Fiorentina. Cento anni di calcio viola

Cento anni di calcio e forse molti di più nella patria di Dante Alighieri. Cento anni di calcio moderno, ma con il precedente del calcio storico fiorentino, regole e gioco diversi, ma stesso cuore grande e passione infinita.
Mario Pizziolo. Calcio e dignitÃ

Mondiali 1934, quarti di finale, Italia-Spagna. Titolare inamovibile, Pizziolo è in campo, ma poco dopo l’inizio i legamenti del ginocchio saltano. Non esce, stringe i denti, fa quello che può, ma il Mondiale per lui finisce lì. Noi vinciamo la Coppa, a lui non danno neanche la medaglia. È solo l’avvisaglia di una vita che non gli sorriderà mai tanto.
Sócrates. Il dottore e la squadra del popolo

“Noi calciatori siamo artisti, e gli artisti sono gli unici lavoratori che hanno più potere dei loro capi” diceva così Socrates, O Doutor, intellettuale prestato al calcio che festeggiava i suoi goal alzando il pugno al cielo. Al Corinthias sarà protagonista di stagioni di calcio, sogni e utopia. In fondo, l’essenza del calcio, è proprio questa.
Il Petisso a 45 Giri. Un tricolore viola tra gommalacca e vinili

Bruno Pesaola, il Petisso, italiano di Argentina, in campo sempre con passione, anima, intelligenza e persino humour. Da calciatore ha lasciato goal, dribbling, discese veloci e punizioni al millimetro. Da allenatore uno scudetto alla Fiorentina e Coppe al Napoli e al Bologna. Scaramantico quanto si deve, difficilmente si separava dal suo iconico cappotto di cammello, aveva un rapporto speciale con la musica, in particolare con Peppino Gagliardi. E anche un suo 45 giri, “Settembre”, gli sarà a lungo compagno di fortuna.
Aldo Maldera, il signore della fascia

Aldo Maldera, il signore della fascia, un protagonista del calcio italiano, un terzino assoluto capace di spazzare il campo e di andare a rete. Questa la sua grande storia di affetto con la Roma.