Mario D’Agata. Il pugile del silenzio

Mario D'Agata

“Non esiste chi non sente, non esistono muri invisibili. Io sono stato un uomo fortunato. Madre Natura mi ha tolto una cosa e me ne ha regalate cento”. Campione mondiale, due volte campione europeo. Categoria pesi Gallo al limite dei kg 53, 524, da Arezzo, Mario “piccolo Marciano” D’Agata. Il demolitore.

Il Genoa ritornA

Genoa serie A

La serie A ritrova il Genoa. Hai presente il figliol prodigo? La festa piรน grande che ci sia. La festa per chi non รจ mai andato via. La festa per chi vuoi vedere e lo rivedrai. Siamo tutti figli tuoi, Genoa Football & Cricket Club 1893. Bentornato!

Enzo Francescoli. El Principe

Enzo Francescoli

A casa sua ha portato tre coppe America. In Argentina รจ una leggenda del River Plate. In Italia รจ nella Hall of Fame del Cagliari. A Parigi e Marsiglia giocate come le sue non le hanno piรน viste. Non c’รจ classifica che non lo veda tra i primi cento di tutti i tempi e tra i primi venticinque sudamericani. Si chiama Enzo Francescoli. El Principe. La sua palla non ha mai fatto rumore.

Luis Monti. Di calcio e di leggenda

Luis Monti

Come lui nessuno. Centromediano senza rivali. Forza, piedi e visione del gioco. Luis Monti รจ stato unico e non solo perchรฉ ha giocato due finali mondiali in due nazionali diverse. Due nazionali, due cuori, quello dei padri e il suo, che diventano uno. Leggenda, sรฌ. Luis Monti รจ leggenda.

Attilio Fresia. Oltre confine

Attilio Fresia

Alla voce “pioniere” il dizionario di Oxford dice: “Scopritore o promotore di nuove possibilitร  di vita o di attivitร , collegate specialmente all’insediamento e allo sfruttamento relativo in terre sconosciute”. Spesso visionari, sempre coraggiosi. Attilio Fresia, forse nรฉ l’uno e nรฉ lโ€™altro. รˆ perรฒ il primo calciatore italiano all’estero. Non รจ poco.ย 

Quando Gigi Riva tornerร …

Gigi Riva

9 aprile 1977. Gigi Riva lascia il calcio, quello giocato. Scarpini, maglietta, calzoncini, arbitri, fischietti e goal. Tanti goal. Sembra ieri. Era ieri. Il tempo, se sei Rombo di Tuono, รจ solo un opinione.

Valanga Azzurra. Cinque anni di leggenda

Valanga Azzurra

Alti e bassi per l’Italia dello sci. La squadra femminile c’รจ, tra gli uomini sono sempre troppo poche le carte da giocare. Complessivamente, manca la profonditร .ย  Serve lavoro sodo, cura del talento, programmazione ed allineamento dei pianeti. C’era un tempo che siamo stati tutto questo. Il tempo di una valanga di emozioni. Una Valanga Azzurra.ย 

Omar Sivori. Ritorno al futuro

Sivori

Marty McFly e Jennifer Parker hanno tutta la vita davanti, ma la De Lorean di Doc li porta sulle tracce del passato. Questa volta arrivano in Svezia, poco fuori Stoccolma. รˆ il 27 giugno 1957 e in un campo semisconosciuto la Juventus gioca un’amichevole dimenticata con l’AIK Solna. Eppure quella non รจ una partita qualunque. Quella รจ la partita in cui inizia il futuro italiano di Omar Sivori, el Cabezon. Campione irripetibile, malandrino e divertente, tra realtร  e licenza letteraria, questa รจ la storia di Sivori che non avete mai letto.

Libertas Capodistria. Voga istriana a Los Angeles ’32

Libertas Capodistria

Le Olimpiadi degli italiani, cosรฌ le hanno chiamate. Noi facciamo una gran bella figura, secondi nel medagliere dietro i padroni di casa. Tante storie di sport sano e bello. A Los Angeles il canottaggio non agguanta l’oro per decimi di secondo, ma dร  una grande prova del nostro remo. Livornesi, romani e istriani sono forti e l’acqua lo dimostra a tutti. Tra le loro storie, quella della Libertas Capodistria ancora stringe il cuore.

Il sogno di Luka Modric

Luka Modric

Dal villaggio di pietre al pallone d’oro. Dai calcioni in Bosnia ad una finale mondiale. Da Basic ad Ancelotti. Luka Modric, giocatore con gli occhi dietro ed il sogno fisso davanti.ย Questa รจ la sua storia

Ernesto Duchini. Il maestro del calcio argentino

Ernesto Duchini

Se il calcio argentino ha un maestro, non puรฒ essere altri che lui. Calciatore con il Chacarita sin dagli anni’30, alla fine degli anni ’40 si siede dall’altra parte del campo. Venti anni come responsabile tecnico e altri venti da supervisore della nazionale giovanile. Una vita passata a vedere campioni dove altri vedevano solo ragazzi. Ernesto Duchini ha avuto una vita straordinaria e questa รจ la sua storia

Ernesto Servolo Vidal. Un istriano in Uruguay

Ernesto Servolo Vidal

Ai mondiali 1950 c’รจ un italiano nella rosa dell’Uruguay, clamorosamente campione del mondo. Si chiama Ernesto Servolo Vidal. Istriano di Buie, quando ha solo 2 anni la famiglia emigra in Argentina. Come tanti, il destino di Ernesto inizia cosรฌ. Il suo sarร  un destino di pallone e questa รจ la sua storia dimenticata. ย 

Francesco Marini Dettina. Il Presidente eroe

Francesco Marini Dettina

Venti anni dopo le sabbie di El Alamein, Francesco Marini Dettina diventa il tredicesimo presidente dell’AS Roma. La prende con i debiti, tanti,e la restituisce con i debiti. Ci mette del suo, ci perde del suo. Anni difficili, ma anche di tanto entusiamo. Anni che portano una Coppa Italia, Sormani, John Charles, ma anche la sera del Sistina. Gli anni della Roma di Franco Dettina, il presidente eroe.

Michele Dancelli. Traguardi, lacrime e gioia

Michele Dancelli

19 marzo 1970. Giorno di festa per San Giuseppe, ma anche per Michele Dancelli che 17 anni dopo la doppietta di Loretto Petrucci riporta a casa la Milano-Sanremo. Michele Dancelli non รจ un favorito, ma non ce n’รจ per nessuno e fa l’impresa. Al traguardo รจ gioia pura, ma anche lacrime vere. Di tutti. Come รจ giusto che sia.

Costantino Rozzi. Il Presidentissimo

Costantino Rozzi

Uomo di un pezzo e di una volta, Costantino Rozzi. Uno di quegli uomini che pensano col cuore. Rosso, come i suoi calzini che sono molto piรน di un simbolo, sono un’etica. Mancano uomini cosรฌ. Mancano tanto.

Calcio di guerra. E di onore

calcio di guerra trissino

Dapprima avversato, poi promosso. Il football non entra a gamba tesa in tempo di guerra, non ci pensa proprio. Il football porta in campo una palla, i suoi principi e il cuore puro dei vent’anni per sempre.ย รˆ spirito di corpo, quello sรฌ che serve al fronte, ma รจ diverso. Quello che non cambia รจ che chi gioca non perde mai, mentre in guerra nessuno vince. Nelle Fiandre prima, in Veneto poi, i signori della guerra le hanno prese di brutto.

Alberto Picco, lo Spezia e la sfida mai vista prima

Alberto Picco di Ulrico non solo รจ tra i fondatori dello Spezia Calcio, ma ne segna anche il primo goal. Eroe del Monte Nero, a sua memoria eterna รจ lo stadio cittadino. A sua memoria รจ lo scudetto d’onore, quello non assegnato del ’43-’44. Da allora cucito sul cuore dei tifosi e dal 2002 cucito con orgoglio anche sulla maglia della squadra.

Juventus. La maglia e l’equivoco di Nottingham

JUVENTUS 1905

125 anni fa, il primo novembre 1897, inizia una grande storia del calcio italiano. Riuniti intorno a una pachina di Corso Re Umberto, un gruppo di liceali fonda la Juventus Football Club. La maglia che conosciamo, invece, arriva qualche anno piรน tardi, forse per un equivoco, ma sarร  la maglia del primo scudetto.

Naim Krieziu. La freccia di Tirana

Naim Krieziu

Prima della Conference Cup il destino giallorosso di Tirana si chiama Naim Krieziu. Protagonista dello scudetto ’42, signore del pallone, veloce, sguardo al campo, assist al meglio piazziato e goal anche suoi. Roma non dimentica e un’ovazione lo accoglie all’Olimpico nel 2007 per i festeggiamenti degli 80 anni del club.

Modena e Siracusa. Malinconia in circuito

Modena e Siracusa, cittร  distanti ma parallele, unite da un destino che romba di motori, di uomini e di coraggio. รˆ il 1967 e mentre il Mondo inizia a pensare di poter cambiare, sul circuito di Siracusa il Mondo cambia veramente. Arriva l’ultimo giro, l’unico che non sarebbe mai dovuto arrivare. Dieci anni dopo il Mondo cambia anche a Modena, l’ultimo giro arriva anche lรฌ. E noi romantici ci pensiamo ancora.

Zatopek e Prefontaine. Di corsa nella leggenda.

Zatopek e Prefontaine

Emil Zatopek e Steve Prefontaine. Diversi e veloci. Diversi e tenaci. Anni di distanza tra i due, ma forse sarebbe meglio dire mondi. Campione olimpico Zatopek. Campione olimpico mancato Prefontaine. Una vita da campione Zatopek. Una vita troppo breve Prefontaine.Tutti e due, perรฒ, nella leggenda.

Lorenzo Bandini. Il bravo ragazzo

Lorenzo Bandini

7 maggio 1967. Montecarlo. Lorenzo Bandini รจ in seconda fila dietro Jack Brabham. La pole position gli รจ sfuggita di un soffio, ma non importa; รจ lรฌ e vuole fare la sua corsa. O meglio vuole fare sua la corsa. Tra una partenza piรน difficile del previsto, la rincorsa alla posizione di testa e l’arrivo sognato, il destino di Lorenzo prende il volo in una chicane e diventa fuoco e fiamme.

Herbert Kilpin, Garibaldi e il Milan

Herbert Kilpin

Herbert Kilpin unisce con un filo rosso Nottingham, Milano e Garibaldi. O meglio, il filo รจ rosso e nero. Venuto da Nottingham per convertire le genti al gioco piรน bello del mondo, Herbert Kilpin ha il fuoco dentro, lo stesso fuoco sacro dell’eroe dei due mondi che a Nottingham amano tutti. Ma non solo; Herbert Kilpin cerca il momento giusto. L’appuntamento con il destino รจ il 16 dicembre 1899. Nasce il Milan. La maglia รจ rossonera, la leggenda anche.

Rosanna Bonelli. La ragazza del Palio

Simona Bonelli

Rosanna Bonelli, la ragazza del Palio. Un destino che si incrocia, la premonizione nel libro scritto anni prima dal padre, il cinema e poi il sogno che si realizza all’Assunta del ’57.

Alessia Russo. La favola di una leonessa

Alessia Russo. Dal sogno rapito di una bambina che sulla spiaggia di Nettuno guardava i fratelli piรน grandi giocare a calcio , al sogno praticato di essere tra le migliori giocatrici di Inghilterra 2022. E quindi, da campionessa d’Europa, del Mondo.

Zona Cesarini

Cesarini

Imprevedibile, il goal che non ti aspetti. No, non รจ vero. Speri che accada, temi che accada: fino all’ultimo respiro di una partita sul filo. Se la palla va dentro – si esulta, ci si dispera – se sei italiano pensi a lui. Pensi a Renato Cesarini, quello della Zona Cesarini. Che fermรฒ il tempo che รจ di Dio, ma da quel giorno un po’ anche suo.ย 

Morena Tartagni, il ’68 e la rivoluzione del ciclismo femminile

Morena Tartagni

Oggi siamo una superpotenza, ce la giochiamo con olandesi, americane, est europee. Ci siamo presi l’inferno del Nord e non ci poniamo limiti. Le nostre ragazze hanno gambe e testa, e qualcuna un cuore grande cosรฌ. L’esempio di Elisa Longo Borghini spiana salite, discese ed avversarie, nel solco tracciato da Morena Tartagni, pioniera di un tempo se non piรน romantico, sicuramente piรน difficile.

El Trinche. Maglia numero 5.

El trinche

Non tutti lo conoscono, ma chi lo ha conosciuto lo ricorda bene. Soprattuttoย chi lo ha incrociato su un campo di calcio. Si chiama El Trinche e sa fare una cosa sola, giocare a pallone meglio di tutti. A modo suo. La lunga storia del Maradona che non รจ mai stato.ย 

Charly Gaul e Marco Pantani. L’angelo e il pirata

L’angelo della montagna รจ Charly Gaul. Marco Pantani รจ il pirata. Marco dice “vado forte in salita per alleviare l’agonia”. Charly, eroe di altri tempi, abbraccia il figlio che non ha mai avuto. Loro ai bordi della vita, noi appassionati – di ieri e di oggi – che non si sa cosa daremmo per poter tornare ai bordi della strada ad incitarli.

Kobe Bryant, il Milan e lo scudetto

Kobe Bryant milan

รˆ a Reggio Emilia che il Milan torna campione dopo 11 anni. รˆ a Reggio Emilia che un ragazzino di 11 anni va allo stadio per la prima volta. Il rosso, il nero e l’assenza presenza nel giorno di festa.ย 

Dettori. Il magnifico sette di Ascot

Dettori

Frankie Dettori. Il 28 settembre 1996 ad Ascot accade l’impensabile. Frankie diventa il “magnifico sette” ed entra nella storia. Anzi, nel mito.

Ducati. Il rombo della rossa

Ducati

Ducati. Su strada e in pista, record e imprese. Una storia italiana di coraggio e di innovazione. Una storia che fa rumore. Una storia che รจ un rombo.

Vittorio Tamagnini. L’uragano di Amsterdam

Vittorio Tamagnini

Vittorio Tamagnini, pugilato eroico, altra Italia, altri ring, altri pugni. Quell’11 agosto 1928 ad Amsterdam con Tamagnini, Orlandi, Toscani e Cavagnoli il pugilato italiano segna una pagina di storia olimpica mai piรน eguagliata e diventa leggenda

Simone Moro. L’impossibile relativo.

Simone Moro Shiha Pangma 2005

Esiste l’impossibile? Puรฒ darsi, ma la storia e le imprese di Simone Moro ci insegnano che l’impossibile si puรฒ guardare negli occhi, perchรฉ l’impossibile รจ relativo. Anche se si chiama K2, anche se si chiama 8.000.

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