È il Roma Garden Open, torneo ATP Challenger che quest’anno celebra trenta anni di storia, confermandosi uno degli eventi più longevi, credibili e formativi dell’intero circuito internazionale. Dal 1996 a oggi, è stato un vero e proprio laboratorio del tennis moderno, una palestra dove sono cresciuti campioni affermati, come Matteo Berettini, Andrea Seppi, Marco Cecchinato.
La storia del torneo comincia nel 1996, da allora il Garden Open è diventato una presenza fissa del calendario tennistico internazionale, attraversando cambiamenti, generazioni e persino di epoche sportive, senza mai perdere identità.
A fare da scenario è il Tennis Club Garden, storico circolo romano di via delle Capannelle, immerso nel verde e capace di offrire un contesto unico per il tennis sulla terra battuta. Un luogo che negli anni ha saputo coniugare organizzazione, ospitalità e qualità tecnica, diventando riconoscibile anche agli occhi dei giocatori stranieri.

Garden Open, trampolino per campioni
Sfogliare l’albo dei partecipanti del Roma Garden Open equivale a leggere una anticipazione del grande tennis degli ultimi vent’anni. Tra gli stranieri spiccano nomi come Stefanos Tsitsipas, Andrey Rublev, Diego Schwartzman, Karen Khachanov, Roberto Bautista Agut, Pablo Carreño Busta. Tra gli italiani, il torneo ha ospitato – o lanciato – Matteo Berrettini, Fabio Fognini, Andrea Seppi, Marco Cecchinato, oltre a numerosi protagonisti del movimento azzurro di ieri e di oggi. Tra i protagonisti di quest’anno spiccano Andrea Vavassori, Laslo Đere, Pierre-Hugues Herbert, Nerman Fatić, Gianluca Cadenasso, Enrico Dalla Valle, Federico Bondioli e Jacopo Vasamì.

L’edizione 2026
Nel panorama nazionale, il Challenger di Roma rappresenta molto più di una semplice settimana di gare. È una risorsa strutturale per il tennis italiano, offre occasioni di wild card, permette ai giovani di confrontarsi con avversari di livello internazionale e crea un ponte reale tra il circuito ITF e l’ATP Tour.
Arriva al suo trentesimo anniversario con la forza di un evento che ha saputo rinnovarsi, restando fedele alla propria missione: far crescere il tennis in Italia. A conferma di questo percorso, l’Atp Challenger Roma Garden 2026 è stato conquistato dall’italiano Andrea Guerrieri, sconfiggendo in finale il ceco Dalibor Svrčina, con il punteggio di 6-4, 2-6, 6-1. Un successo che assume i contorni dell’impresa: Guerrieri, infatti, ha alzato il suo primo trofeo Challenger dopo aver iniziato il torneo dalle qualificazioni, completando una settimana da protagonista assoluto e scrivendo una pagina significativa della storia del torneo romano.