Australian Open 2022: cosa cambia

Australian Open 2022. Torniamo a parlare di tennis, quello giocato da campioni, aspiranti campioni e da chi campione non sarà mai, quello fatto di promesse, di agonismo, di speranze, di illusioni, di delusioni e di gioie che ti fanno toccare il cielo con la racchetta. Il tennis, appunto, quello degli Australian Open di cui saremo spettatori, tifosi e, in qualche modo, anche narratori.
AUSTRALIAN OPEN

Non mi soffermerò a parlare di quanto è accaduto in questi ultimi giorni, gli interessati e i fan dell’una o dell’altra parte sanno già tutto e si sono già espressi sui social, nei salotti con gli amici e in TV. Che il serbo fosse divisivo era risaputo e le vicende recenti hanno rafforzato l’opinione anche di coloro che di tennis sanno poco, ma parlano solo per sentito dire. Speriamo che con i primi incontri si torni a parlare più di tennis che di regolamenti, covid e vicende che nulla hanno a che vedere con lo sport.

Ormai ci siamo, diamo uno sguardo al tabellone degli Australian Open e parliamo, soprattutto degli italiani, com’è ormai mia consuetudine in occasione dei quattro slam. Partiamo da Matteo Berrettini e Salvatore Caruso, i due che possono considerarsi (è la mia modesta opinione) baciati dalla fortuna. Chissà quanto ha pregato il siciliano – sempre un gran signore, così dentro come fuori del terreno di gioco – perché Djokovic venisse espulso. Con l’uscita del serbo, Caruso, infatti, primo dei non qualificati è così potuto entrare di diritto fra i 128 competitor e al primo turno incontrerà Kecmanovic. Anche Berrettini potrà respirare, per quanto possa concedere una delle massime competizioni a livello tennistico. Con la presenza del serbo in campo, ove le cose fossero andate secondo i nostri desiderata, il tennista romano avrebbe incontrato Nole ai quarti di finale e, sappiamo bene come siano andati gli ultimi quattro incontri fra i due. Adesso, sulla carta, per Matteo (7) si prospetterebbero Monfils (17) o Garin (16), decisamente più alla sua portata, anche se l’estro del francese può giocare brutti scherzi a chiunque. Dalla parte del romano vi è da considerare la più giovane età. In semifinale, siamo sempre nel campo delle ipotesi, potrebbero presentarsi uno tra Zverev o Nadal.

Berrettini
(Matteo Berrettini)

Il primo turno e gli italiani

A dispetto del nome e dei tratti somatici, Brandon Nakashima, americano di San Diego, sarà il primo avversario di Matteo Berrettini. Il giovane tennista, ha 20 anni, è tra i professionisti dal 2020 e occupa la 63ma posizione. Non dovrebbe impensierire l’italiano.

Come abbiamo già detto, Caruso, il siciliano di Avola, incontrerà il serbo Miomir Kecmanovic, tra i due ci sono oltre cento posizioni nel ranking oltre a sette anni di differenza d’età. Il serbo ha ancora 22 anni.

Il torinese Lorenzo Sonego (testa di serie n. 25) affronterà lo statunitense di San Francisco Sam Querrey che non può affatto far dormire sonni tranquilli all’italiano. Anche se più grande di ben otto anni, l’americano nel 2018 ha occupato la 11^ posizione e ha un gioco molto efficace. Lorenzo dovrà affrontarlo con elevata concentrazione e, purtroppo, sappiamo che non sempre il torinese e torinista si presenta in campo focalizzato sull’incontro. E lì, dall’altra parte del mondo, non avrà l’apporto dei suoi sostenitori, che sappiamo essere molto importanti per lui.

Lorenzo Sonego Australian Open
(Lorenzo Sonego)

Fabio Fognini al suo esordio incontrerà l’olandese Tallon Griekspoor di cui ammetto di conoscere molto poco e credo di non averlo mai visto giocare. So solo che occupa la 62ma posizione del ranking. La verità, invece, è che sappiamo molto di Fabio e purtroppo, dispiace dirlo, dobbiamo sperare che sia in giornata, che non faccia molti falli di piede e che non cominci a battibeccare con il giudice di sedia. Sulla carta potrebbe rivelarsi un incontro alla portata dell’italiano. Le partite vanno però giocate.

Abbiamo detto dei primi incontri dei quattro italiani in tabellone, continuiamo con gli altri sei che saranno impegnati il giorno successivo,  sempre per il primo turno.

Apre Travaglia contro Roberto Bautista Agut che solo due anni fa occupava la 9^ posizione. La vedo dura per il volenteroso e generoso Travaglia che non ha mai vinto un titolo in carriera, lo spagnolo ne conta ben nove. Aggiungerei che pochi hanno la solidità mentale che Roberto esprime dall’inizio alla fine di ciascun incontro, quasi fossero tutte finali.

Il secondo scontro della seconda giornata vede di fronte il solido trentasettenne Andreas Seppi e il polacco Kamil Majchrzak. Mi sbilancio, tifo per l’italiano che ha al suo attivo una 18^ posizione e tre titoli vinti. Chi conosce l’italiano sa quanto è determinato e instancabile dal primo all’ultimo minuto.

Sarà poi la volta del tedesco Philip Kolschreiber contro il nostro Marco Cecchinato, 38 anni contro 29. In comune hanno la 16^ posizione occupata nel ranking, il primo circa dieci anni fa, il nostro tre anni fa. Il primo ha vinto otto titoli, Marco solo tre. La distanza dei cinque set potrebbe favorire l’italiano che se in giornata buona potrebbe passare il turno anche agevolmente.

Tra Rublev e Mager, mi dispiace dirlo, non c’è storia. Il ligure può solo tentare di spezzare la monotonia del gioco del russo, pur tuttavia la distanza fra i due oggi è abissale.
Sarà poi la volta di Musetti contro De Minaur che gioca in casa ma che potrebbe avvertire la pressione più dell’italiano. Sono tuttavia abbastanza certo che l’australiano avrà la meglio. L’italiano ancora poco continuo.
Chiude il primo turno il rosso altoatesino che dovrà vedersela con il trentatreenne portoghese Joao Sousa, vincitore di tre titoli su dieci finali disputate. Mi sbilancio anche su questo incontro, Sinner vince in tre set.

Mancano poche ore al kick-off del primo Slam dell’anno, manca poco per verificare le previsioni qui riportate. Se cinque (osiamo, Berrettini, Sinner, Sonego, Fognini e Seppi) dei dieci passassero il turno sarebbe a mio parere un accettabile successo.

Il primo turno e le italiane

 Il primo turno vedrà scendere in campo quattro italiane, tutte nella prima giornata. Camila Giorgi, Lucia Bronzetti, Jasmine Paolini e Martina Trevisan il quartetto rosa che dovrà difendere il nostro tricolore.
Camila Giorgi, numero 1 delle italiane, testa di serie n. 30,  dall’alto della sua esperienza non dovrebbe incontrare difficoltà a battere la ventunenne russa Potapova.

Giorgi
(Camila Giorgi)

Lucia Bronzetti è alla sua prima esperienza in uno Slam, seconda se vogliamo considerare come prima la partecipazione alle qualificazioni degli US Open 2021. La nostra incontrerà la giovane russa Graceva che, nonostante la giovane età ha già partecipato agli Slam del 2021. Difficile che Lucia superi il primo turno, naturalmente felice se il miracolo si verificasse.

Australian Open
(Lucia Bronzetti)

Jasmine Paolini dovrà vedersela con la rumena Elena Gabriela Ruse; reduce dai recenti successi in doppio, l’italiana, anche grazie alla sua aggressività e determinazione potrebbe superare il suo turno agevolmente.

Per finire, Martina Trevisan incontra la cinese, quasi coetanea Zheng Saisai, con esperienze di Slam lontane nel tempo. Prevedibile un incontro equilibrato.

Manca davvero poco.

 

 

Vincenzo Mascellaro, uomo di marketing, comunicazione e lobby, formatore, scrittore e oggi prestato al giornalismo

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