionato d’Europa (Saint Jean De Luz – FR);
  • 1933 arrivano le prime Star in Italia a Genova, a Napoli e alla Regia Accademia Navale di Livorno;
  • 1934 primo Campionato Italiano (Napoli);
  • 1939 primo Campionato del Mondo svolto fuori dagli USA a Kiel (Germania) dove si classifica secondo Polluce (1540) con Straulino e Rode della Marina Militare.

La nostra Marina Militare è stata la prima fra tutte le Marine Militari del Mondo ad adottare la Star.
Nel 1941 delle 165 Stelle esistenti in Italia 66 sono armate dalla Regia Marina che tramite la Direzione dello Sport Velico ha ripartito in basi navali e su navi da guerra le imbarcazioni mettendole a disposizione dei propri ufficiali.

1934. Star Orsa
(1934. Star Orsa)

Napoletana la prima grande vittoria italiana nel mondo della Star

Nel 1934, un anno prima dell’istituzione del Campionato nazionale, il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, la cui sezione velica è già impegnata nella classe Star, decide di prendere parte al III Campionato Europeo organizzato a Marsiglia (Francia) dalla locale Società Nautica dal 14 al 20 settembre.
Sono presenti dodici Star in rappresentanza delle Flotte di Parigi, Amburgo, Senna, Costa Basca, Genova, Philippeville, Marsiglia, Cannes, Napoli, Algeri, San Sebastiano e Villafranca.  
La manifestazione ha assunto una grande importanza sia perché gli equipaggi sono composti unicamente da dilettanti e sia perché costituisce la più severa cernita tra i migliori velisti europei.  

I colori bianco-blu del Savoia sono difesi dall’equipaggio formato dai soci Fritz Giannini, timoniere, e Mario Malfitano su Orsa (numero velico 1036) barca costruita a Napoli dal Cantiere di Basilio Postiglione a Posillipo nel 1934.

Fritz Giannini
(1934. Fritz Giannini)

Alle fine delle cinque prove in programma la vittoria di Orsa è netta, e il titolo europeo, il primo di una lunga serie per la Vela partenopea, arriva nel porticciolo di Santa Lucia.

Fritz Giannini, che conta 46 anni (questa è l’età media dei timonieri di allora!), nasce calciatore, poi canottiere ed infine brillante skipper. Innumerevoli le sue affermazioni sui campi di regata italiani e francesi, al timone delle più famose imbarcazioni che popolavano il Golfo di Napoli (Caprice, Sfinge, Nemesi, Molly, Albarina e principalmente col sei metri Capelle).

Il canto del Cigno della Star napoletana

Con il cambio delle generazioni e l’avvento di nuove imbarcazioni plananti e facilmente trasportabili la Star lentamente ridimenziona la sua attività e la sua presenza sui campi di regata è conseguenziale.

Resteranno tuttavia indimenticabili gli ultimi due eventi internazionali organizzati nel Golfo napoletano.

Nel 1986, grazie alla presenza di Carlo Rolandi, uno dei più grandi ed attivi staristi di sempre, Presidente della Federazione Italiana Vela, l’organizzazione del Campionato del Mondo Star è assegnata a Capri, la perla del Mediterraneo.
Uno spettacolo magnifico con centodieci concorrenti di 18 nazioni e la conquista della Medaglia d’Argento da parte dei talentuosi partenopei Picchio Milone e Roberto Mottola del Circolo del Remo e della Vela Italia per l’occasione tornati in regata dopo anni di assenza.

Nel 2006 la Classe Star torna ancora una volta a Napoli dove lo Yacht Club Canottieri Savoia organizza l’Eastern Hemisphere Championship. Il fascino irresistibile del Golfo richiama 67 concorrenti dall’Europa e dagli Usa. Questa volta non ci sono timonieri napoletani, ma l’onore italico è salvato egualmente grazie agli staristi azzurri della nuova generazione che dopo lo svedese (1°) e l’americano (2°) conquistano il 3° posto con Modena-Marchesini ed il 4° posto con Negri-Viale.
E così la Star dà l’addio a Napoli.

Il prossimo evento di Aprile 2022 non segnerà certamente la rinascita della Star a Napoli, ma oltre a riaccendere i ricordi di quanti hanno vissuto da protagonisti e da spettatori quello straordinario periodo sarà una imperdibile occasione per fare sapere alle nuove generazioni che cosa è la Star e quale è stata la sua storia a Napoli.  

Paolo Rastrelli napoletano e appassionato cultore della storia della vela agonistica sulla quale conduce incessantemente studi e ricerche. Ha pubblicato diversi volumi e molti articoli per le principali riviste nazionali ed estere. Con Carlo Rolandi ha fondato a Napoli il Centro Studi Tradizioni Nautiche (www.cstn.it) del quale è tutt’ora direttore e curatore della rivista mensile on-line “NOTIZIARO CSTN” esclusivamente di storia e cultura marinaresca.

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