Una seconda vita, un’altra occasione per continuare il dono più bello, vivere, e giocando a calcio. “Che fantastica storia è la vita” (poesia e parole di Antonello Venditti). Una storia di valori, di miracoli che aiutano a non mollare, a crederci, ad essere resilienti. La Nazionale Italiana Calcio Trapiantati, associazione di promozione sociale composta da persone che sono state trapiantate di cuore, fegato, rene, polmone, midollo osseo, cornea. Occasione di conoscenza personale una recente venuta a Capri in occasione del “Memorial Pataniello”. Due storie che si intrecciano. Vicende per comprendere che la vita ti mette a dura prova ma poi ci sono amicizia e buona volontà, capire cosa è veramente importante e tutto incontrandosi su un rettangolo di gioco, quello verde con il pallone bianco e nero, undici contro undici, tutti a tifare dagli spalti. L’inno non è ad una squadra o all’altra, è alla vita, al cuore.
La Nazionale Italiana Trapiantati al “Pataniello” a Capri
“Pataniello” era un giovane dell’isola di Capri appassionato di quelle azzurre acque di mare che purtroppo lo hanno anche portato via. Ma era anche un grande amante di calcio, delle “partite a pallone”, quelle ufficiali certo, ma anche quelle sane, organizzate tra amici per stare insieme. E gli amici ogni anno per abbracciarsi insieme e vederlo idealmente saltellare sul campo con loro mettono in piedi con la “Germano Bladier – Caprese” un “Memorial”. Ospite dell’edizione 2025 la Nazionale Italiana Calcio Trapiantati.

Una storia che mette i brividi
Il calcio è anche questo, anzi dovrebbe essere soprattutto e solo questo. Altro che calciatori modello sociale errato, la Nazionale Italiana Calcio Trapiantati è l’esatto contrario, è imparare, recepire un messaggio importante, anzi due, anzi tre, anzi infiniti. La speranza di una seconda vita, forse un parente, spesso un estraneo, ma, comunque, c’è qualcuno che ha dato un’altra possibilità. E gli appassionati calciatori di questa Nazionale hanno saputo coglierla, al volo, con energia, e soprattutto con una luce negli occhi straordinaria, che ti riscalda, ti spinge a fare di più.
Katy Russo la presidente della Nazionale Italiana Trapiantati
“Le nostre manifestazioni hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cultura della donazione degli organi, unico rimedio a certe gravi malattie”. A spiegarlo è Katy Russo, la presidente, una wonder woman, una forza coinvolgente, che ti contamina subito. Katy è la vedova di un trapiantato di midollo osseo, Paolo Ciarfella che nel calcio aveva trovato l’energia della seconda vita e la possibilità di raccontare a tutti quanto è importante donare e che nel 2010 ha fondato un movimento che, dal 2016, da quando è andato via, porta avanti la sua signora. Nella squadra le storie sono tante, da brividi. C’è chi è rinato grazie ad un familiare, chi da un estraneo, ma ha, poi, conosciuto la sua famiglia, un modo straordinario di ridare felicità e sorriso, gioia e speranza, anche a chi ha perso improvvisamente un caro, forse un fratello, un figlio, una vita spesso giovane che ti fa gridare all’ingiustizia. Ma la Nazionale Italiana Calcio Trapiantati ti insegna che ci sono anche le cose giuste, la seconda possibilità, rinascere e grazie al calcio, ridare vita a sé stesso e agli altri.
“Nel corso degli ultimi anni la realtà della Nazionale è cresciuta molto – racconta Katy dai canali ufficiali – fino ad accreditarsi nel panorama internazionale con l’obiettivo e l’auspicio di rafforzare il nostro contributo alla causa della donazione e dare sempre maggiore risonanza alla tematica in Italia e all’estero”.

Il calcio come riscatto
La Nazionale Italiana Calcio Trapiantati nel 2019 in Francia, ha vinto il primo “Torneo Europeo di Calcio Trapiantati”, affrontando le nazionali di Francia, Spagna e Olanda. E poi dopo aver preso contatti con la World Transplant Games Federation e, mostrando la loro esperienza, la Nazionale ha ottenuto da parte della Federazione l’introduzione del calcio all’interno dei Giochi mondiali per soli atleti trapiantati, al pari delle altre discipline sportive. “Un traguardo storico per il mondo dello sport e del trapianto – spiega ancora la presidente Katy Russo – che sono sicura possa rappresentare una conquista rilevante per il nostro Paese, poiché conferirà al tema della donazione di organi una maggiore visibilità a livello nazionale e internazionale”.
I veri valori del calcio grazie alla Nazionale Italiana Trapiantati
L’appuntamento con una partita di calcio, una partita vera, quella fatta di sentimenti, amicizia, valori, niente tensione, violenza zero, nessun interesse commerciale, diritti tv, no, niente, solo un unico vero obiettivo trasmettere l’importanza di una seconda vita, spiegare quanto è fondamentale la donazione degli organi per consentirla. Lo sport per ricominciare, per rimettere insieme il puzzle della vita. Il calcio come vero motivo di aggregazione sociale, i gol fatti in queste partite valgono molto di più, ogni rete corrisponde idealmente a due, tre, dieci gol.
La Nazionale Calcio Trapiantati è scesa in campo giocandosela alla grande contro la Nazionale Calcio Tv, la Nazionale Cantanti, i Ciclisti Professionisti, la Fiorentina anni Settanta-Ottanta.

Il prezioso album fotografico
In bacheca tra i ricordi indelebili l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le partite della Nazionale Trapiantati sono sempre una vera e propria manifestazione con la partecipazione dei bambini delle varie scuole calcio e in generale di tutte le scuole e accademie sportive della zona dove si svolge la partita. “Prima di ogni manifestazione è nostra premura realizzare un percorso scolastico presso gli istituti comprensivi della zona dove avverrà l’evento – spiega la Presidente – Avvalendoci di testimonianze di persone trapiantate che ritornano ad una vita normale e attraverso mezzi audiovisivi distribuiti dal Ministero della Salute, cerchiamo di trasmettere agli studenti l’importanza della cultura della donazione di organi”.
Capri, Italia, Nazionale Calcio Trapiantati, “quando pensi che sia finita è proprio allora che comincia la salita, che fantastica storia è la vita”.