È un anno importante per il Principato di Monaco, divenuto, finalmente, nazione sportiva attiva nel salto ostacoli internazionale. Il pioniere è Íñigo Lopez de la Osa Franco: primo monegasco della Global Champions League, della Coppa del Mondo e del prossimo Mondiale di Aachen 2026. Il giovane cavaliere ha siglato l’ottavo posto nel Gran Premio di Città del Messico, vinto da uno strepitoso Piergiorgio Bucci su Pallieter vd N.Ranch. Quaranta i binomi al via, nella categoria regina della seconda tappa del Longines Global Champions Tour.
Íñigo tra i Big
La performance di Íñigo López de la Osa Franco si traduce in 4 penalità nel secondo giro, in sella a Nascar Van’t Siamshof: un errore commesso all’ultimo salto e il cronometro fermo su 45”.01. Con questo risultato, il cavaliere 23enne, più giovane nella top ten, risulta 15mo nella graduatoria generale della Formula 1 del salto ostacoli, su 47 Big.

Verso il Mondiale
La tappa di Città del Messico era un appuntamento molto significativo in ottica mondiale. “Il campo gara, ampio e in erba, presenta caratteristiche simili a quelle di Aachen. Ottenere un ottimo risultato qui – ha dichiarato l’atleta – significa consolidare il mio percorso verso il Mondiale. Voglio arrivarci con i cavalli pronti fisicamente e psicologicamente. Nascar ha dimostrato di essere in grado di affrontare palcoscenici di questo livello”.

Íñigo apripista dell’equitazione mondiale monegasca
Quello che sta facendo Íñigo è molto più grande di una partecipazione: sta creando una vera identità sportiva nazionale.
Monaco è da anni sede prestigiosa del Longines Global Champions Tour, riservato alla Formula 1 del salto ostacoli, anche in virtù del profondo amore che la famiglia reale ha per l’equitazione: basti pensare a Carolina di Monaco e a Charlotte Casiraghi, amazzoni appassionate. Mancava finora una tradizione agonistica forte nel salto ostacoli. Con questo atleta 23enne, da adesso in poi, il Principato non è più soltanto uno scenario prestigioso dell’equitazione, ma un attivo protagonista in campo.