Varenne. I figli del Capitano

Ci sono cavalli che vincono, altri che restano. Varenne apparteneva a una specie più rara: sapeva correre dentro la memoria di chi lo guardava, trasformando ogni arrivo in una promessa e ogni silenzio in riconoscenza.
 Roberto Amorosino
varenne

Il 18 agosto, dopo 31 anni, la corsa del più forte cavallo italiano di tutti tempi si è fermata ad Eboli.  Varenne, il Capitano, ha vinto 63 corse sulle 72 disputate, nove piazzamenti e solo due volte è rimasto fuori dai giochi: quasi simbolicamente, nella prima (Bologna 1998) e nell’ultima (Montreal 2002) corsa in carriera. Il palmares comprende 2 volte l’Amerique, Elitopplet 2, Agnano 2, Breeders Crown, Derby. Economicamente siamo oltre i 6 milioni di euro. Emotivamente la vittoria del 28 gennaio 2001 all’ippodromo di Vincennes ha valore incalcolabile. 

Il carattere 

Di un’intelligenza ed una stabilità emotiva unica, Varenne controllava gli avversari senza mai paura, pronto a capire quando allungare ed andare a mettersi davanti a tutti. Consapevole, ecco l’aggettivo tra i tanti che meglio lo descrive. In pista e fuori, mai aggressivo, forte del suo carisma deciso e garbato. Disponibile e fiero, grato alla sua famiglia – il suo staff -, grato dell’attenzione asfissiante dei fotografi e dei tifosi con una predilezione per i bambini ed i più fragili. Abbassando la testa, Varenne diceva tutto. Grazie, ti voglio bene, io ci sono.

L’eredità 

Dopo il ritiro una vita da stallone. 2,500 figli, forse di più, qualcuno dice quasi 3.000. Il primogenito è del gennaio 2004, si chiama Icaro del Ronco. La cifra d’acquisto è record, 150.000 euro. Purtroppo, una frattura scomposta all’anteriore sinistro compromette la carriera a soli due anni e mezzo. Nessuno sarà il nuovo Varenne, ma diversi cavalli fanno molto bene. Cinque figli del Capitano vincono il derby italiano del trotto: Lana del Rio nel 2008, Nadir Kunos nel 2010, Olona OK nel 2011, Pascià Lest nel 2012 e Testimonial OK nel 2015, forse il più vicino per le caratteristiche di corsa.
I maggiori successi li ha collezionati Vernissage Grif, due volte primo ad Agnano ed al campionato europeo. Molto bene anche Lisa America, figlia di Varenne e Zagabria Dei, Napoleon Bar anche lui poi stallone, Twister Bi, Tony Gio, Princess Grif, Zarenne Fas, Araz Boko con una carriera tutta scandinava. 

Mai più

Nessuno sarà il nuovo Varenne nemmeno tra i figli dei figli, la seconda generazione. Zlatan, figlio di Napoleon Bar, centra il Derby 2018. Apex vince diverse corse in America, Cobra Killer Gar in Francia. 
Talento e velocità, resistenza fisica ed intelligenza.
Varenne, in diversi casi, ha trasmesso le sue caratteristiche con successo. Nessuno però si è avvicinato alla sua empatia, così completa, contagiosa. Irripetibile, invincibile, immortale. Non erano iperbole od esagerazioni mediatiche, sono verità. Nessuno soprattutto avrà mai il cuore di Varenne. Cuore buono con gli altri, mai stanco di correre, di allenarsi, allungare la falcata, di arrivare. E donarsi. Il privilegio di Jori, Giampaolo, Enzo, Giovanni e di tutti noi italiani che abbiamo visto dove, con il cuore, si può arrivare. 

Il Capitano si è fermato, ma non lo puoi prendere. 

 

Roberto Amorosino romano di nascita, vive a Washington DC. Ha lavorato presso organismi internazionali nell'area risorse umane. Giornalista freelance, ha collaborato con Il Corriere dello Sport, varie federazioni sportive nazionali e pubblicazioni on line e non. Costantemente alla ricerca di storie di Italia ed italiani, soprattutto se conosciuti poco e male. "Venti di calcio" è la sua opera prima.

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