Australian Open . Dopo il primo turno

Australian Open 2022. In un clima che inevitabilmente risente del Grande Assente, con il primo turno il tennis giocato torna protagonista e restituisce conferme e le prime sorprese.
Australian Open

Facciamo il punto dopo il primo turno degli Australian Open e confrontiamo i risultati con le mie previsioni riportate nel precedente articolo sul primo Slam dell’anno. Avevo ipotizzato il passaggio al secondo turno di cinque italiani su dieci, nell’ordine: Berrettini, Fognini, Sonego, Sinner e Seppi. Sono stato troppo ottimista. Vediamo invece come sono andati gli eventi.

I nostri ragazzi

Berrettini ha avuto la meglio sull’americano Brandon Nakashima, che non gli ha dato tregua nel primo set, aggiudicandoselo a pieni voti. Non è stato un bell’incontro per l’italiano che ha sofferto per un mal di stomaco, anche se di altra natura rispetto ai precedenti malori. L’avversario del romano nel secondo turno è Stefan Kozlov, tennista macedone naturalizzato americano, atleta che non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per il nostro numero Uno.

Matteo Berrettini
(Australian Open. Matteo Berrettini)

Su Fognini ero stato ottimista, avevo anticipato infatti che poteva spuntarla sull’olandese Griekspoor di cui sapevo e so ancora poco anche se, dopo averlo visto giocare con l’italiano, di lui ho apprezzato molto sia dritto che servizio. Ma Fognini non c’era, è apparso spesso assente, pesanti le critiche ricevute sui social, ha perso il primo parziale 1 a 6 e l’incontro si è esaurito in tre set. È sul viale del tramonto?

Il subentrato (a Djokovic) Salvatore Caruso nulla ha potuto contro il serbo Kecmanovic buon frequentatore di Slam, ben sette, considerata la sua giovane età. Comunque Caruso non era tra i miei cinque.

Grande è stato Lorenzo Sonego che, come anticipato, se in forma smagliante, non vede avversari. Contro l’americano Querrey ha sfoderato il suo tennis migliore, soprattutto servizio e dritto, e ha vinto in tre set. Ha ripetuto il successo dell’anno precedente in Australia, migliorando il risultato, sempre nella partita di esordio con Querry. E non era per nulla scontato che vincesse così agevolmente. Grande Lorenzo!

Il primo turno del primo giorno ha visto quindi il passaggio a quello successivo di due ragazzi (Berrettini e Sonego) su quattro.

Jannik Sinner Australian Open
(Australian Open. Jannik Sinner)

Il giorno successivo abbiamo assistito alle sconfitte di Cecchinato, Travaglia e Mager da me preventivate o, se preferite, facilmente prevedibili. Sinner non ha deluso le aspettative e in tre set e poco più di due ore ha fatto fuori il suo avversario Sousa. Il prossimo turno dovrà vedersela con l’americano Steve Johnson, più grande di dodici anni, vincitore di quattro titoli, alla posizione 104 del ranking oggi. Gli ultimi due italiani in campo sono stati Andreas Seppi e Lorenzo Musetti. Il primo, nel quale pongo spesso fiducia, ha iniziato male il suo turno di battuta e in poco tempo ha perso il primo set 1-6. Analogo risultato nel secondo set; solo nel terzo ha provato a rialzarsi, ma ha ugualmente perso, anche se 5-7. Di Musetti avevo anticipato che preoccupa la sua discontinuità, il ragazzo non si è smentito neppure oggi. Dopo un brillante primo set giocato alla grande contro un De Minaur che ha faticato a prendere le misure del nostro, vinto 6-3, in cui ha sfoderato un gioco brillante e un rovescio micidiale – è uno dei pochi giovani a non farlo a due mani – via via si è andato perdendo, soccombendo 6-0 nel terzo set e dando all’australiano la possibilità di chiudere la partita in quattro set.

Le nostre ragazze

 Bene, anzi, benissimo si sono comportate le nostre portabandiera.
Non è stato un poker perché proprio Jasmine Paolini – sulla quale personalmente non avevo dubbi – è invece stata travolta da un’avversaria, Elena Gabriela Ruse, che non le ha consentito di ragionare. Il punteggio di 6-1, 6-2 e i settanta minuti di gioco la dicono lunga su come si è sviluppato l’incontro.

Australian Open. Camila Giorgi
(Australian Open. Camila Giorgi)

Per la Giorgi, la Trevisan e la Bronzetti le cose sono andate diversamente, le prime due hanno passato il turno in due set, la terza, Lucia Bronzetti è stata brava nel non lasciarsi abbattere e dopo aver perso il primo set 3-6, ha vinto gli altri due 6-2, 6-3. È un vero peccato che al secondo turno le tocchi la testa di serie n. 1 che non può affatto sfigurare davanti al suo pubblico, parliamo di Ashleigh Barty.

Le sorprese

In uno Slam, in verità in qualsiasi competizione sportiva, le sorprese fanno parte del gioco. Nelle massime competizioni calcistiche, ai campionati del mondo di pallone, direi che sono quasi scontate. Noi italiani ne sappiamo qualcosa.

Nel tennis ci sono, eppure colpiscono quando ad essere eliminato al primo turno è una testa di serie, dando quasi per scontato che colui o colei che hanno il numeretto accanto al nome debbano di diritto passare. Non è così, piaccia o non piaccia. Infatti l’incontro fra Cameron Norrie, testa di serie n. 12 e il giovane talento americano Korda si è concluso a favore di quest’ultimo che ha battuto l’avversario in tre set, stracciandolo 6-0 nel secondo. A difesa dell’inglese vi è da di dire che il covid potrebbe essere stata la causa principale della debacle.

Interessante, ma per nulla scontato, il passaggio al secondo turno di Andy Murray, che ha battuto al quinto set un buon Basilashvili, sempre glaciale nell’espressione del viso e negli atteggiamenti, che nulla ha potuto contro lo scozzese presente su ogni palla. Va ricordato che Murray, prima degli interventi cui si è dovuto sottoporre negli ultimi anni, nel 2016 raggiunse la prima posizione che mantenne per ben 41 settimane. Nonostante i 34 anni e i tanti acciacchi, ogni giorno che passa il britannico dimostra di essere sempre più roccia. Una piacevole sorpresa o, se preferite, una conferma.

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Vincenzo Mascellaro, uomo di marketing, comunicazione e lobby, formatore, scrittore e oggi prestato al giornalismo

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