Real Tuscolano. Quando la finale è di quartiere

Un quartiere che torna a respirare, un campo che diventa casa: il Real Tuscolano arriva in Finale di Coppa Lazio. Dopo l’1-1 dell’andata, il Moscarelli si riempie e il 17 maggio col Gaeta si gioca un sogno.
Roma. Le Olimpiadi del Tuscolano

Altre Olimpiadi, non quelle più belle di sempre di Roma ’60, ma quelle di qualche anno prima, quelle che non potevi vedere in televisione e meno che mai in Eurovisione, ma al massimo sulla Tuscolana.
Amedeo Amadei, er fornaretto

454 partite in serie A e 189 gol realizzati oltre ai 7 con la maglia azzurra. La storia del fornaretto di Frascati che diventò ottavo re di Roma e che fece innamorare tutti i tifosi giallorossi
Roma. Gli anni del Mago

C’è stato tutto in quegli anni. Attesa, euforia, tragedia e disillusione. Le cinque stagioni di Helenio Herrera sulla panchina della Roma non sono solo un periodo calcistico, ma il paradigma completo di tutte le emozioni che circondano la vita di un tifoso
Cinecittà . Leva calcio 1956/57

Una storia di campi indimenticabili. Una storia di terra, sassi, ginocchia sbucciate e pallone. Altra Roma, altri anni e altri sogni. Indimenticabili anche quelli.
Augusto Faccani. Il capitano atleta

Date scolpite nella memoria. Date dimenticate. La storia triste di Augusto Faccani, capitano della Lazio e tante altre cose. Svanite nel destino di un attimo. Â
Tennis. Una storia di borgata

Campo Patti al Tuscolano, un tempo periferia romana che nelle propaggini verso la campagna diventava borgata. Campo Patti è storia di calcio per generazioni cresciute tirando calci a un pallone su camponi sterrati e per strada. Poi accade che un parroco capace di guardare avanti, accanto al campo Patti fa spuntare due campi da tennis in terra rossa. È così che inizia tutta un’altra storia.
Il calcio di una volta

Una partita di bambini con le maglie dei nonni, una mostra con le fotografie in bianco e nero sfuggite al tempo. Il campo di una Parrocchia, San Policarpo al Tuscolano, per un giorno ha fatto vivere il calcio che ci piace. Non un tuffo nel passato che non dimentichiamo, ma un viaggio nel futuro al quale non vogliamo rinunciare
Storie di campo. Er sor Zulià n…

Incardinato in quelli che una volta si chiamavano “palazzoni”, il Campo Patti al Tuscolano è molto di più del campo di quello che una volta era un periferico quartiere romano. Così come “er sor Zulià n” è stato molto di più del guardiano del campo
Storie di campo. L’allenatore de ‘na vorta…

Quando? Una volta. Una volta è un tempo indefinito. Può essere lontano, vicino o persino immaginario come nelle migliori favole. Questa però è una storia vera, un tuffo nel vissuto di un campo da calcio della periferia romana, un campo del Tuscolano, ma è anche una storia che racconta un vissuto comune a tutti i campi di quel confine impreciso che è stata la periferia romana. Una storia di quando? …de ‘na vorta, ovviamente.
Campo Patti. Sembra ieri…

Siamo nel 1970, il giorno un mercoledì 3 giugno e al Campo Patti al Tuscolano è festa grande per l’accensione del primo impianto di illuminazione.
Orgoglio Romano. Tifo, amore e passione

Questa è la storia di un gruppo di tifosi, amici e fratelli. La storia di un amore e di una passione infinita che ci ha fatto dedicare tempo, testa e cuore alla nostra Roma. Una storia che inizia il 26 gennaio 1996, il giorno del battesimo di Orgoglio Romano.
Stoppala Nello! Ferma ‘sta palla…

Una vita di campo, una vita intera con emozioni, volti e ricordi che si affastellano, si sovrappongono e a volte si confondono l’uno con l’altro. Una vita che ad un certo punto ti dice sottovoce che sarebbe ora di lasciarlo in pace quel campo. Ci pensi, poi prendi il borsone, esci di casa e ti ritrovi in strada ad affrettare il passo. Potresti farla a occhi chiusi la strada verso il Moscarelli. Il campo è lì da una vita. La tua.
Roma-Inter. Una partita e le sue tante storie

Roma-Inter in una domenica di ottobre. Mentre scorrono le immagini, la memoria mi riporta alla stessa partita, ma di altri tempi, di altre domeniche, di altri volti e altri episodi. Come quello dell’invasione di campo del 17 dicembre ’72 o a quello di Francesco Totti espulso dopo il calcione a Mario Balotelli e ancora a quello, per me doloroso, dello striscione CUCS buttato nel fossato. Altri tempi, altre partite.
I Cavalieri della Roma a Percile

Percile, borgo incastonato su una collina circondata dai monti Lucretili, ha accolto una delegazione di Cavalieri della Roma in una giornata all’insegna della passione giallorossa che diventa cultura. La prima di un programma di visite che vuole testimoniare il fortissimo legame giallorosso tra la città storica e il territorio che la circonda
Roma. La prima di campionato 42 anni dopo

La prima di campionato è l’inizio di un’attesa, una filosofia di gioco e di tifo. La prima di campionato può andare bene o male, ma è sempre la prima di un grande amore che per la stagione nuova si veste a festa. Io la ricordo la prima del campionato 82/83. Io lo ricordo l’inizio di quel sogno. Io, a quel sogno, non ho mai smesso di credere.
Don Paolo Rossi e il calcio a Cecafumo

Cecafumo. Di questa zona incastonata nell’asse tuscolano di quella che era una volta periferia romana ho già scritto, ma non ho detto tutto. Non ho detto di Don Paolo Rossi e di come iniziò a farci giocare a pallone. Questa è la sua – e la nostra – storia.
Olimpico. Ricordi e altre storie

Un tuffo nei miei ricordi romanisti degli anni ’70. Gli anni degli uomini oggetto, del manifestante solitario con il suo misterioso cartello e dello stadio rivestito di ombrelli neri stretti uno all’altro per ripararsi dalla pioggia. Altri tempi e altro calcio. Altro tutto, tranne il cuore generoso della Curva Sud, quello sì che non cambia mai.
Roma. Quando il tifo canta

Sant’Agostino diceva che chi canta prega due volte. Ma avete sentito la Curva Sud cantare come se fosse una voce sola? Non è anche questa l’orazione di una liturgia laica e appassionata? E allora sì, forse possiamo proprio dire che chi canta tifa due volte.
Il portiere. Quello vero

Una storia di campo. Un campo della popolosa e popolare periferia romana. La storia di un portiere, uno che “poteva”, ma al quale un destino di traverso gli ha fatto perdere il treno, quello delle grandi occasioni. Poi è tornato a giocare sullo stesso campo. Sempre in porta, naturalmente, e ai bambini che gli chiedono come si fa a diventare portiere, lui svela un segreto.
Mister Panzini

Sì, inutile girarci intorno. Sono passati tanti anni dalla prima volta, eppure mi fa ancora effetto quando mi chiamano così. Mister è una parola con dentro un mondo intero, formula magica capace di aprire porte misteriose. Sullo sfondo del quartiere Tuscolano di Roma, questa volta ho deciso di raccontare una storia che conosco meglio delle altre: la mia. La storia di una vita iniziata in un campetto, passata per un campo e proseguita su una panchina. Andata e ritorno di un moto circolare che si chiama vita.
Bruno Conti. 50 anni e una domenica

La Roma festeggia all’Olimpico i 50 anni giallorossi di Bruno Conti in una domenica di calcio che sembra una di quelle di una volta, giocata di giorno, all’ora di pranzo. Una partita che quasi ferma il tempo per riprendersi quello passato e lanciarlo al futuro. Proprio come fa El Sharavi che al 90esimo ferma il tempo, segna e mette il timbro a una promessa rinnovata.
Roma Volley. L’urlo del Palazzetto

Domenica 15 ottobre. Dopo una chiusura di sette anni, Roma saluta la restituzione alla città del Palazzetto dello Sport. Un’assenza colpevole, stretta tra lungaggini burocratiche e Istituzioni qualche volta distratte. Il Palazzetto torna alla città nel modo migliore, con l’urlo delle ragazze della Roma Volley. Le prossime partite andranno meglio, ma sono le wolves le prime a firmare il patto per il futuro tra il Palazzetto e lo sport capitolino. È un buon segno, per Roma, per lo sport e per la cultura.
Liberati. La bicicletta di quartiere

Una piccola storia. Roma, Tuscolano, Cinecittà . Dopo 65 anni il negozio che ha mandato in bicicletta tutto il quartiere, abbassa le serrande. È il tempo che fugge, è il tempo che cambia, dirà qualcuno. Forse. Il fatto è che Liberati era un’istituzione. Il fatto è che Liberati mancherà a tutti.
Roma – Empoli. La partita dei segni

Roma – Empoli, un risultato sonoro, una vittoria attesa che fa bene a tutti, ma anche una partita di cui leggere i segni. Segni destinati a rimanere nel tempo. Segni che da ieri fanno essere la Roma, squadra, società e comunità di tifosi, più forte.
Alberto Ginulfi. Il Portiere

Il rigore parato a Pelé, certo, ma come disse Alberto Ginulfi nel 2018 “…non vorrei essere ricordato solo per quello. Certo, non è una cosa che capita tutti i giorni, ma io credo di aver fatto tanto per la Roma.” Quattordici anni di maglia e un amore infinito per la Roma. Alberto Ginulfi non è stato un portiere, ma il Portiere.
Fernando Fabbri. Dirigente accompagnatore

I presidenti, i calciatori e gli idoli, certo. Una squadra, una grande squadra, è fatta però anche di altri personaggi che, seppur con ruoli diversi, sono parte integrante dell’amore che lega i tifosi ai colori e alla maglia. Proprio come Fernando Fabbri, dirigente accompagnatore della Roma di Dino Viola e del secondo scudetto, papà elettivo di tanti campioni giallorossi.
Lukaku. Cena per tre

Romelu Lukaku è un giocatore della Roma. In un’estate di calciomercato romanista che tra arrivi annunciati, rinviati e rinunciati, si è spesso tinto di solo giallo, l’arrivo di Lukaku segna un linea di demarcazione, un prima e un dopo. Una sorpresa per tutti. Anzi, quasi per tutti.
Carlo Mazzone. Cuore nostro

Carlo Mazzone ha cambiato campo. Lontano da ogni divismo, per tutti noi che gli abbiamo voluto bene e che continueremo a volergliene, Carletto è un esempio. L’esempio del calcio che ci piace. L’esempio di un calcio che con ostinazione continuiamo a pensare che non possa sparire. Il viaggio inizia adesso, per lui e per noi senza di lui.
Trigoria. Una storia al telefono

Tecnico dei telefoni, la mia vita. Il calcio, la mia vita anche questa, sui campi e sugli spalti. Poi accade che un giorno mi mandano a Trigoria. Era il 1980, agosto romano e romanista, ma non un agosto qualunque: l’agosto di Falcao. E poi il Barone, Bruno Conti, Luciano Spinosi. E chi li ha mai dimenticati quei giorni…
Trigoria. La tana dei lupi

Il 27 marzo, nella splendida cornice di Palazzo Brancaccio, i Cavalieri della Roma hanno presentato il libro del giornalista Paolo Assogna “Trigoria. La tana dei lupi”. Un affresco letterario sull’onda dei ricordi e delle testimonianze di prima mano che ripercorre con storie e aneddoti quaranta anni di vita giallorossa.
Oronzo Pugliese. Il Mago di Turi

Uomo fuori dalle righe, allenatore che ha lasciato il segno al di là dei risultati, carattere pirotecnico, a volte ha fatto più spettacolo in campo lui che la squadra. Oronzo Pugliese non è stato solo un allenatore, ma un intero racconto popolare. Proprio come il cinema che ne ha preso ispirazione.
Montespaccato. Quando il calcio diventa esempio

8 febbraio, ore 19,00. Al Cinema Troisi di Roma la presentazione ufficiale al mondo dello sport italiano del cortometraggio “Montespaccato Calcio. Legalità in campo”, realizzato da Sportmemory nell’ambito del progetto “Roma Sport Sociale”.
Nilo Iosa…Roma. Un amore infinito in quattro lettere

Fondatore nel 1972 del Personal Jet, anima instancabile del cuore giallorosso, amico di presidenti, capitani, giocatori e tifosi, Nilo Iosa ha segnato decenni di tifo organizzato, con fede romanista assoluta e il sorriso di uomo buono.
Roma in bici. Alla scoperta di natura e cultura

Conoscere la Città Eterna con l’unico mezzo che rende felici: la bicicletta. Lo racconta una nuova ed originale Guida che su due ruote ci porta a scoprire percorsi che, tra natura e cultura, ritemprano corpo e mente.
Francesco Marini Dettina. Il Presidente eroe

Venti anni dopo le sabbie di El Alamein, Francesco Marini Dettina diventa il tredicesimo presidente dell’AS Roma. La prende con i debiti, tanti,e la restituisce con i debiti. Ci mette del suo, ci perde del suo. Anni difficili, ma anche di tanto entusiamo. Anni che portano una Coppa Italia, Sormani, John Charles, ma anche la sera del Sistina. Gli anni della Roma di Franco Dettina, il presidente eroe.