Nicole Orlando. Niente di speciale

Una storia preziosa, un esempio per tutti raccontato nel documentario dedicato a Nicole Orlando, campionessa mondiale di specialità atletiche, ma soprattutto donna che ha saputo realizzare sé stessa con talento, sacrificio e passione.
 Marco Panella
Niciole Orlandi

Niente di speciale. Devono aver pensato così Roberta e Giovanbattista, quando nasce Nicole, bambina con la sindrome di down. Niente di speciale significa nulla di diverso, niente di speciale significa poter fare tutto, significa seguire liberamente inclinazioni, talenti e passioni.  È così che Nicole Orlando assale la vita, con talento e passione. Il resto è tutto facile.
Nicole si allena sin da piccolissima. A tre anni l’allenamento è un gioco, ma nulla è più serio che giocare e nulla forma di più carattere e pensiero del gioco che diventa allenamento e abito mentale. Per Nicole lo sport non è semplicemente un qualcosa in più da fare, ma il modo per essere nel suo tempo e la via per essere sé stessa.

Nicole Orlandi

Nuoto, ginnastica, infine atletica

Impegno, sacrificio, agonismo, risultati, felicità contagiosa, gioia che si libera, esempio per chi viene dopo, tante cose da dire, ancora di più da fare. A 20 anni, nel 2013, Nicole si porta a casa tre ori ai Campionati Europei IAADS (International Athletic Association for Down Syndrome) di Roma, bissa il risultato l’anno seguente a Póvoa de Varzim, in Portogallo. Nel 2015, ai mondiali in Sud Africa è apoteosi con quattro ori, un argento e il record mondiale nel triathlon, il suo secondo dopo quello nel salto in lungo dell’anno precedente.
Un esempio per la Nazione intera, come nel 2015 ha avuto modo di ricordare a tutti anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nicole Orlandi

Una storia da raccontare

A scriverla ci hanno pensato Alessio di Cosimo e Alessio Coccia, il primo anche regista, del documentario “Niente di speciale”, prodotto da Unicorn in collaborazione con RAI Documentari e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura. 
Presentato ieri in anteprima alla presenza del Presidente della Commissione Cultura della Camera, onorevole Federico Mollicone, il documentario andrà in onda in seconda serata su RAI 2 in occasione dell’inaugurazione dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

Nicole Orlandi

Il documentario

Con mano leggera, Alessio Di Cosimo è entrato nella vita quotidiana di Nicole Orlando, ne ha preso spunti, tempi e ritmi, esplorato le fragilità, toccato con mano la forza, assimilato il carattere di una donna che è stata capace di affermarsi nel suo essere persona, capace lei per prima di dare al mondo quello che solo occhi distratti potevano pensare le mancasse.
La trama documentaria è arricchita da interviste esclusive a personaggi come Javier Zanetti, Milly Carlucci, Gianni Morandi e Carolyn Smith, oltre che naturalmente dalle conversazioni con la  famiglia e gli allenatori che hanno accompagnato Nicole nel suo percorso. Interessante anche la chiave narrativa dell’animazione assunta a linguaggio del punto di vista interiore della protagonista e va a completare uno stile visivo delicato e coinvolgente sul cui sfondo scorrono i grandi come del bullismo, del pregiudizio, dell’inclusione e dello sport come strumento di emancipazione e crescita.

 

 

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Marco Panella, (Roma 1963) direttore editoriale di Sportmemory, giornalista, scrittore. Ha pubblicato i romanzi "Io sono Elettra" (RAI Libri 2024) e "Tutto in una notte" (Robin 2019), la raccolta di racconti "Di sport e di storie" (Sportmemory Edizioni 2021), i saggi "Il pranzo della domenica. Una storia italiana" (Artix 2025)"Pranzo di famiglia. 1950-1980" (Artix 2016), "Fantascienza. 1950-1970 L'iconografia degli anni d'oro" (Artix 2016), "Il Cibo Immaginario. Pubblicità e immagini dell'Italia a tavola"(Artix 2015).

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