Nagc. Il calcio dei sogni

Sogno, illusione, speranza, passione e delusione. Il calcio può essere tutto e tutto insieme, ma se c’è stato un calcio dei sogni, è stato sicuramente quello del Nucleo Addestramento Giovani Calciatori, ovvero il NAGC, una sigla che ancora oggi fa venire i brividi
NAGC. Il calcio dei sogni

Una sigla oggi misteriosa, ma che per lunghi anni per tanti di noi è stata una parola magica che apriva la porta del calcio dei sogni, quello che da bambini ci faceva passare pomeriggi infiniti nei primi allenamenti veri, quelli che ti insegnavano a giocare con i piedi e con la testa, ma soprattutto insegnavano rispetto e gioco di squadra
Stoppala Nello! Ferma ‘sta palla…

Una vita di campo, una vita intera con emozioni, volti e ricordi che si affastellano, si sovrappongono e a volte si confondono l’uno con l’altro. Una vita che ad un certo punto ti dice sottovoce che sarebbe ora di lasciarlo in pace quel campo. Ci pensi, poi prendi il borsone, esci di casa e ti ritrovi in strada ad affrettare il passo. Potresti farla a occhi chiusi la strada verso il Moscarelli. Il campo è lì da una vita. La tua.
Oratorio. Tra Santa Messa e pallone, piccola storia di una generazione

All’oratorio, tra la Santa Messa e il pallone, si dipana la storia di una generazione cresciuta senza fronzoli. Una generazione che idealmente a quel pallone corre ancora dietro. Proprio come quella cresciuta negli anni sessanta sul campetto dell’oratorio Don Bosco di Cinecittà , dove la storia di uno è la storia di tutti.