MilioMilleMiglia. Quando il Cammino diventa social

Divenuto famoso sui social per il suo giro d’Italia in bicicletta alla ricerca dei followers, Milio Millemiglia, narratore moderno, ora racconta la sua ultima avventura: il Cammino di Santiago, da Nimis fino a Finisterre. Un'impresa che prova, mette alla prova e diventa esempio.
MilioMilleMiglia

MilioMilleMiglia. Fate caso come suona bene! Ripetete il suo nome almeno un paio di volte e vi sembrerà di trovarvi nel bel mezzo di avventure ed esplorazioni eroiche.
Per l’anagrafe lui è Simon Emilio Di Betta, ma alle cronache e ai social è noto come MilioMilleMiglia.
Difficile darne una definizione canonica. Diciamo che rispetto ad avventurieri ed esploratori del passato, MilioMilleMiglia non naviga su caravelle e galeoni e non solca cieli in mongolfiera. Lui è un camminatore, anzi, un camminatore social; tutto quello che fa o indossa è stilisticamente tradotto nel linguaggio ormai universale dei social.
MilioMilleMiglia cammina, cammina tantissimo e lo racconta con un trasporto e una gioia talmente contagiosi che te lo fanno sentire come se fosse a un paio di passi da te.
In fondo questo è il miracolo dei social che MilioMilleMiglia usa facendo in modo che siano i luoghi e le persone che incontra a parlare per lui.

MilioMilleMiglia

Chi non viaggia in compagnia è un ladro o una spia

Il viaggio dentro i social di Simon Emilio Di Betta parte nel 2019 quando apre il suo canale YouTube MilioMilleMiglia e inizia a raccontare le sue avventure in giro per il mondo. Hawaii, Giappone, Inghilterra, paesaggi, persone, ma anche consigli di viaggio per chi non ama viaggiare dentro una valigia e non si spaventa ad affrontare qualche difficoltà in più.
A vivere così, due anni passano veloci.
Nel 2021 MilioMilleMiglia decide di alzare il tiro e fare l’impresa, la sua prima: il giro d’Italia in compagnia solo di uno zaino e una vecchia bici.

 La magia di Milio

È così che la magia di Milio si svela in tutta la sua meravigliosa semplicità: al paesaggio italiano si susseguono brevi saluti di persone che lo fermano lungo la strada o di followers del canale che lo ospitano a cena e gli offrono un letto per la notte.
Simon alias MilioMilleMiglia non è più solo un ragazzo in viaggio, ma un racconto fatta persona denso di umanità, di voglia di sorridere e condividere.
Se torniamo alla mente a come eravamo solo un anno fa, quando tutti cercavamo timidamente di rialzare la testa dopo il pandemico annus horribilis 2020, l’impresa di MilioMilleMiglia sembra un viaggio nel tempo.

Un inno alla gioia

La vera gioia nel vedere questa prima avventura di MilioMilleMiglia non è solo nell’osservare posti meravigliosi, sia famosi che non, quanto vedere come nella figura di questo eco-influencer (il suo viaggio si rivelerà a impatto zero) le persone si riscoprano umane, pronte a sorridere e accogliere il prossimo.
I suoi video non scadono mai nel melenso. MilioMilleMiglia semplicemente è contento di quello che fa e trasmette questa sua grazia interiore a chi gli sta intorno, ma anche a chi segue le sue avventure dalla distanza incomparabile dei social.
Di una dolcezza indescrivibile è il suo arrivo a San Benedetto del Tronto dove, piuttosto che riposare dopo chilometri e chilometri di pedalate, esce con la famiglia che lo ospita e candidamente rivela che “qualcuno direbbe che sarebbe meglio riposare… ma anche questo è parte del viaggio”.
Questa normalità, questo presente istantaneo è ciò che rende il primo viaggio di MilioMilleMiglia un’ode a tutto quello che sembra essere diventato invisibile, tanto lo diamo per scontato: un tramonto più bello di altri, un pranzo vicino a un ruscello o semplicemente una colazione in famiglia mentre si chiacchiera su ciò che si farà durante la giornata.

MilioMilleMiglia

Il viaggio in bici

Il viaggio in bici di MilioMilleMiglia sarà di 131 giorni, 5.500 chilometri, taglierà tutte le regioni d’Italia e vedrà il suo profilo YouTube passare da 200.000 iscritti a più di 450.000.  
L’avventura diventa anche un breve documentario dal titolo emblematico “Al massimo cadi” ed è lo stesso MilioMilleMiglia che tiene a sottolineare come al suo arrivo a casa non poteva fare meno di dire “Sono un po’ stanchino”, citando l’altrettanto eroico Forrest Gump.

Ciao mamma, divento un pellegrino

Dopo aver pubblicato anche un libro sul suo giro d’Italia in bici ed essere approdato sull’ormai universale TikTok, il 31 maggio scorso MilioMilleMiglia pubblica un breve video intitolato “Giorno 1”.
Inizia una nuova avventura.
Lo aveva già spiegato in precedenza: lui vuole seguire l’antico Cammino di Santiago – quello dei druidi! risponde lui a una domanda a riguardo – da casa sua a Nimis, in Friuli Venezia Giulia, fino a Finisterre, nella spagnola Galizia.
Zaino pronto, i due cani salutati e si parte.
Questa volta l’universo narrativo della nuova impresa è la dimensione “tascabile” di TikTok.
I video sono brevi, ma pieni di natura e vitalità, quasi sempre perle rare. MilioMilleMiglia cammina, racconta quello che gli succede e ci rende tutti parte di quella che per ora è la sua avventura più grande, ma che certamente non sarà l’ultima.

Lino il carrellino

Al centro dei racconti di MilioMilleMiglia c’è sempre l’universo di sentimenti e sensazioni, quell’insieme impalpabile che ci fa essere persone, uniche e irripetibili, ma altrettanto tese a condividere con altre quello che si vive.
È così che lo vediamo camminare attraversando il frinire delle cicale, passare notti nel buio dei boschi oppure serate a cena in case di sconosciuti che lo ospitano come se fosse un caro amico tornato dopo molto tempo.
Tra questi una menzione d’onore va alla coppia francese che gli regala Lino il carrellino, che perde il suo ufficiale ruolo di portatore di mazze da golf per diventare il silenzioso aiutante di campo di MilioMilleMiglia.

MilioMilleMiglia

Tra sandali e camicia

Accade così che il neo pellegrino e lo spettatore che lo segue da migliaia di chilometri di distanza provino le stesse sensazioni ed imparino le stesse cose. Come ad esempio quando MilioMilleMiglia scopre quanto sia più comodo poter camminare con i sandali piuttosto che con le scarpe chiuse. Cosa che lui impara sulla sua pelle quando decide di eliminare la punta dei suoi scarponcini.
Compagna fedele di questa avventura è la sua iconica camicia colorata di cui taglia di volta in volta un pezzetto da regalare a chi lo accoglie, preferendo lasciare un pezzo di sé tangibile in cambio dell’aiuto ricevuto. Quando arriverà a Finisterre, proprio dove gli antichi pellegrini mettevano il confine del mondo conosciuto, la brucerà.
È così che si rinasce a vita nuova.

27 luglio, video 59 di TikTok

MilioMilleMiglia viene raggiunto dalla sua ragazza ad Avignone e affronta una delle prove più dure: districarsi nel viaggiare in coppia dopo due mesi in solitaria. Soprattutto convincerla a passare ai sandali vincendone le resistenze estetiche – …ma sono brutti!  ribatte lei -.
I giorni iniziano a correre in maniera diversa: per Milio la quota è settantanove, mentre Marta nel ripartire da Tolosa ne può vantare ventuno.
Sono giovani, innamorati e scherzano fra loro, trovando il buono in ogni situazione e cercando di ignorare la stanchezza e il dolore ai piedi, veri compagni di viaggio silenziosi.

Verso i Pirenei

L’ultimo video (16 agosto) segna il loro ultimo giorno di riposo a Tolosa, “la città rosa”, un respiro di sollievo prima della loro ripartenza in vista dei Pirenei francesi.
Non mentono a loro stessi: sanno che non sarà facile, ma per i due giovani pellegrini social gli ostacoli sul cammino saranno nuovo combustibile per storie di ogni genere.  E anche in questo l’equilibrio di coppia trova il suo punto. MilioMilleMiglia alla domanda “a che velocità andate?”, risponde prontamente “troppo piano!” mentre Marta esclama “troppo veloce!”.
La vita in due, si sa, è fatta di compromessi.

 Il mondo è là fuori

Quello che colpisce dei video e delle foto di MilioMilleMiglia è la contagiosa voglia di vivere, lo straordinario e non rinviabile desiderio di prendersi quello che si desidera e di farlo secondo il proprio tempo e i propri passi. MilioMilleMiglia in qualche modo ci ricorda che per farlo non ci sono solo le strade già percorse (o asfaltate), ma ci si può spingere anche verso tracce non battute.
Seguire il viaggio di MilioMilleMiglia, vedere la sua barba allungarsi e la sua pelle diventare sempre più abbronzata ci fa immedesimare completamente nella sua esperienza e, perché no, ci fa chiedere se non potrebbe essere anche la nostra.
Forse ci fa chiedere anche cosa aspettiamo a farla anche noi.
Con i suoi occhi azzurri sempre sorridenti e il bastone che sostiene il cammino così uguale a quello dei druidi camminatori che aveva in mente prima di partire, MilioMilleMiglia sembra infatti guardare ognuno di noi e chiederci “perché non vieni anche tu la prossima volta?”.  

 

Giulia Colasante si affaccia al mondo nell'ultimo anno del secolo scorso, in tempo per sentirne raccontare in diretta, abbastanza per rimanerne incuriosita. Laureata in Filosofia all'Università di Roma Tre, per tentare di capire il futuro che l'attende studia Scienze Cognitive della Comunicazione e dell'Azione. Che attende lei, ma anche un po' tutti gli altri.

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