Search
Close this search box.

Fili di Rugiada

Gp Handbike Londra, olio su tela, 2012 di Tiziano Cantoni

In quel periodo i suoi giorni si trascinano come in un limbo dove non riconosce i colori dei sentimenti ne è capace di apprezzare o di aiutare ad aiutarlo chi gli sta vicino.

Un giorno, nel corridoio dell’ospedale dove si trovava per una visita, viene casualmente colpito da un palloncino lanciato da una bimba. Con gesto infastidito ributta a terra il palloncino e la bimba subito lo tira di nuovo. La scena si ripete per altre due volte sinché la piccola, avvicinandosi, gli chiede “Perché non ti piace il mio palloncino?”.
Disorientato L la guarda e vede un visino pallido dalle occhiaie segnate ed un sorriso disarmante. Realizza che indossa un pigiamino, quindi è ricoverata e, al cenno della madre che la vuole allontanare, con gesto stanco e quasi rassegnato, indica alla piccina di avvicinarsi. “Perché sei triste?”- lei gli chiede.
E già perché??
Perché sono vivo ma non posso più vivere, perché respiro ma non posso gioire, perché parlo ma non mi posso esprimere”, questo avrebbe voluto dirle, ma come spiegare ad una creatura di quell’età che dalla vita tutto si aspetta ed ha davanti, che ormai nella sua esistenza non c’era più niente se non un grigio percorso privo di ogni sfumatura.
E così le dice “Perché sono in ospedale.” Lo stupisce la risposta: “Anch’io e ho anche tanta paura degli aghi e delle punture, ma ho scritto una letterina a Babbo Natale e vuoi sapere cosa gli ho chiesto? Di farmi guarire e tornare a casa soprattutto perché non voglio più veder piangere la mia mamma. Lei crede che io non me ne accorga, ma quando la vedo triste la bacio, così ogni sua lacrima sparisce dentro i miei baci. Dai giochiamo, così anche tu sarai meno triste!”.

Un momento irreale.
All’improvviso L percepisce che la nebbia intorno si sta dissolvendo e ogni cosa riassume la propria dimensione. Si sente immensamente egoista per aver pensato solo a se stesso, ai propri desideri ormai non più realizzabili, alle rinunce, non capendo la sofferenza di chi lo circondava con amore. Uno di quei momenti particolari in cui pare sollevarsi ed aprirsi un velo che prima ti impediva di vedere la realtà nella sua pienezza.
Come ti chiami?” – le chiede. “Nour” risponde lei con un sorriso, “e, sai, vuol dire luce”.
Luce… davvero in quel momento nella vita di L, come per magia, è entrata la luce della rinascita, la consapevolezza di essere vivo e di poter accettare i propri limiti.

Il suo grande spirito sportivo riaffiora e, navigando su internet alla ricerca di uno sport per disabili, trova l’handbike.
Inizia ad allenarsi, a gareggiare e, nel tempo, ottiene risultati che ripagano gli sforzi e la fatica e ridonano pienezza alla sua esistenza. Ma soprattutto impara il grande valore di una carezza, di un grazie, di un sorriso donato e ricevuto, e nella famiglia si realizza comprendendo e ricambiando in modo incondizionato il grande amore della moglie e delle figlie. Le bambine, soprattutto lo incoraggiano sempre e sono orgogliose di ogni sua vittoria e questo per lui è un regalo grandissimo.

Lo guardo mentre le accarezza vicino al traguardo e mi piace pensare che riveda ogni volta il sorriso della piccola Nour, di quella luce che ha saputo con il suo esempio e con il suo coraggio illuminare un percorso avvolto nella nebbia dello scoraggiamento.

Ti immagino L

Oltre la soglia

Cercavo parole
per riempire il vuoto
delle mie paure,
per dare forma
ai miei solitari pensieri,
per ritrovare un rifugio
nei sentieri
della mia anima.
Cercavo parole
e, nel silenzio,
un delicato profumo
di rose
ha inondato
con preziosi effluvi
i miei ricordi.
Rose bianche
a profumar d’innocenza
l’ebano dei miei capelli,
rose rosse
a inondar
con fragranza d’amore
giovani promesse,
rose gialle
a sottolinear
nel tempo l’attesa
come fragile sogno
sospeso tra binari
d’indifferenza.
Ed oggi,
oltre la soglia rimango
di uno spazio infinito,
a cullare il tepore
di antiche memorie
e nelle rose
di giorni lontani
muta l’essenza coglie
del mio sentire
la fraganza.

(estratto da Fili di rugiada, Maria Francesca Mosca Ibiskos Uliveri, 2019, pag. 59-62)

 

Maria Francesca Mosca, medico, scrittore membro della Camerata dei Poeti di Firenze. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi in concorsi letterari dal 2005 anno in cui ha iniziato a presentare le sue opere. Nel 2020 mi è classificata al secondo e terzo posto alla nona edizione del Premio Internazionale "Otto milioni" per la sezione Poesia. Nel 2018 a Firenze il 21 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Poesia, è stata tra i premiati nell'ambito del Memorial Duccia Camiciotti; il 1° dicembre 2018 ha ricevuto, quale ambito premio letterario a livello internazionale, la medaglia di bronzo ex aequo per la sezione racconto inedito alla XXXVI edizione Premio Firenze – Centro Culturale Firenze-Europa "Mario Conti". È presente in numerose antologie fra cui L'alfabeto della poesia e Autori per l'Europa Edizioni Ibiskos-Ulivieri. Tra le pubblicazioni: la raccolta di racconti Terapia dell'anima Edizioni Lampi di stampa; le sillogie poetiche Riflessioni di emozioni e Profumo d'immenso.

ARTICOLI CORRELATI

Magic Johnson

Magic Johnson e l’ultima All Star Game

Dopo aver annunciato nel 1991 di essere positivo all’HIV e di volersi ritirare dal NBA, appena qualche mese dopo, il 9 febbraio 1992, Magic Johnson torna sul parquet per l’unica gara della stagione. L’All Star Game sarà una partita memorabile ed entrerà nella storia del basket.

Leggi tutto »
calcio Italia

Calcio italiano. I 125 anni della Federazione

Sport nazionale, specchio della società e dei suoi cambiamenti, il calcio è una grande narrazione sportiva, culturale e popolare dove si riflettono a tutto tondo virtù e difetti italiani. Una storia che passa per i 125 anni della Federazione Italiana Gioco Calcio, nata da spiriti pioneri e appassionati capaci di posare lo sguardo sul futuro.

Leggi tutto »
Paul Elvström

Paul Elvström. Un gigante della vela

Velista scrupoloso, campione come pochi, innovatore capace di migliorare tecnica e regole per chi è venuto dopo di lui, Paul Elvström ha spiegato le vele il 7 dicembre 2016 nella sua Hellerup in Danimarca. Alcuni giorni dopo sul Notiziario del centro Studi Tradizioni Nautiche della Lega Navale, Carlo Rolandi ne traccia in prima persona un ricordo appassionato che oggi riproponiamo.

Leggi tutto »
Rally Maya Prisca Taruffi

Rally Maya 2023. Saluti, premi e baci

Il Rally Maya 2023, che ha visto Prisca Taruffi in gara su Ferrari 308 GTS insieme alla copilota Marina Grassi, si è concluso. Non poteva mancare il racconto della serata di di gala, con premiazione e omaggio a Piero Taruffi e al suo Bisiluro TARF dei record.

Leggi tutto »
Roald Amundsen

Roald Amundsen. Avventura a Nord-Ovest

Custodito da un Mar Glaciale Artico implacabile, il passaggio a Nord-Ovest è stato a lungo il sogno da accarezzare, il mito da svelare. Tanti hanno provato, ma uno solo è riuscito a trovarlo e a segnarlo sulle carte: Roald Amundsen. Esploratore, avventuriero, uomo coraggioso che ha saputo sfidare e vincere i ghiacci del mondo fino a quando il Mar Glaciale Artico non lo ha voluto tutto per sé.

Leggi tutto »



La nostra newsletter
Chiudi