Roma. La prima di campionato 42 anni dopo
La prima di campionato è l’inizio di un’attesa, una filosofia di gioco e di tifo. La prima di campionato può andare bene o male, ma è sempre la prima di un grande amore che per la stagione nuova si veste a festa. Io la ricordo la prima del campionato 82/83. Io lo ricordo l’inizio di quel sogno. Io, a quel sogno, non ho mai smesso di credere.
Don Paolo Rossi e il calcio a Cecafumo
Cecafumo. Di questa zona incastonata nell’asse tuscolano di quella che era una volta periferia romana ho già scritto, ma non ho detto tutto. Non ho detto di Don Paolo Rossi e di come iniziò a farci giocare a pallone. Questa è la sua – e la nostra – storia.
Olimpico. Ricordi e altre storie
Un tuffo nei miei ricordi romanisti degli anni ’70. Gli anni degli uomini oggetto, del manifestante solitario con il suo misterioso cartello e dello stadio rivestito di ombrelli neri stretti uno all’altro per ripararsi dalla pioggia. Altri tempi e altro calcio. Altro tutto, tranne il cuore generoso della Curva Sud, quello sì che non cambia mai.
Roma. Quando il tifo canta
Sant’Agostino diceva che chi canta prega due volte. Ma avete sentito la Curva Sud cantare come se fosse una voce sola? Non è anche questa l’orazione di una liturgia laica e appassionata? E allora sì, forse possiamo proprio dire che chi canta tifa due volte.
Il portiere. Quello vero
Una storia di campo. Un campo della popolosa e popolare periferia romana. La storia di un portiere, uno che “poteva”, ma al quale un destino di traverso gli ha fatto perdere il treno, quello delle grandi occasioni. Poi è tornato a giocare sullo stesso campo. Sempre in porta, naturalmente, e ai bambini che gli chiedono come si fa a diventare portiere, lui svela un segreto.
Mister Panzini
Sì, inutile girarci intorno. Sono passati tanti anni dalla prima volta, eppure mi fa ancora effetto quando mi chiamano così. Mister è una parola con dentro un mondo intero, formula magica capace di aprire porte misteriose. Sullo sfondo del quartiere Tuscolano di Roma, questa volta ho deciso di raccontare una storia che conosco meglio delle altre: la mia. La storia di una vita iniziata in un campetto, passata per un campo e proseguita su una panchina. Andata e ritorno di un moto circolare che si chiama vita.
Bruno Conti. 50 anni e una domenica
La Roma festeggia all’Olimpico i 50 anni giallorossi di Bruno Conti in una domenica di calcio che sembra una di quelle di una volta, giocata di giorno, all’ora di pranzo. Una partita che quasi ferma il tempo per riprendersi quello passato e lanciarlo al futuro. Proprio come fa El Sharavi che al 90esimo ferma il tempo, segna e mette il timbro a una promessa rinnovata.
Roma Volley. L’urlo del Palazzetto
Domenica 15 ottobre. Dopo una chiusura di sette anni, Roma saluta la restituzione alla città del Palazzetto dello Sport. Un’assenza colpevole, stretta tra lungaggini burocratiche e Istituzioni qualche volta distratte. Il Palazzetto torna alla città nel modo migliore, con l’urlo delle ragazze della Roma Volley. Le prossime partite andranno meglio, ma sono le wolves le prime a firmare il patto per il futuro tra il Palazzetto e lo sport capitolino. È un buon segno, per Roma, per lo sport e per la cultura.
Liberati. La bicicletta di quartiere
Una piccola storia. Roma, Tuscolano, Cinecittà. Dopo 65 anni il negozio che ha mandato in bicicletta tutto il quartiere, abbassa le serrande. È il tempo che fugge, è il tempo che cambia, dirà qualcuno. Forse. Il fatto è che Liberati era un’istituzione. Il fatto è che Liberati mancherà a tutti.
Roma – Empoli. La partita dei segni
Roma – Empoli, un risultato sonoro, una vittoria attesa che fa bene a tutti, ma anche una partita di cui leggere i segni. Segni destinati a rimanere nel tempo. Segni che da ieri fanno essere la Roma, squadra, società e comunità di tifosi, più forte.
Alberto Ginulfi. Il Portiere
Il rigore parato a Pelé, certo, ma come disse Alberto Ginulfi nel 2018 “…non vorrei essere ricordato solo per quello. Certo, non è una cosa che capita tutti i giorni, ma io credo di aver fatto tanto per la Roma.” Quattordici anni di maglia e un amore infinito per la Roma. Alberto Ginulfi non è stato un portiere, ma il Portiere.
Fernando Fabbri. Dirigente accompagnatore
I presidenti, i calciatori e gli idoli, certo. Una squadra, una grande squadra, è fatta però anche di altri personaggi che, seppur con ruoli diversi, sono parte integrante dell’amore che lega i tifosi ai colori e alla maglia. Proprio come Fernando Fabbri, dirigente accompagnatore della Roma di Dino Viola e del secondo scudetto, papà elettivo di tanti campioni giallorossi.