mercoledì, 22 Settembre 2021

Ogni primo venerdì del mese Sportmemory e le sue storie
Direttore responsabile: Roberto Angelini
Direttore editoriale: Marco Panella

Hector Rocha. In loving memory

Hector Rocha. In loving memory
Marco Panella
Hector Rocha, Maestro di pugilato sconosxiuto ai più in questa parte di mondo, il 15 agosto del 2020 termina il suo ultimo match. Dopo sei settimane il Covid se lo porta via e lui, con i suoi 83 anni passati quasi tutti tra guanti, sacchi e sudore, gli deve aver dato filo da torcere fino all'ultimo. Un anno e due giorni dopo, noi rendiamo omaggio a un Maestro capace di essere esempio e lo immaginiamo ancora a tirare, a insegnare e a lasciare segni nel cuore.

Questa è una storia minuta.
Una storia che viene dall’altra parte dell’Oceano, da Houston, Texas, e non è una storia di  astronavi e viaggi spaziali, ma una storia di fatica, di pugni, di sudore.
Questa è la storia minuta di un Maestro che qui, da questa parte del mondo, probabilmente conoscono in pochi, ma che a Houston era un idolo.
Questa è la storia di Hector Rocha e delle sue braccia grandi.
Braccia che si allungavano per colpire, per bucare difese strette appena si allargavano un po’, per ingannare difese alte o per aggirare difese basse.
Quelle di Hector Rocha, però, erano soprattutto braccia pronte ad accogliere chiunque avesse avuto voglia di imparare.
E imparare, nel pugilato, significa soprattutto imparare a soffrire, a resistere quando ti arrivano i colpi e a rimanere lucido per portare i tuoi.

L’ultimo match

L’ultimo match di Hector è durato sei settimane.
Il ring una stanza d’ospedale dove il 15 agosto 2020, dopo sei settimane e 83 anni quasi tutti passati tra guanti, sacchi e sudore, il Covid se l’è portato via.
Prima pugile professionista insieme al fratello Tony, dal Messico di Monterey Hector Rocha arriva a Houston negli anni ’70, si porta dietro un bel gancio sinistro, combatte, ma la sua strada è quella del coaching.

La Rocha’s Boxing Gym 

Hector Rocha allena, è duro come può essere la vita, ma non lascia mai soli i suoi ragazzi perché a quei ragazzi vuole risparmiare un destino che non li avrebbe perdonati.
Con molti ci riesce.
È cosi che per i ragazzi di Houston, anzi di Bayou City, come nei quartieri popolari di North Houston viene chiamata la città, Hector diventa un idolo e la Rocha’s Boxing Gym al 220 di Luther Street una casa dove si impara a tirare pugni, ma soprattutto a vivere.

Il Maestro di tutti

La vita di Hector Rocha è passata attraverso  professionisti del ring e centinaia e centinaia di ragazzi sconosciuti al mondo che ha fatto diventare grandi.
Ragazzi che sono diventati uomini con Hector Rocha, il Maestro che gli ha insegnato a incassare, schivare e tirare colpi.

Hector Rocha, il Maestro che lasciava solo segni nel cuore

 

Marco Panella, direttore editoriale di Sportmemory, nato a Roma nel 1963, laureato in Scienze Politiche con indirizzo internazionale, si occupa di comunicazione dal 1989 come imprenditore e consulente di aziende ed enti pubblici. Curatore di mostre e festival culturali, esperto di storia del costume italiano ed heritage communication, coniuga all’attività professionale interessi personali che spaziano dalla geopolitica all’etica dell’innovazione. Ha esordito nella narrativa con il romanzo nero Tutto in una notte, edito a settembre 2019 da Robin Edizioni.

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