Mario Pizziolo. Calcio e dignitÃ

Mondiali 1934, quarti di finale, Italia-Spagna. Titolare inamovibile, Pizziolo è in campo, ma poco dopo l’inizio i legamenti del ginocchio saltano. Non esce, stringe i denti, fa quello che può, ma il Mondiale per lui finisce lì. Noi vinciamo la Coppa, a lui non danno neanche la medaglia. È solo l’avvisaglia di una vita che non gli sorriderà mai tanto.