Faruk Hadžibegić. Quel rigore tra calcio e guerra

Faruk Hadžibegić

Un calcio di rigore cambia un destino. Di un giocatore, di una partita, di un campionato. A volte anche di una terra. Faruk Hadžibegić non poteva sapere che tornando a casa dopo l’eliminazione della Jugoslavia da Italia ’90, il mondo, il suo mondo, sarebbe andato a soqquadro e il destino, il suo destino, sarebbe stato a lungo girovago.

A Italia ’90 avevo otto anni

schillaci

Claudio ha otto anni e un’immensa passione per il calcio. Milanista, italiano, trascorre giornate intere a leggere la Gazzetta e il Guerin Sportivo, studiare almanacchi, collezionare figurine. Dev’essere pronto: pronto per ITALIA ’90, il mondiale dei mondiali, il suo mondiale, che sarà pieno di colpi di fulmine e delusioni cocenti, gesti tecnici sontuosi e incredibili steccate, campioni sconosciuti, diamanti grezzi per un attimo rilucenti, scioccanti bidoni.



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