Search
Close this search box.

Valerio Bacigalupo. Le mani del Grande Torino

Valerio Bacigalupo

Non si racconterà mai abbastanza delle gesta del Grande Torino. Giocatori, tecnici e dirigenti accompagnati, nell’ultimo viaggio, da giornalisti ed equipaggio di un aereo con destinazione paradiso. Qui ricordiamo Valerio Bacigalupo, le sue mani forti e una foto che dice tutto.

Eiger. Parete nord

Eiger

Cos’è una parete di ghiaccio o di roccia? Non si sa, cambia ogni giorno, ogni ora. La parete nord dell’Eiger è un enigma. Si può provare a risolverlo e ci provano i migliori, i più temerari, i più coraggiosi. È qui che l’alpinismo diventa altro da sé restando sé stesso. 

Giro d’Italia 1946. Guerriglia per Trieste

Wilier Triestina 1946

Giugno 1946, la Repubblica è appena nata, il Giro d’Italia riparte ma le ferite sono ancora aperte. L’agonismo tra Coppi e Bartali tiene già banco, ma accade anche altro. Accade che per andare a Trieste si scateni la guerriglia. L’organizzazione annulla la tappa, ma qualcuno non è d’accordo. Sono i ragazzi della Wilier Triestina. Loro alla tappa di casa non rinunciano.

Mario D’Agata. Il pugile del silenzio

Mario D'Agata

“Non esiste chi non sente, non esistono muri invisibili. Io sono stato un uomo fortunato. Madre Natura mi ha tolto una cosa e me ne ha regalate cento”. Campione mondiale, due volte campione europeo. Categoria pesi Gallo al limite dei kg 53, 524, da Arezzo, Mario “piccolo Marciano” D’Agata. Il demolitore.

Il Genoa ritornA

Genoa serie A

La serie A ritrova il Genoa. Hai presente il figliol prodigo? La festa più grande che ci sia. La festa per chi non è mai andato via. La festa per chi vuoi vedere e lo rivedrai. Siamo tutti figli tuoi, Genoa Football & Cricket Club 1893. Bentornato!

Enzo Francescoli. El Principe

Enzo Francescoli

A casa sua ha portato tre coppe America. In Argentina è una leggenda del River Plate. In Italia è nella Hall of Fame del Cagliari. A Parigi e Marsiglia giocate come le sue non le hanno più viste. Non c’è classifica che non lo veda tra i primi cento di tutti i tempi e tra i primi venticinque sudamericani. Si chiama Enzo Francescoli. El Principe. La sua palla non ha mai fatto rumore.

Luis Monti. Di calcio e di leggenda

Luis Monti

Come lui nessuno. Centromediano senza rivali. Forza, piedi e visione del gioco. Luis Monti è stato unico e non solo perché ha giocato due finali mondiali in due nazionali diverse. Due nazionali, due cuori, quello dei padri e il suo, che diventano uno. Leggenda, sì. Luis Monti è leggenda.

Attilio Fresia. Oltre confine

Attilio Fresia

Alla voce “pioniere” il dizionario di Oxford dice: “Scopritore o promotore di nuove possibilità di vita o di attività, collegate specialmente all’insediamento e allo sfruttamento relativo in terre sconosciute”. Spesso visionari, sempre coraggiosi. Attilio Fresia, forse né l’uno e né l’altro. È però il primo calciatore italiano all’estero. Non è poco. 

Quando Gigi Riva tornerà…

Gigi Riva

9 aprile 1977. Gigi Riva lascia il calcio, quello giocato. Scarpini, maglietta, calzoncini, arbitri, fischietti e goal. Tanti goal. Sembra ieri. Era ieri. Il tempo, se sei Rombo di Tuono, è solo un opinione.

Valanga Azzurra. Cinque anni di leggenda

Valanga Azzurra

Alti e bassi per l’Italia dello sci. La squadra femminile c’è, tra gli uomini sono sempre troppo poche le carte da giocare. Complessivamente, manca la profondità.  Serve lavoro sodo, cura del talento, programmazione ed allineamento dei pianeti. C’era un tempo che siamo stati tutto questo. Il tempo di una valanga di emozioni. Una Valanga Azzurra. 

Omar Sivori. Ritorno al futuro

Sivori

Marty McFly e Jennifer Parker hanno tutta la vita davanti, ma la De Lorean di Doc li porta sulle tracce del passato. Questa volta arrivano in Svezia, poco fuori Stoccolma. È il 27 giugno 1957 e in un campo semisconosciuto la Juventus gioca un’amichevole dimenticata con l’AIK Solna. Eppure quella non è una partita qualunque. Quella è la partita in cui inizia il futuro italiano di Omar Sivori, el Cabezon. Campione irripetibile, malandrino e divertente, tra realtà e licenza letteraria, questa è la storia di Sivori che non avete mai letto.

Libertas Capodistria. Voga istriana a Los Angeles ’32

Libertas Capodistria

Le Olimpiadi degli italiani, così le hanno chiamate. Noi facciamo una gran bella figura, secondi nel medagliere dietro i padroni di casa. Tante storie di sport sano e bello. A Los Angeles il canottaggio non agguanta l’oro per decimi di secondo, ma dà una grande prova del nostro remo. Livornesi, romani e istriani sono forti e l’acqua lo dimostra a tutti. Tra le loro storie, quella della Libertas Capodistria ancora stringe il cuore.



La nostra newsletter
Chiudi