Vincenzo Balzamo, ingegnere originario di Napoli con la passione della motonautica, nel 1929 suggerisce alla società Canottieri Ticino di Pavia di organizzare una gara di turismo nautico sul Po, un raid da Pavia a Venezia lungo un percorso di 414 km navigando il Ticino, il Po e poi sboccasse in Laguna a Chioggia raggiungendo infine Venezia. A parte la parentesi della II Guerra Mondiale, nel 2025 la 72a edizione.
La partenza da Pavia
All’alba del 14 giugno già le rive del Ticino erano gremitissime di folla. Alle 6,30 i motoscafi di crociera iniziano la prova. All’unico iscritto dal campione di tennis Sertorio, all’ultimo momento è stato unito Lapeyere che col suo scafo e motore “Graiy”, gli stessi vittoriosi da 4 anni, darà un’altra magnifica prova di abilità e resistenza. Seguono la partenza dei fuori bordo da turismo, motoscafi da turismo (dove Samuele Silvani per noie improvvise al motore subirà un ritardo di ben 42’), i racers, fuoribordo da corsa (classe C), i motoscafi da turismo (4 litri), i fuoribordo (classe X) e per ultimi alle ore 9,20 gli idroscivolanti.

L’arrivo a Venezia
All’ora in cui si prevedeva che potessero giungere i primi vittoriosi, e cioè prima delle 14, erano convenuti il Prefetto gr. uff. dott. Francesco Benigni e il Segretario Federale Dott. Michele Pascolato con altre Autorità.
Le poche notizie che giungono dai posti di controllo sono comunicate subito al pubblico da Nicolò Carosio a mezzo degli altoparlanti. Fragorosi applausi accolgono il Conte Rossi e l’ing. Cattaneo quando alle 14,05 tagliano il traguardo. Sono vivamente complimentati dalle autorità fra cui sono ora anche Franco Mazzetti e Francis Lombardi giunti in volo col collega Canestrini, dopo aver seguito dall’alto la prima fase della gara.
I vincitori sono festeggiatissimi
Il Conte Rossi è alla sua settima partecipazione ed alla quinta vittoria. L’ing. Cattaneo ha 6 partecipazioni e 5 vittorie. Dopo tre quarti d’ora, alle 14,49’ e 2” giungono Lapeyre con Forni e Bemaccini, che sono pure molto festeggiati. I competenti rilevano l’ottimo comportamento del giovane pilota nonché dello scafo e del motore “Gray” veterani del raid. Lapeyre ha tre partecipazioni vittoriose, Forni 3 partecipazioni e due vittorie e Bemaccini due vittorie. Ma l’attesa è per il secondo idroscivolante, quello di Vito Mussolini e Carlo Maurizio Ruspoli, che da Chioggia compare dietro l’isola di San Giorgio e veloce taglia il traguardo salutato da una entusiastica dimostrazione. Sono le 15,19’2”.
Vito Mussolini e Ruspoli sono in ottime condizioni
La dimostrazione al Direttore del “Popolo d’Italia” raggiunge il massimo entusiasmo quando egli lascia, assieme al dott. Pascolato, il traguardo, per recarsi al Danieli. Vito Mussolini ha due partecipazioni al raid ed una vittoria. Il Principe Ruspoli ha partecipato vittoriosamente al primo raid ed a quello attuale.
Gli altri
Quarto ad arrivare alle 16,18”1” è il dott. Pieraccini, tenace partecipante del raid; ha preso parte alla terza e quarta edizione senza riuscire ad arrivare a Venezia, ma poi felicemente partecipava alle successive quattro. Il suo compagno Morelli ha partecipato vittoriosamente alle tre ultime edizioni. Un altro quarto d’ora d’attesa ed alle 16,32’46” arriva un altro tenace appassionato del raid, il dott. Fini di Ferrara accompagnato dal fido Storari. Ambedue hanno quattro partecipazioni e due vittorie. Il suo diretto avversario, Mora, giunge alle 17,4’52. È alla settima partecipazione con sei vittorie. Il suo compagno, lo sciatore Pagliano, alla prima. Pochi minuti dopo, vivamente atteso ed applaudito, giunge il veneziano avv. Adorno col fido Vendramin. L’avv. Adorno, reduce dall’A.O. (Africa orientale:ndr)come capitano di artiglieria fa eccezione alla regola poiché è l’unico che arriva al traguardo in perfetta e corretta tenuta, dimostrando che si può fare anche della motonautica…con pulizia. Egli è alla sua quarta partecipazione e terza vittoria.
Ancora pochi minuti e giunge alle 17,17’28” il sig. Pallavidino che è alla seconda prova ed alla prima vittoria. Il compagno Brignone è alla prima. Alle 17,28’ giunge un fuoribordo ben riempito coi signori Zanoni e Sestini che, partecipanti per la prima volta hanno avuto il piacere di giungere in buone condizioni a Venezia. È vero però che hanno per compagno un motonauta della forza di Giuseppe Guerrini con 4 raid e 4 vittorie. Dieci minuti dopo giungono i fratelli Franco e Mario Sertorio che, partecipando per la prima volta al raid con un vero motoscafo da turismo, sono giunti ottimamente a destino. Alle 17,56’28” giunge l’ing. Stracconi che è alla quinta partecipazione ed alla seconda vittoria mentre il compagno sig. Maestri per la prima volta prende parte al raid. Dieci minuti dopo è la volta della dottoressa Lucchini accompagnata da Zeno Giovanardi, ambedue per la prima volta partecipanti alla Pavia-Venezia. Ancora un quarto d’ora e giungono alle 18,21 ’29” il signor Franco Leone, figlio di S. E. il Prefetto di Pavia che trepidante lo attendeva sul traguardo ed il sig. Felice Moretti. Sono i soli che usarono carburante tutto nazionale.

Tempo massimo
Di tutti quelli annunciati da Volta Grimana, dovrebbero ora arrivare i soli fratelli Alquati ma, si apprende, che mentre erano in ottima posizione hanno dovuto ritirarsi a Chioggia per rottura di una biella. Non c’è più nessuno in condizioni di arrivare a Venezia entro il tempo massimo e sono già chiusi i traguardi intermedi e così, per la prima volta si chiude anche il traguardo di Venezia alle 18,30, ancora in pieno giorno; due ore e mezza prima dello scadere del tempo massimo. Il maggior successo ottenuto quest’anno dall’VIII Raid Pavia-Venezia, la gara motonautica più lunga e più difficile del mondo, è stato quello della dimostrazione assoluta della sua validità. La velocità assoluta per merito del Conte Theo Rossi di Montelera ha fatto ancora un gran balzo in avanti e giustamente appena gli venne comunicata all’arrivo a Venezia poteva esternare il convincimento di poter passare i 100 nella futura edizione. Il Conte Rossi è stato anche quest’anno il trionfatore dei raid ed a maggior ragione, poiché giunto dall’Africa Orientale ove aveva baldamente compiuto il suo dovere di legionario, due giorni prima della prova aveva voluto prendervi parte e vincere! A lui ed al suo valoroso compagno e veterano del Raid, l’ing. Cattaneo toccarono i meritati applausi della folla, ripetuti poco dopo all’arrivo del secondo assoluto, del giovane direttore del “Popolo d’Italia”.
Vito Mussolini
Vito Mussolini, anch’egli reduce dai cieli dell’A.O. e pilota insieme col principe Ruspoli di un idroscivolante molto meno potente di quello del conte Rossi. Al traguardo d’arrivo erano il Commissario Dirigente il tenente di vascello Venturi il quale, oltre a dirigere tutti i servizi con cortesia ed attenzione, ha fatto gli onori di casa assieme al conte Luigi Leonardi di Casalino, Segretario Circolo Motonautico di Venezia, al conte de Bellegarde, Capo dell’ufficio Turismo del Comune ed al collega Levorato.
——————–
L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Memorie del Mare di gennaio 2026